I colpevoli del crac Etruria prendevano cinque stipendi

Tra compensi per "particolari cariche", gettoni di presenza (da 400 euro a seduta) e benefit, il cda che ha affondato la banca di Arezzo percepiva retribuzioni d'oro

Compensi per particolari cariche, per il consiglio di amministrazione, per il comitato esecutivo, gettoni di presenza per il cda e per il comitato esecutivo (400 euro ogni seduta). L'intero consiglio di amministrazione e i cinque membri del collegio sindacale di Banca Etruria percepivano cinque stipendi ciascuno. Tutte voci che figurano sotto «compensi fissi»: 40mila euro per ciascun membro del cda e 20mila per quelli del comitato esecutivo. Alle quali si aggiungevano: i gettoni per il comitato di controllo interno, quelli per il comitato remunerazione, i compensi per l'organismo di vigilanza e i rimborsi spese. Un premio «di fedeltà» del 12% della retribuzione al raggiungimento dei 25 anni di servizio (270mila euro nel 2012). Infine i benefit: oltre ai buoni pasto, spese di viaggio, rimborso spese trasferte, ex festività, anche contributi per polizze sanitarie, previdenza integrativa e facilitazioni per l'accesso al credito. Ai più fortunati anche l'auto e alloggio concesso in comodato gratuito. Tra il 2013 e il 2014, 15 milioni ai consulenti esterni. Uno sperpero di denaro enorme proprio nell'anno in cui era già chiaro l'infausto destino della banca.Il tutto emerge dalla relazione sulle politiche di remunerazione dell'assemblea dei soci di Banca Etruria (34 dirigenti, 510 quadri, 1.199 aree professionali) del 27-28 aprile 2013, «nell'ottica della maggior prudenza ed in linea con gli interessi degli azionisti non attivando nessun sistema incentivante a nessuna categoria di personale». Nel 2012 in Banca Etruria sono state deliberate, invece, 168 promozioni «da considerarsi come produzione di costi che perdurano nel tempo». Una prudenza talmente elevata che nell'esercizio 2012 il presidente Giuseppe Fornasari (indagato per ostacolo alla vigilanza) raccattava 350mila euro per cariche particolari, 40mila per il cda, altri 20mila per il comitato esecutivo, 7.200 euro di gettoni di presenza al cda e 5.600 al comitato esecutivo. Totale: 422.800 e 19.885 azioni possedute. Il geometra Lorenzo Rosi, l'ultimo presidente della banca prima del commissariamento nel febbraio 2015, nel 2013 era consigliere e portava a casa 72.912 euro (oltre a 12mila euro per essere presidente di Etruria Informatica). Oggi Rosi è indagato per conflitto di interessi, insieme a Luciano Nataloni (pagato pure per essere stato vicepresidente di Banca Federico Del Vecchio), che da consigliere Etruria prendeva poco meno di 50mila euro. Il direttore generale era Luca Bronchi (oggi indagato anche lui per ostacolo alla vigilanza) al quale spettava una retribuzione fissa di 624.851 euro. Per lui 29.109 azioni possedute. Avevano diritto a una retribuzione fissa anche i dirigenti con responsabilità strategiche, cosiddetto «personale più rilevante»: vicedirettore vicario, vicedirettore generale, direttore commerciale, direttore crediti, direttore pianificazione e risk man. Un assegno da 236.309 euro ciascuno. Pier Luigi Boschi, padre del ministro per le Riforme, Maria Elena, nel 2012 era solo consigliere della banca: «appena» 48.400 euro e 10.660 azioni possedute. Dal 2013 vede crescere il cachet grazie all'incarico di membro del comitato esecutivo: 72mila euro. La svolta arriva nel 2014 quando babbo Boschi è promosso vicepresidente, e lo stipendio lievita a 189mila euro. L'ultimo cda aveva assicurato a Bankitalia «un impegno di discontinuità con il passato», tanto che il consiglio aveva votato una delibera per ridurre del 32,5% i compensi del presidente e del 20% quelli dei vicepresidenti. Ma gli emolumenti sono sempre rimasti gli stessi e, anzi, per qualcuno sono aumentati. Come, appunto, per Boschi.Del resto i vertici del passato non sono stati migliori di questi. La disinvoltura del massone Elio Faralli ha fatto scuola ai successori. Il padre-padrone di Banca Etruria per 29 anni, nel 2009 accettò di lasciare in cambio dell'azzeramento di tutti i suoi debiti personali, di un premio alla carriera di 1,3 milioni, al di fuori del Tfr, e di 10mila euro mensili per cinque anni. Poi uno si domanda ancora perché Banca Etruria sia fallita.

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Commenti

linoalo1

Gio, 11/02/2016 - 08:37

E' poi partita una Classs Action contro le Banche coinvolte,contro la Banca d'Italia e contro l'ABI????E' un Obbligo ed un Dovere verso tutti gli Italiani!!!!

Ritratto di dlux

dlux

Gio, 11/02/2016 - 08:49

Devo dare atto al nostro Giornale e a Fabrizio Boschi in particolare per la sempre attenta e vigile attenzione che viene posta nei confronti di questo spinoso problema. E' una questione che riguarda molti risparmiatori, che come me, sono rimasti invischiati in questa corsa al saccheggio i cui protagonisti hanno potuto agire indisturbati in quanto chi doveva controllare ha volutamente girato lo sguardo altrove. Naturalmente ni riferisco ai massimi vertici. In più l'intervento colpevolmente solerte, oltre che complice, di un governo già in ombra, ma ora decisamente tramontato. Chissà se avremo la soddisfazione di vedere andare in galera qualcuno, naturalmente dopo che avrà restituito totalmente il maltolto agli incolpevoli risparmiatori...

vince50_19

Gio, 11/02/2016 - 08:51

Un classico di chi, senza scrupoli e coscienza, manifesta l'arroganza che letteralmente gli fo@@e il cervello e che si approfitta di certe "importanti" amicizie che gli coprono le (s)palle.

Ritratto di Soccorsi

Soccorsi

Gio, 11/02/2016 - 08:56

Ora oltre a "Mafia Capitale" possiamo lecitamente aggiungere alla lunga onorata lista mafiosa del Paese anche la "Mafia Bancaria".

Ritratto di .sandrinoI£Mazzulatore...

.sandrinoI£Mazz...

Gio, 11/02/2016 - 09:03

questi BANDITI hanno distrutto intere famiglie meritano la GALERA A VITA e la CONFISCA DI TUTTI I BENI... TOLLERANZA ZERO anche per i loro COMPLICI nella consob... DELINQUENTI

Ritratto di mbferno

mbferno

Gio, 11/02/2016 - 09:23

E questi sarebbero membri del consiglio di amministrazione?Simili stipendi,per quanto immorali,potrebbero essere parzialmente giustificati da brillanti risultati di gestione e meriti professionali. Si tratta,invece e soltanto di vera e propria associazione a delinquere finalizzata alla truffa e bancarotta fraudolenta.Un paese "civile"con certezza del diritto e della pena DEVE immediatamente e pesantemente sanzionare simili attività finanziario-criminali (come in Usa)sbattere in galera per 20 anni questa gentaglia e rimborsare tutti i truffati col sequestro di tutti i beni patrimoniali mobili e immobili della banca e del cda.PUNTO.

Aristofane etneo

Gio, 11/02/2016 - 09:35

... e meno male che che si è in Toscana e non in Sicilia se no chissà che articoloni indignati contro la mafia capeggiata dal trio Brusca-Reina-Provenzano da parte dei cazzettieri di questo Sistema economico sempre più marcio, distruttivo, schiavista, antieuropeo.

Ritratto di franco.brezzi

franco.brezzi

Gio, 11/02/2016 - 09:38

Ma quali stipendi! Trattasi di spartizione del bottino (allo scopo di tacitare eventuali delatori) effettuata dagli incaricati dalla sinistra toscana ad arraffare in questa pseudo banca. Parliamo italiano e chiamiamo le cose col loro nome.

cicero08

Gio, 11/02/2016 - 09:38

tutto ciò che è stato percepito indebitamente va recuperato senza alcun indugio!!! Boschi o non Boschi...

Ritratto di do-ut-des

do-ut-des

Gio, 11/02/2016 - 09:57

letelecamere sono rivolte tutte per le case comunali date in affitto ai poveri e non , di Roma. Giusto, ma perchè non si accaniscono principalmente su questi ladri? Perchè a Sanremo non ne discutono come la faccenda dei diritti civili? Vogliono insabbiare tutto?

Ritratto di bingo bongo

bingo bongo

Gio, 11/02/2016 - 09:59

Banca etruria era (è?) una mucca da mungere da parte dei vari "Boschi" della situazione,compreso renzi-no che con certe banche ha ricevuto trattamenti "da amico" ,in concomitanza di cariche pubbliche da lui rivestite.La boschi ministra minestra è un "ringraziamento" per tanta attenzione? Altri governi,per molto meno,sono stati impallinati dalla magistratura.Credo che questa volta la magistratura sarà particolarmente "garantista". nopecoroni.it

Ritratto di Zagovian

Zagovian

Gio, 11/02/2016 - 10:10

Bonus,stipendi,investimenti "virtuali" ,o agli amici,con garanzie fasulle,bilanci taroccati,"sofferenze" sopravalutate al 40-45% di recupero,quando al massimo lo sono al 15-17%,"immobilizzazioni" in garanzia a valore "NOMINALE"(che vuole dire il 50% dell'effettivo..),TUTTO QUESTO,senza un controllo sui CDA,nominati dalla "maggioranza degli Azionisti"(che escludono come "peso" i piccoli Azionisti),con un giro di nomi POLITICIZZATI,SCELTI DAI SOLITI NOTI(i grandi Azionisti)....Nessun controllo "effettivo" ma solo formale!!!Le "società di certificazione",per LEGGE(Visco,Renzi,& soci,...sveglia!!!),che dovrebero essere scelte a SORTEGGIO PALESE(come si fa per i numeri dell'OTTO"),in carica anno per anno,scelte dal "controllato"....Vedreste quanta "polvere" sotto i tappeti!!!!..NESSUNO,fino ad oggi ha messo in evidenza queste cose,cambindole!Il BUBBONE è scoppiato con il "bail in"!...GENTE SVEGLIA,altro che "sanremo",i gay,e tutte queste "belinate"!

Ritratto di Soccorsi

Soccorsi

Gio, 11/02/2016 - 10:25

Da alcuni anni mi sono trasferito dall'Italia (ROMA) in Svezia (STOCCOLMA). La mia vita si è trasformata da una di frustrazione, incubo, oppressione, tensione e persecuzione da parte di una inefficiente, abusiva, corrotta PA, dall'inaffidabilità dei trasporti pubblici, mancanza di sicurezza e tutela da parte dello Stato, all'inadeguatezza di asili, scuole per i bambini e così via, in una vita di serenità, dove paghi le tue tasse, esegui i tuoi doveri, vieni nel giro di pochi giorni rimborsato di quanto ti è dovuto, sempre garantito dallo Stato, dove il trasporto pubblico è tanto affidabile da potere controllare l'orario dell'orologio con l'arrivo del bus, soprattutto dove vieni tutelato e garantito dei tuoi diritti, dove la giustizia procede in tempi ragionevoli, dove c'è la certezza della pena. I bambini hanno tutti, il diritto a un posto all'asilo e scuola nei pressi della residenza che possono raggiungere da soli in piena sicurezza.

Ritratto di Zagovian

Zagovian

Gio, 11/02/2016 - 10:34

Errata corrige:....!Le "società di certificazione".......NON scelte dal "controllato"...

uccellino44

Gio, 11/02/2016 - 10:36

In uno Stato veramente democratico si indagherebbero anche i dirigenti e i responsabili degli organi addetti alla vigilanza e li si metterebbe in galera tutti, almeno quelli operanti dall'inizio del periodo prescrittivo!! Ed invece...se la godono, imbottiti dei soldi della gente truffata dalle loro banche!!

giovanni PERINCIOLO

Gio, 11/02/2016 - 10:50

A quando le stesse informazioni sul "personale" di MPS?? se questi erano ladri quegli altri cosa erano viste le perdite registrate?? Sarebbe veramente interessante fare luce completa su tutte e due le banche non perché speri in condanne severe, sempre di compagni si tratta e il soccorso rosso vigila, ma almeno saremmo pienamene informati circa la "sensibilità" democratica di tanti "nobili" personaggi usi a pontificare e a dare lezioni di democrazia e onestà a tutti coloro che non fan parte del loro serraglio!

Ritratto di bonoitalianoma

bonoitalianoma

Gio, 11/02/2016 - 10:55

Nel Medio Evo in Toscana, Firenze e dintorni, a chi faceva bancarotta o si trastullava con il denaro altrui veniva riservato un trattamento di favore: venivano esiliati. Dopo 700 anni se ne è persa la memoria.

Ritratto di primulanonrossa

primulanonrossa

Gio, 11/02/2016 - 10:55

Solo 5 ? Con quello che hanno fatto pensavo meritassero di più, non dimentichiamoci MAI che siamo in Italia.

milope.47

Gio, 11/02/2016 - 10:57

Però visto che io non sono invidioso dico che si vede che se li meritavano questi soldi. D'altra parte il mondo è dei furbi!. O meglio dire dei ladri ( SI' E' MEGLIO DIRE COSI' )

ilbelga

Gio, 11/02/2016 - 11:19

io quando lavoravo nel privato prendevo 1500 euro al mese ed ero responsabile della qualità in una grande azienda, parlavo bene il francese ed ero spesso a contatto con i clienti dalla francia, in più facevo su e giù per l'italia a fare da assistenza tecnica ai clienti, ebbene: quando chiedevo un aumento mi rispondevano cosi: "non è lei che fa più di quello che dovrebbe fare, sono i suoi colleghi che non fanno quello che dovrebbero fare. capito, bancari, statali ecc,ecc...

ilbelga

Gio, 11/02/2016 - 11:23

ah, dimenticavo, nel privato c'è la concorrenza delle altre aziende e dei altri paesi, nel pubblico e nelle banche tutto è dovuto. amen

elpaso21

Gio, 11/02/2016 - 13:22

Cinque stipendi che verranno corrisposti, con relative liquidazioni, stavolta fino all'ultimo centesimo.