I leader insieme sulle Alpi contro il terrore nei cieli

Hollande, Merkel e Rajoy sul luogo del disastro Mobilitazione senza precedenti per scacciare le paure peggiori: «Siamo uniti nella tragedia»

Si sono ritrovati lì, sull'impervio costone del massiccio Trois-Evêchés, nel cuore delle Alpi francesi. Una postazione allestita in fretta e furia per ricevere tutti e tre i capi di Stato insieme. Il presidente francese, Francois Hollande, la cancelliera tedesca Angela Merkel e il premier spagnolo Mariano Rajoy. Raccolti e abbracciati lì dove l'altro giorno è precipitato l'Airbus A320 della compagnia aerea tedesca. Un messaggio forte, di impatto profondo da dare al mondo. «Questa è la solidarietà dell'Europa, dell'Europa presente», ha detto Hollande. La vecchia Europa colpita, ferita e oggi unita. E c'è chi si chiede: unita contro chi? Resta un'ombra, insidiosa e terrificante depositata sul fondo delle indagini che nessuno ha ancora avuto la forza di escludere. È lo spettro dell'attentato. L'ipotesi terrorismo che si insinua, e striscia tra le pieghe del ragionevole dubbio di chi invece ribadisce che un attentato non si fa per precipitare in mezzo al niente. Eppure. Eppure restano punti oscuri, a partire da quegli otto minuti di lunga planata verso la montagna. I piloti che non lanciano nessun «myday», nessun messaggio di allarme.

«Nessuna ipotesi al momento è da scartare». Conferma il direttore della commissione di inchiesta, Bureau d'enquêtes et d'analyses. I leader si incontrano e si abbracciano perchè è un lutto comune, che colpisce tutti. Ognuno con le proprie sensibilità. Hollande che sconvolto e impressionabile avrebbe preferito restare a debita distanza, anche se poi ha vinto la linea di Angela Merkel che come confermano all'Eliseo, ha chiesto al presidente francese di sorvolare in elicottero il luogo dell'incidente. «Ci inchiniamo davanti alle vittime di questa terribile catastrofe in cui sono morte 150 persone, bambini, famiglie, equipaggio. Penso alle famiglie e ai loro cari. Esprimo a nome della Francia, ad Angela Merkel e Mariano Rajoy, le mie più profonde condoglianze. La Francia è al vostro fianco in questa prova», ha detto il presidente francese, «Slancio di solidarietà e fraternità, ma anche movimento di grande efficacia. Purtroppo non c'è stata possibilità di salvare nessuno, perchè non c'era nessun superstite. Faremo di tutto per ritrovare, identificare, e consegnare alle famiglie delle vittime i corpi delle vittime», ha detto ancora Hollande, ringraziando tutti i soccorritori: Hollande ha spiegato che «Una scatola nera è già stata ritrovata, l'altra la stiamo cercando: ne è stata trovata la custodia, ma purtroppo non ancora il suo contenuto». Anche la seconda poi in serata viene trovata, ma anche questa ridotta malissimo. «Dobbiamo capire quello che è successo. Abbiamo messo in campo mezzi straordinari per sapere tutto. Angela, Mariano, potete stare sicuri che tutta la luce verrà fatta sulle circostanze di questa catastrofe», ha detto rivolgendosi alla cancelliera tedesca Merkel e al premier spagnolo Rajoy giunti sul posto dell'incidente.

Al presidente francese ha risposto la Merkel: «Siamo tutti uniti davanti a questa tragedia», ringraziando i soccorritori francesi per la «grande accoglienza» e per il loro lavoro. «Una vera e propria tragedia» e «la visita qui oggi ce l'ha mostrato con chiarezza», ha sottolineato la Merkel, che ringrazia i cittadini francesi per l'accoglienza: «Grazie da milioni di tedeschi che sanno apprezzare tutto questo».