Se un BigMac misura il costo della vita

A Hong Kong servono 9 minuti di lavoro, a Nairobi 3 ore

Quali sono le città più care del mondo e dove si percepiscono gli stipendi più alti? Forse non sarà una novità, ma in tutte le classifiche, stilate nell'ultimo rapporto della Banca Ubs «Prezzi e salari», svettano le città svizzere di Zurigo e Ginevra. Nell'analisi dell'istituto di credito elvetico, che esamina un paniere di 122 beni e servizi nelle 71 metropoli del mondo, le tre città più care sono New York, Zurigo e Ginevra seguite da Oslo, Londra e Hong Kong.

In Italia a svettare è Milano, che è tredicesima nella classifica mondiale ma, se si calcolano anche i prezzi degli affitti, la città scende di due gradini. Roma, seconda città più cara del Belpaese, è invece al 27mo posto nel rapporto Ubs. La sorpresa viene dal fondo della classifica, dove troviamo quattro capitali europee nelle quali, in rapporto al tenore di vita, i prezzi sono più bassi che nella keniana Nairobi o nell'indiana Mumbai: Sofia, Kiev, Bucarest e Praga. Certo, fa impressione pensare che Zurigo e Ginevra abbiano prezzi due volte e mezzo più alti delle città dell'Europa orientale.

Negli ultimi tre anni, secondo il rapporto di Ubs, è cambiata anche la situazione in Italia. Se fino al 2012 i prezzi nelle due principali città del nostro paese erano su livelli simili, oggi Milano ha preso il sopravvento e risulta più cara del 16 per cento rispetto a Roma.

Il costo della vita cammina di solito a pari passo con gli stipendi, quindi, le città che beneficiano di redditi più elevati sono in pratica le stesse, si scambiano solo il posto sul podio: Zurigo è la prima, seguita da Ginevra e New York. Parliamo naturalmente di salari lordi, che non tengono in considerazione la tassazione e degli oneri sociali applicati nei vari Paesi. Copenaghen, infatti, potrebbe essere nella top ten se non avesse una tassazione del 45 per cento, che la colloca al 26mo posto in classifica. Fanalini di coda Giakarta, Kiev e Nairobi, dove le buste paga valgono circa un quinto di quelle di Zurigo.

In base alle stime fatte dagli analisti di Ubs, gli stipendi lordi medi nelle principali città tedesche sono superiori di oltre il 10 per cento rispetto a quelli di Milano e Roma (30ma e 28ma in classifica). Se poi si va a calcolare il reddito netto, la differenza raddoppia a causa delle tasse e dei contributi più elevati in Italia, mentre il costo della vita risulta addirittura leggermente inferiore in Germania.

Il modo più semplice ed efficace per valutare il peso effettivo degli stipendi è confrontare il potere di acquisto su certi prodotti che sono praticamente uguali in tutto il mondo, come il Big Mac o l'iPhone 6. Quante ore di lavoro servono per comprare il famoso hamburger di Mc Donald's o lo smartphone della Apple? Dipende: a un lavoratore di Hong Kong bastano 9 minuti, mentre a uno di Nairobi gli servono tre ore prima di poter entrare nel fast food a comprarsi un hamburger. A casa nostra, invece, occorrono 18 minuti, sia a Milano sia Roma. La classifica non cambia neppure per l'iPhone 6: i lavoratori di Zurigo possono acquistarlo dopo 21 ore di lavoro, quelli di Kiev devono lavorare 30 volte di più.

Ma le curiosità non finiscono qui. Se si guardano i prezzi dei 39 generi alimentari presi in esame, risulta che la capitale coreana Seul è quattro volte più cara rispetto a Kiev, dove il costo è più basso in assoluto. Se poi consideriamo anche i servizi, i barbieri più costosi abitano in Norvegia: tagliare i capelli a Oslo, infatti, costa 19 volte di più che a Giakarta.