Hollande giura all'Isis: pagherete per questi morti

«Un'orda di assassini ha colpito 130 dei nostri in nome di un dio tradito. Prometto solennemente che la Francia farà di tutto per distruggere l'esercito di questi fanatici». François Hollande va giù duro: 16 minuti di discorso per ricordare le vittime del 13 novembre in cui il presidente francese annuncia: guerra all'Isis senza pietà. «Dopo aver seppellito i morti, ripareremo i torti dei sopravvissuti». Anzitutto assicurando aiuti finanziari a una cinquantina di bambini e ragazzi che saranno «adottati» dallo Stato: i figli, entro i 21 anni, che hanno perso i genitori nella strage.Nel grande complesso di les Invalides, tra commozione e fermezza, è stata protagonista anche la contestazione. Oltre duemila tra parlamentari, esponenti del governo, sopravvissuti e familiari delle vittime; non tutte: due hanno rifiutato l'invito presidenziale e un papà e una mamma si sono opposti alla lettura ad alta voce del nome della figlia uccisa dai terroristi: 129 quelli pronunciati al microfono, tra cui Valeria Solesin. L'accusa a Hollande è l'assenza di «decisioni forti» dopo il precedente attentato, quello del 7 gennaio contro Charlie Hebdo. Nessuna contestazione pubblica solo perché - dicono alcune famiglie - persiste il divieto di manifestazioni in tutta la regione di Parigi. Alla cerimonia c'erano anche i medici e gli infermieri che hanno contribuito ai primi soccorsi: 17 persone sono ancora in rianimazione.L'omaggio si è tenuto due settimane dopo la strage. Hollande ha atteso che tutte le salme fossero identificate: «130 risate che non sentiremo più», ha insistito nella commemorazione preclusa al pubblico, ma trasmessa in tv dal luogo che ospita la tomba di Napoleone e dove la Francia ricorda i militari caduti nelle missioni internazionali. «Se ci fosse bisogno di una ragione per restare in piedi, per batterci per i nostri principi e difendere la nazione, la ritroveremo nel loro ricordo. È perché amavano la vita che sono stati massacrati», dice Hollande ribattezzando le vittime che avevano quasi tutte meno di 35 anni Generazione Bataclan. I loro figli saranno «Pupilli della Nazione», con aiuti e sovvenzioni.È stato invece accolto l'invito dell'Eliseo ad esporre simboli bleu blanc rouge in tutta la Francia. Finestre, case, palazzi. Si è visto di tutto: dalle bandiere ai reggiseni. Una risposta che dà ragione al presidente: «La Francia resterà se stessa». «Loro hanno il culto della morte, noi abbiamo l'amore per la vita». Le indagini scavalcano invece il confine francese. Ieri sesto arresto: scovato a Stoccarda l'uomo sospettato di aver venduto quattro fucili agli attentatori di Parigi sei giorni prima della strage. Per il quotidiano tedesco Bild «ha origini arabe». Contatti con «un arabo a Parigi» a cui avrebbe procurato due AK 47 fabbricati in Cina e due Zastava M70 dell'ex Jugoslavia. La madre di Mohammed Abrini, il presunto terrorista che era in auto con Abdeslam, parla alla Derniere Heure. Al quotidiano belga dice di aver visto il figlio la sera degli attentati. Lo lasciò in un bar di Bruxelles alle 20,30. «Non è armato e pericoloso. Dico a mio figlio che può venire a casa per arrendersi».