Hacker violarono il sito del Pd: ora il partito rischia una multa da 50mila euro

Secondo il Garante della Privacy, non avevano protetto in modo efficace i dati degli iscritti

Lo scorso anno gli hacker di Anonymous erano riusciti a violare i sistemi di sicurezza del sito internet del Pd di Firenze. In seguito avevano diffuso in rete l'elenco completo degli iscritti, con tanto di indirizzo di domicilio e numero di cellulare. Tra i profili delle persone vittime degli hacker compariva anche Matteo Renzi.

Nel febbraio 2018, i pirati informatici di Anonymous riuscirono a mandare in tilt il sito del Partito democratico di Firenze e a diffondere i dati di tutti gli iscritti su Twitter. 600 i nominativi violati degli iscritti negli anni 2014 e 2015. Il Pd, però, non aveva mai indicato un responsabile del trattamento dati e tale condotta è stata considerata illecita dal Garante.

Secondo il Garante della privacy, però, i dati non erano stati protetti a sufficienza: il sistema di sicurezza avrebbe dovuto essere più efficace, come riferisce Repubblica. Per questo ora, potrebbe arrivare al Pd di Firenze una multa, che potrebbe raggiungere anche i 50mila euro. Non solo. Se il partito fiorentino non fosse d'accordo, dovrebbe rivolgersi al tribunale ordinario.

Commenti

Reip

Gio, 04/04/2019 - 20:36

Solo 50 mila euro? Cioe’ questi stronxx hanno deliberatamente imbrogliato alle elezioni, preso in giro i cittadini che votavano il M5S, barato sui voti on line, fatto eleggere persone al Governo che probabilmemte non sarebbero state elette... E devono pagare solo 50 mila euro? ....Sarebbero da sbattere in galera piuttosto!