"Ha già fatto troppi errori. Ora è la volta di Donald"

Intervista a Rudolph Giuliani

Philadelphia - «Hillary Clinton è stato il peggior segretario di stato che io abbia mai visto»: a dirlo è Rudy Giuliani, ex sindaco di New York passato alla storia per la sua politica tolleranza zero contro la delinquenza e sostenitore di Donald Trump, a margine dei lavori della Convention democratica di Filadelfia.

Sindaco, Obama incassa l'ennesima ovazione del pubblico, ma questo aumenta le chance di vittoria di Hillary Clinton?

«Obama è un grande oratore ma è un presidente terribile. Aveva promesso tante cose, che non ci sarebbe stata un'America dei neri e un'America dei bianchi, ma solo gli Stati Uniti d'America. Invece ci troviamo ad avere a organizzazioni estreme come Black Lives Matter, e anche sul palco della Convention sono salite solo madri di afro-americani uccisi da poliziotti, non hanno portato madri o mogli di poliziotti che hanno sacrificato la propria vita per servire i cittadini e il paese».

Allora Hillary rischia di non essere eletta per colpa degli errori di Obama?

«No, anche la Clinton ci mette del suo. La questione delle email, il fatto che servitori della patria coraggiosi sono morti a Bengasi, il fatto che Hillary ha permesso alla Russia di tornare ad essere aggressiva. Probabilmente è stato il peggior segretario di stato che io abbia mai visto. Lei è stata quella che ha voluto far cadere Gheddafi, e ora la Libia è diventata un quartier generale dell'Isis».

Avrebbe preferito vedere Bernie Sanders alla nomination?

«Sanders vuole farci diventare una nazione socialdemocratica come quelle di una certa Europa. Gli Usa invece sono sempre stati il paese della libera impresa. Quello che ci propongono invece è un programma che a mio avviso assomiglia a quello di Karl Marx. E c'è una cosa che mi disturba particolarmente, quando il senatore socialista e chi lo sostiene si definisce progressista: sono retrogressisti, vogliono portare l'America indietro invece di farla progredire come vuole fare Trump».

Lei parla di responsabilità della Clinton sulla Russia ma Trump sembra avere un debole per Putin. Mosca può essere un alleato egli Usa?

«Russia e Cina, li metto sullo stesso piano, non sono nemici e non sono alleati, stanno in una posizione intermedia. Dipende poi dall'abilità, e da come si comportano con loro, il presidente e il segretario di stato. Hillary Clinton e Barack Obama hanno fallito. È ora di dare a Donald Trump una possibilità».

Obama però sostiene che la Russia tenti di influenzare le elezioni presidenziali, cosa ne pensa?

«La cyber-sicurezza è il mio mestiere, se la Russia dovesse essere dietro questa storia, se sono riusciti ad hackerare i server del Comitato Nazionale Democratico, vuol dire che il Dnc non è stato in grado di proteggerli, e questo è grave».

Lei ha parlato di Italia come un paese che era sull'orlo del fallimento, ritiene che gli Usa corrano lo stesso rischio?

«Se l'Europa vuole prendere seriamente la Brexit deve rivedere la sua etica del lavoro, ad esempio ridurre le vacanze e diventare più produttiva».