I pm rivoltano la Consip: nel mirino le coop rosse

L'inchiesta si allarga all'intero appalto da 2,7 miliardi E l'ufficiale Noe indagato si prende un periodo di riposo

Roma Non è più soltanto l'inchiesta sull'imprenditore napoletano Alfredo Romeo. Quella su Consip, la centrale acquisti della pubblica amministrazione, rischia di diventare un'indagine per corruzione senza precedenti, se non altro per il valore della posta in gioco: gare per 2,7 miliardi di euro, divise in 18 lotti.

Finora sotto la lente dei magistrati erano finiti soltanto i tre aggiudicati dal gruppo di Romeo. Adesso, invece, la Procura di Roma allarga lo spettro dell'inchiesta a tutto il mega appalto Fm4 (Facility management) bandito nella primavera del 2014 e relativo alla fornitura di servizi gestionali di uffici pubblici, università e centri di ricerca. Per questo ieri carabinieri e finanzieri si sono presentati nella sede della Consip per acquisire gli atti su tutti gli altri lotti e sulle aziende che si sono spartite il resto della torta, comprese le cooperative e le società che gli fanno concorrenza. Tra queste Manutencoop e Cofely, vincitrici di quattro lotti ciascuna. Il materiale da sequestrare è talmente tanto che gli investigatori avranno da fare per alcuni giorni.

È stato quanto emerso finora a convincere il procuratore aggiunto Paolo Ielo e il sostituto Mario Palazzi della necessità di verificare le modalità di assegnazione delle gare. Per questo i pm hanno fatto sequestrare i documenti necessari ad accertare se le imprese e gli amministratori che le rappresentano avessero o meno i requisiti richiesti. Lo stesso Romeo - prima di finire in carcere a marzo con l'accusa di aver corrotto il funzionario Consip Marco Gasparri, che ora i magistrati vogliono riascoltare per cristallizzarne le accuse - aveva presentato un esposto alla stessa Consip, all'Anac di Raffaele Cantone e all'Antitrust puntando il dito sui gruppi imprenditoriali che riteneva i veri padroni del mercato, appunto le cooperative rosse, la Manutencoop e la Cofely. Lamentando il fatto che i controlli sui grossi raggruppamenti fossero tutt'altro che rigorosi e alludendo a cessioni di quote fasulle alla base delle Associazioni temporanee di impresa. Tre settimane fa, inoltre, l'Autorità garante della concorrenza e del mercato aveva acceso un faro sulla gara Consip avviando un procedimento istruttorio nei confronti di Cns-Consorzio nazionale servizi società cooperativa, Dussmann Service srl, Engie Servizi spa (già Cofely Italia spa), Manitalidea spa, Manutencoop Facility Managamente spa, Romeo Gestioni spa e Sti spa per accertare se queste imprese abbiano fatto cartello. Ora è scesa in campo anche la Procura e l'inchiesta rischia di allargarsi a dismisura, vista la mole di appalti che passano per la Consip.

L'inchiesta romana, dunque, è tutt'altro che ferma dopo il colpo di scena dei giorni scorsi, quando la Procura ha messo sotto accusa un capitano del Noe, Giampaolo Scafarto, per aver falsato un'informativa riferendo fatti diversi a quanto realmente accaduto. L'ufficiale indagato, nonostante la Procura di Napoli abbia confermato la delega di indagine ai militari del Noe, si è preso un periodo di riposo mentre in seguito a questa grave vicenda è in atto uno scontro tra Procure, quella romana e quella napoletana, che ha fatto muovere anche il Csm, anche se bisognerà aspettare martedì per sapere se il comitato di presidenza autorizzerà l'apertura di una pratica in prima commissione.

Commenti
Ritratto di mbferno

mbferno

Ven, 14/04/2017 - 10:01

Ma guarda un po'!!!! Le Coop ROSSE nel mirino? Se la cosa è seria,ci sarà molta trippa per gatti....

giovanni PERINCIOLO

Ven, 14/04/2017 - 10:29

"Ora è scesa in campo anche la Procura e l'inchiesta rischia di allargarsi a dismisura, vista la mole di appalti che passano per la Consip". In altre parole, visto che l'inchiesta tocca i santi e i santuari di sicura fede trinariciuta, l'indagine approderà a nulla e nella migliore/peggiore delle ipotesi (dipende dai punti di vista) tutto verrà prescritto e ... chi ha dato ha dato e chi ha preso ha preso! e pantalone paga, paga, paga, paga......., anche i tarallucci e il vino!

Trinky

Ven, 14/04/2017 - 10:35

Noooooo........le Coop rosse avrebbero fatto queste cose? Non ci posso proprio credere.......... Ma tanto ci penserà Magistratura Democratica a sistemare tutto!

Ritratto di mariosirio

mariosirio

Ven, 14/04/2017 - 10:41

Evidentemente non sono più abbastanza rosse

Ritratto di giannantonj

giannantonj

Ven, 14/04/2017 - 10:55

Strano, davvero, che un ramo dello stato decida un'inchiesta sulle coop! Il principale business del regime (le coop), che con la vigilanza del pronipote di Nonna Papera ha vinto il premio del capitalismo, vede George Soros tra i primi azionisti. Poi vi è l'intreccio con CL con cui le coop spartiscono appalti (es: Expo 2015, Tunnel della Tav Torino-Lione). Poi vi sono i profughi, ultimo affare delle coop, che li ospitano e li fanno lavorare a spese dei contribuenti.

Marcello.508

Ven, 14/04/2017 - 10:59

Non vorrei che sotto ci sia stato qualche tentativo per depotenziare "certa" magistratura con trasferimenti o altro che a quest'ordine non sia stato gradito. Da qui ...

Massimo Bocci

Ven, 14/04/2017 - 11:03

Nel mirino??? Ma Consip non è un SINONIMO!!! Anzi proprio un UGUALE,FOTOCOPIA sia intenti e soprattutto i LOSCHI FATTI!!!! Della cricca,mafia.... COOP,catto-comunista...PD, i TRUFFATORI!!! Costituzionalisti ma soprattutto LADRI!!! Dal 47!!! Hanno per ricordarci meglio chi sono fatto anche un gingol.....Chi può RUBARE DI PIU'!!!!

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Nubaoro

Ven, 14/04/2017 - 11:10

toh i magistrati scoprono che le coop rosse rubano, corrompono e si infiltrano nella politica ...... solo 50 anni di ritardo, in perfetta linea con i tempi della giustizia. Il tutto sfocerà nel solito nulla di fatto per scadenza dei termini e la colpa sarà solo dei tempi di prescrizione troppo corti e non dei magistrati che vanno in vacanza mentre gli altri lavorano

Poldo51

Ven, 14/04/2017 - 11:29

era ora!

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lurabo

Ven, 14/04/2017 - 11:58

niente di nuovo sotto il cielo d'italia!!!!!!!!!!!!

unosolo

Ven, 14/04/2017 - 12:22

come mai dopo tanto tempo ? da mesi le stampe ne danno notizia e finalmente si entra al controllo ? strano , forse dopo un segnale di poter entrare a lavori ultimati , la pulizia prima per non infettarsi.

mariod6

Ven, 14/04/2017 - 13:13

Se per difendere papino Renzi vanno a fare le pulci alle coop vuol proprio dire che nel PD è guerra. Cosa ne dice il buon Poletti e la brava Fedeli ? Vediamo se la storia va avanti o se è solo uno schizzo di mer.a che è stato buttato per accontentare la gente.

lavieenrose

Ven, 14/04/2017 - 14:15

se ci sono di mezzo le coop si insabbia tutto purtroppo. E per cl quanto si deve ancora aspettare....

giovanni PERINCIOLO

Ven, 14/04/2017 - 14:15

La procura ha messo tanta carne al fuoco, troppa carne al fuoco per riuscire a concludere qualcosa in tempo utile! Lo scopo puo' essere uno solo : fumo, tanto fumo, quindi prescrizione e poi ... tarallucci e vino ...per tutti!