I politici restano in disparte: "Qui per ascoltare"

Dalla Gelmini all'ex governatore Formigoni, il centrodestra milanese riunito a Megawatt

Milano - Niente posti riservati alla convention di Stefano Parisi. Nessuna quota destinata alle «autorità» politiche. In prima fila trovano posto a mala pena i relatori, nel primo giorno di «Megawatt», conferenza programmatica aperta ieri a Milano

Il manager-politico vuole parlare in primo luogo alla società civile. E ce n'è molta, di società civile milanese e lombarda. Professionisti, dirigenti, imprenditori, giovani. C'è Massimo Blasoni, l'imprenditore che ha combattuto le promesse a vuoto del presidente del Consiglio Matteo Renzi sui debiti della pubblica amministrazione verso le aziende. Elegantissimo, si fa vedere Franco Debenedetti, a sua volta imprenditore ma in passato anche senatore eletto con Pds e Ds. Gli interventi dal palco sono musica per le orecchie di economisti e animatori dei think tank liberali. Alle 18 e 30 la tavola rotonda coi direttori di giornale Luciano Fontana, Maurizio Molinari, Lucia Annunziata e Maurizio Belpietro.

Già dalle 14.30 un nutrito numero di politici si siede ad ascoltare gli interventi. Sono presenti in forze gli esponenti del gruppo regionale Ncd, che a queste latitudini si chiama «Lombardia popolare» e sta convintamente dentro il centrodestra. Trova posto in prima fila, anche se laterale, l'ex governatore Roberto Formigoni, gratificato anche dalla citazione di un ospite. Distante, poco più indietro, il capogruppo di Area popolare alla Camera Maurizio Lupi. Avvistato anche l'ex ministro della Difesa Mario Mauro, mentre in maglietta gialla da volontario è schierato il consigliere comunale popolare Matteo Forte. Fra i primi ad arrivare il senatore Gabriele Albertini, ex sindaco di Milano, che a giugno ha guidato la lista civica di Parisi, che allora era «semplicemente» candidato a succedergli a Palazzo Marino: «Spero che Parisi con la sua personalità, storia e umanità - dice - possano essere un elemento decisivo per rimettere insieme le palline di mercurio nel termometro del centrodestra». E anche i candidati parisiani delle Comunali sono al gran completo, a partire dall'altro capolista civico Manfredi Palmeri.

Per Forza Italia nazionale il presidente Silvio Berlusconi ha inviato una delegazione, di cui - oltre al commissario siciliano Gianfranco Miccichè - fa parte come coordinatrice lombarda anche Mariastella Gelmini: «Mi sembra giusto essere qui ad ascoltare - spiega - Parisi è stato il candidato di Forza Italia e di tutto il centrodestra e questo suo contributo mi auguro e sono fiduciosa che possa essere utile». E gli esponenti azzurri milanesi ci sono, ad ascoltare le «Idee per riaccendere il Paese», titolo della due giorni che prosegue oggi. Si presentano il capogruppo Gianluca Comazzi, il vice Alessandro De Chirico, il coordinatore comunale Fabio Altitonante, quasi tutti i consiglieri comunali fra cui il giovane e votatissimo Pietro Tatarella, consiglieri municipali, amministratori (ed ex) dell'hinterland, l'ex presidente del Consiglio provinciale Bruno Dapei, capo staff di Parisi in campagna elettorale, l'eurodeputata Lara Comi. Nelle retrovie si siede Claudio Scajola, più volte ministro, già uomo-macchina e coordinatore azzurro.