I partitini centristi contro l'asse Renzi-Berlusconi: temono di scomparire

Una decina di centristi si è incontrata in Senato per discutere una strategia comune per "far valere i diritti" dei partiti più piccoli

I piccoli partitini hanno paura di essere tagliati fuori dall'asse Renzi-Berlusconi. E così, stanno studiano delle contromosse. Una decina di parlamentari centristi si è incontrata questa mattina al Senato per discutere di legge elettorale e della strategia comune da attuare per "far valere i diritti" dei partiti più piccoli. All’incontro c’erano, tra gli altri, Mario Mauro, Lucio Romano, Gaetano Quagliariello, Antonio De Poli, Lorenzo Cesa, Giuseppe De Mita, Lorenzo Dellai, Renato Balduzzi e Andrea Mazziotti.

"Sono state discusse nelle linee generali proposte comuni che, preso atto che la riforma costituzionale è improntata al principio di rendere più agevole l’applicazione del principio di governabilità, vanno nella direzione di introdurre e rafforzare, nel testo dell’Italicum, tutti gli istituti volti a superare le criticità, anche sotto il profilo costituzionale, rappresentate da molti gruppi"., si legge in una nota dei piccoli partiti di maggioranza.

Nel corso dell’incontro, si sarebbe discusso di proposte comuni sull’Italicum, in vista del probabile avvio, ai primi di settembre, dell’esame della legge elettorale da parte del Senato. Soglie e ripartizione dei voti erano stati i cavalli di battaglia dei piccoli partiti durante la discussione a Montecitorio. Non sono mancante divergenze tra gli stessi partitini. Insomma, il rischio che con la nuova legge elettorale questi schieramenti spariscano è alto.

Commenti
Ritratto di mortimermouse

mortimermouse

Mar, 05/08/2014 - 18:29

questo articolo ve l'ho anticipato io :-) io riesco sempre a capire meglio di 100 cretini messi insieme che continuamente fanno pippe mentali tali da far imbiancare le loro stanze....

Ettore41

Mar, 05/08/2014 - 19:07

Vogliono un'Italia ingovernabile dove possono sguazzare e vivere con I soldi degl altri.

Ritratto di LANZI MAURIZIO BENITO

LANZI MAURIZIO ...

Mar, 05/08/2014 - 19:45

E' STATA UNA RIUNIONE DI 2 DI PICCHE, DUE DI FIORI, DUE DI QUADRI E DUE DI CUORI...SOLO IN ITALIA ESISTONO DEI PARTITI DEL 2% CHE VOGLIONO E PRETENDONO DI COMANDARE...

Ritratto di laghee100

laghee100

Mar, 05/08/2014 - 20:24

quorum al 20% e via tutti i partitini inutili e controproducenti !!! a raccogliere pomodori a 3 euro all'ora !!!|!!!

Antonio_da_PE

Mer, 06/08/2014 - 07:12

Che l'Italia sia un paese in disfacimento è ormai cosa nota, che i politici italiani non siano molto amati dal popolo è altrettanto nota, anche i motivi sono abbastanza noti e sono sotto gli occhi di tutti. Io sono il primo a dire che ormai la democrazia in Italia è una parola vuota, priva di significato, non a caso siamo al terzo governo della nazione non eletto dal cosiddetto popolo; sembra esserci un disegno preciso per smontare la democrazia, il progetto renziano di rendere più difficile la raccolta delle firme per eventuali referendum ne è un'altra prova, d'altra parte su questo argomento Renzi vuole rendere effettivo la realtà di fatto... tranne il referendum sulla repubblica o la monarchia avete mai visto un referendum le cui indicazioni decise dal popolo siano poi state attuate? E' come il prosciutto crudo che il salumiere cerca di rifilarvi dicendo è "semidolce" che significa? Semidolce è come dire "semisalato". Intendo dire che se non c'è più la democrazia vuol dire che c'è un regime NON DEMOCRATICO di cui però sono molto confusi, o meglio non sono noti a tutti i dittatori: l'Europa? Le Banche? I Magistrati? Eugenio Scalfari? La CIA (non la conf. degli artigiani), altri? Questo è il motivo fondamentale del pessimismo e della scarsa fiducia del popolo nei politici. Come se ne esce? Domanda retorica non ho mai visto o sentito di un regime totalitario che sia stato scalzato senza traumi e senza spargimento di sangue reale o assimilato. Ma noi italiani, spesso siamo assistiti dalla dea bendata e per il rotto della cuffia troviamo delle semplici soluzioni, tipo l'uovo di Colombo per intenderci. In definitiva il mio pessimismo vede un piccolo spiraglio: chi ha in mano la chiave di questo spiraglio? Sono due uomini estremamente diversi e nel contempo molto simili ossia Renzi e Berlusconi e la serratura è la legge elettorale; purtroppo è già pronta la trappola ossia la soglia di sbarramento. Caro Matteo e caro Silvio ritoccate la soglia di sbarramento sia che i partiti si presentino da soli o in coalizione, la soglia minima non deve essere inferiore al 10% solo così si potrà garantire in concreto e nel tempo la governabilità: le preferenze, le coalizioni, la politica dei due forni, i salti della quaglia, i micro leader che si vestono da grandi, ecc. sparirebbero e finalmente il partito eletto governerebbe ed il popolo potrebbe individuare chiaramente i meriti o le responsabilità di linee politiche dichiarate e perseguite fino in fondo. Mi raccomando io sono troppo vecchio per mettermi in lista per una nuova rivoluzione. Conto su di Voi un grande "in bocca al lupo".

apostata

Mer, 06/08/2014 - 08:42

I partitini centristi (e non centristi) non debbono temere di scomparire. Debbono scomparire.