I promoter replicano a Fiorello: niente sprechi, ecco le vere cifre

Dopo la denuncia dell'artista, gli organizzatori degli ultimi show benefici forniscono i dati sugli aiuti ai terremotati

Apriti cielo. Dopo l'intervento di Fiorello («Meglio donare in privato che fare show di beneficenza», ha detto in sostanza) si è aperta la discussione sull'opportunità di eventi pubblici a favore dei terremotati. Fatte salve alcune posizioni gratuitamente populiste scatenate da queste dichiarazioni (del tipo «sono soltanto passerelle per farsi pubblicità»), le sue parole tranchant hanno portato l'attenzione su di un aspetto che di solito finisce nel dimenticatoio quando si spengono i riflettori sulla tragedia che li ha ispirati. E, in questo, l'intervento di Fiorello ha avuto un effetto positivo. Però adesso le iniziative di beneficenza sono molto più monitorate e tracciate rispetto al passato, lasciando evidenti zone d'ombra più che altro in eventi di profilo medio basso. E così, mentre gli Stadio annunciano di partecipare presto a un evento benefico, e Gigi D'Alessio consegnerà l'incasso del suo concerto di Avellino «di persona al sindaco di Amatrice nei prossimi giorni, per decidere insieme il da farsi», molti si schierano più o meno apertamente con Fiorello.

Quindi beneficenza show sì o no? Il concertone «Amiche per l'Abruzzo» ideato da Laura Pausini dopo il terremoto dell'Aquila, che nel 2009 è entrato nella storia portando 43 artiste a San Siro davanti a oltre 50mila persone, ha devoluto 1.183.406mila euro grazie allo show e 1.764.000 per la vendita del dvd pubblicato successivamente. Insomma quasi tre milioni di euro. Roberto De Luca, che è presidente e amministratore delegato di Live Nation quotata in Borsa e organizzatrice di Amiche per l'Abruzzo, dice: «Stimo Fiorello ma gli chiedo: se si fa un'affermazione del genere bisogna anche fornire nomi e cognomi. In ogni caso c'è il libero arbitrio: si possono devolvere fondi privatamente ma anche pubblicamente, non c'è un'unica regola».

Poi ci sono le modalità concrete di organizzazione. Come precisa De Luca, «se io chiedo un generatore, la compagnia che me lo fornisce lo fa gratuitamente. Ma poi devo comprare il gasolio per farlo funzionare. E, se per montare il palco, si muovono dieci o dodici grandi autotreni, poi c'è bisogno del personale per scaricarli. Qualcuno può decidere di lavorare gratuitamente, altri no». Questo il dettaglio. E ora? «Ora - spiega De Luca - mi metto a disposizione di Assomusica, che riunisce promoter locali e nazionali, per un evento che aiuti la popolazione ferita dal terremoto». Parole chiare.

Anche per un altro grandissimo concerto di solidarietà, ossia Italia Loves Emilia organizzato da F&P Group e Riservarossa il 22 settembre 2012 a Campovolo, ci sono cifre chiare e monitorate. In sintesi, dopo l'esibizione di molti super big del pop (da Jovanotti a Zucchero, per citarne due) sono stati devoluti 4.315.822 euro per la costruzione di dieci scuole nelle zone interessate dal sisma, l'ultima delle quali sarà inaugurata il mese prossimo. Considerando che le entrate sono state 6.878.638 euro e i costi si sono assestati a 2.562.815 euro, ai terremotati è stato donato il 65% dell'incasso a fronte del 35% riservato alle spese.

In poche parole, l'asticella dei controlli negli ultimi anni si è notevolmente alzata anche se è possibile immaginare chei i margini di speculazione siano più difficili da individuare in iniziative meno colossali. Ma sono proprio questi dibattiti pubblici a garantire che in futuro i «furbetti della beneficenza» saranno sempre più controllati.

Commenti
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98NARE

Mar, 30/08/2016 - 08:50

EVIDENTEMENTE E CHIARAMENTE FIORELLO NON HA DETTO UNA BUFALA..... SONO ANNI CHE CI CHIEDONO DONAZIONI E POI DOPO ALTRI ANNI ( PERCHE' FUNZIONA COSI') SI VIENE A SAPERE CHE DEI 2 EURO DONATI PER GLI.... DEL CASO, NE ARRIVANO 10 CENTESIMI AI BISOGNOSI. LA REPLICA E' CHIARA E SE AVETE ANCORA DUBBI......

linoalo1

Mar, 30/08/2016 - 09:00

Fiorello non ha tutti i torti,perchè,nessuno lavora per niente!!Io l'ho sempre sostenuto e sempre lo sosterrò!!!Quindi,tutti gli Incassi per Beneficenza o per Solidarietà,andrebbero sempre decurtati delle spese vive!!Penso proprio che,Nessun Artista,sia disposto a pagarsi le spese per una sua esibizione!!

giovauriem

Mar, 30/08/2016 - 09:12

sono certo che fiorello dice il vero e gli chiedo di pubblicare i suoi numeri , per smentire questo esercito di buoni che si autobeneficiano .

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Leonida55

Mar, 30/08/2016 - 09:23

Sono d'accordo con Fiorello. Troppe esperienze negative in passato.

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Zagovian

Mar, 30/08/2016 - 09:25

Sono d'accordo con Fiorello.

alkt90

Mar, 30/08/2016 - 09:41

ha ragione fiorello

Giulio42

Mar, 30/08/2016 - 10:10

Sembra incredibile ma come ci sono di mezzo i soldi il marcio del nostro paese viene a galla. Possibile che non ci sia il modo di donare senza che si passi attraverso la rete dei furbetti. In ogni caso, si dovrebbe conoscere quanto del contributo è andato in beneficienza e quanto è stato prelevato per la gestione.

luna serra

Mar, 30/08/2016 - 10:49

sul sito di tiscali c'è la notizia che per le donazione per l'Aquila manchino 5 milioni di euro non si sa dove sono finiti è di ieri la notizia che la protezione civile con il numero solidale non aiuta le famiglie ma ricostruisce solo OPERE PUBBLICHE alla gente non da niente

Rainulfo

Mar, 30/08/2016 - 11:10

Fiorello ha detto bene. Fai beneficenza e fà in modo che la tua mano sinistra non sappia ciò che ha fatto la mano destra! nessuno dovrebbe pubblicizzare la beneficenza che fa in nessun modo. BRAVO FIORELLO! e se qualcuno fa finta di non capire dà maggiormente ragione a ciò che ha detto il nostro amico.

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cangrande17

Mar, 30/08/2016 - 11:44

Fiorello non mi è mai stato simpatico, ma in questo caso ha ragione. Il business della beneficenza in Italia è uno schifo. A partire dalle pubblicità in TV delle varie onlus (quanti soldi spariscono tra costi e ricavi di chi produce gli spot?), proseguendo per le donazioni telefoniche (quanto trattengono per sè le compagnie telefoniche?) e concludendo con concerti ed eventi vari, dove in molti mangiano alla grande. Non sarebbe più corretto che tutta la catena facesse tutto a titolo gratuito/benefico? Allora avrebbe un senso. E' giusto dare i soldi direttamente ad un conto corrente dove non ci sono intermediari prima dell'impiego dei fondi (sperando che le banche si comportino bene).

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Mary_22

Mar, 30/08/2016 - 11:48

Quindi se tutti gli artisti che si esibiscono hanno il rimborso delle spese vive x il trasporto, il vitto, l'alloggio, alla fine della giostra LORO che hanno dato in BENEFICIENZA??? l'ugola? e la bella faccia? ah beh, bel modo di dare...

joecivitanova

Mar, 30/08/2016 - 12:23

..e ti pareva..!!..ero stato troppo ottimista. Cari 'Artisti', facciamo una cosa, allora: facciamo che la beneficenza la fate in questo modo, e cioè senza spettacolo; risparmiate il lavoro, le seccature del viaggio, la fatica, la notte in albergo dove forse si dorme pure male, le cena in un ristorante che magari non vi aggrada; poi le corde vocali non le sforzate, niente autografi infiniti, la calca, la confusione, i riflettori che ti accecano e tante altre noie e il cachet lo versate direttamente ai terremotati; che ne dite..!?..mi sembra un'ottima idea..no..!? g.

Iacobellig

Mar, 30/08/2016 - 13:36

CONDIVISIBILE IL PENSIERO DI FIORELLO. LA COSA PIÙ VERA È DOVE FINIRANNO TUTTI QUEI SOLDI!