I giochi sporchi sul Quirinale

Una parte del Pd vuole sottrarsi all'accordo con Berlusconi, che replica: «I patti non sono questi»

Lo dice chiaro Berlusconi: «Non potrà essere eletto un capo dello Stato che a noi non sembri adeguato all'alta carica istituzionale che deve ricoprire». Come conseguenza logica del patto del Nazareno, dunque, c'è anche l'accordo sul nome del prossimo presidente della Repubblica. Ma il fatto che l'abbia ricordato il Cavaliere scatena l'imbarazzo della sinistra che corre a rettificare. Toti: «È nello spirito della Costituzione che il nome sia condiviso». Intanto alla direzione del Pd non c'è nessuna resa dei conti e Renzi tiene a bada le contestazioni della minoranza dem: «L'Ulivo? ci ha fatto perdere vent'anni».