Il declino del perdente di lusso che trionfa solo nei salotti

Presentato come salvatore della patria, ha finito per fallire miseramente ogni impresa

È molto poco elegante, e noi non lo faremo, sparare sulla Croce Rossa, in questo momento rappresentata da Luca Cordero di Montezemolo, che ha appena ricevuto il bacio della morte da Sergio Marchionne che gli ha detto: «Nessuno è indispensabile». Non lo faremo, ma non possiamo neanche tirarci indietro di fronte al fenomeno di un uomo come LCM nel momento del suo fallimento, perché pensiamo che quel fallimento abbia una sua genetica, un'impronta digitale, una natura che va, per il bene di tutti, messa in evidenza. Si tratta della natura di tutti coloro, e Luca Cordero ne è l'esemplare campione, che si presentano nei salotti, nelle televisioni, nei consigli d'amministrazione, nelle imprese, con quell'aria scattante e un po' ipertiroidea (nel suo caso magrezza irrequieta, zazzera in controtempo, occhio inutilmente acuto e profondo) di salvatori della patria e qualcosa di più, salvo fallire miseramente, sbagliarle tutte, dando sempre la colpa al caso, al destino, agli altri, alla congiuntura, alla crisi, alla politica, alle leggi, mai che trovassero fra tutti questi alibi un valido capo d'accusa per se stessi.

Il «qualcosa in più» è il tentativo di presentarsi come il campione della nuova, scattante, moderna borghesia che ha due palle così e che ha la ricetta giusta per salvare democrazia, capitalismo, solidarietà, profitto, velocità di reazione anche su rotaia e saper trovare, rastrellare e incamerare consenso. Tutte balle. Dalla prima. All'ultima. Il suo partito Italia Futura, annunciato con le fanfare, non si è mai visto sulla scena del Paese. Le sue Ferrari vincevano quando le guidava quel genio di Michael Schumacher. Il suo treno personale, malgrado la buona volontà, è fallito. Quando si è dedicato agli aperitivi, è entrato e uscito dalla Campari con la velocità di una Ferrari. Idem per la Cinzano, se non ricordiamo male.

Ma, lo abbiamo detto all'inizio, sarebbe da maramaldi attaccare un uomo nel momento della sua caduta, o imminente caduta, o comunque di un suo fallimento. Può capitare non dico a tutti, ma a molti. E dunque non infieriamo. Ciò su cui invece vorremmo infierire senza complessi, e senza ferire troppo personalmente Luca Cordero di Montezemolo, è il salotto. Il salotto che lo contiene, che lo esalta, che lo lancia, che lo inietta, lo promuove, lo esalta e lo divinizza. Gli antichi romani, specialmente la casa Giulio Claudia, come anche il circolo degli Scipioni, che erano un po' i Kennedy dell'epoca, erano maestri in queste operazioni di marketing sull'uomo. Parliamoci chiaro: che cos'è - come immagine - che ha cercato di vendere questo «loser» (perdente) di lusso? Ha cercato di vendere il campione della borghesia in chiave nettamente antiberlusconiana. Il che è perfettamente legittimo. Per lui hanno battuto le mani tutti coloro che, ostili all'ex Cavaliere, hanno coltivato il sogno di un anti-cavaliere che arrivasse a cavallo dicendo più o meno le stesse cose che aveva già detto l'uomo di Arcore, ma accettate e accettabili dai salotti. Un po' come è accaduto più tardi con Mario Monti. Che cosa si esaltava e divinizzava di più in questo improvviso senatore a vita che sarebbe al Quirinale se non avesse fatto circa duecentoventisei cazzate?

Si esaltava la sua distanza da Berlusconi, il suo senso della misura così non-berlusconiano, il suo à plomb , lasciamo stare il suo loden ché non ne possiamo più, e tutti gli anti-Cav di lui dicevano come Titina de Filippo: «Quant'è bello, mamma mia quant'è bello». La fine è nota. Naturalmente qualcuno tra i miei lettori dirà che sto esaltando Berlusconi e invece non è affatto così. Magari questo nostro Paese avesse a disposizione un grande campione della borghesia come lo è stato e ancora è Berlusconi e oggi quella stessa borghesia avesse per così dire il pezzo di ricambio. Nulla da fare.

Ma la ragione dell'esaltazione per Montezemolo, la sua divinizzazione, il suo lancio in orbita, sta e stava tutta nella sua pretesa di contendere un elettorato che o non va a votare, o si concede un giro di valzer con il neo jihadista Grillo, o vota per il leader di Forza Italia. Questa è la fotografia della realtà, e secondo noi anche la fotografia delle ragioni di un fallimento per una operazione - una serie di operazioni tutte più o meno fallite - che non aveva il minimo aggancio con la realtà. Vediamo che oggi Cordero nega che lo stiano cacciando dalla Ferrari e dice hic manebimus optime, restiamo e non ci schioda nessuno. Buon pro gli faccia. Il fatto è che la storia di questo Paese dalla memoria corta l'ha già schiodato.

 

Commenti
Ritratto di 02121940

02121940

Lun, 08/09/2014 - 14:08

Non gli rimane che entrare in politica. In quell'ambiente i "fallimenti" spesso sono anche ben visti.

Mario-64

Lun, 08/09/2014 - 14:21

Ci andrei molto piano a dare del perdente a Montezemolo. Costui era direttore sportivo Ferrai a 23 anni e vinceva i mondiali con Lauda ,un'eta' in cui i rampolli dell'alta borghesia pensano ad andare in discoteca. Se poi i mondiali vinti da Schumacher sono solo merito del tedesco ,mentre quando si perde e' colpa di Montezemolo ,allora mi vien da ridere. La Ferrari di oggi macina utili da capogiro pur avendo limitato la produzione a 7000 vetture ,ci provi Marchionne a fare macchine decenti a Torino... Quanto ad Italotreno ,da quando esiste i vantaggi sono stati tutti per il consumatore ,prezzi dimezzati e offerta raddoppiata. Certo con Trenitalia che mette i bastoni fra le ruote non e' facile ,in America non credo potrebbero fare questi giochini. Personalmente dico bravo Luca ,quanto alla politica ha capito che era meglio starne fuori ,chi puo' dargli torto??

Ritratto di emmepi1

emmepi1

Lun, 08/09/2014 - 14:30

non ho particolare simpatia per Montezemolo però questo attacco, perchè la Ferrari non vince da 6 anni dimenticando che prima di lui non vinceva da 21 anni, mi fa ricordare una barzelletta vecchia come il cucù ovvero: c'era un giovanotto che tutti accusavano di essere un gay, un giorno stufo di queste malignità propose, se gli procuravano cento donne, di farsele tutte senza problemi. ecco fatto iniziò la maratona, via la prima, seconda, terza ecc.... ovvio che man mano che procedeva il giovane diventava sempre più stanco ma cercava di resistere. arrivato alla 99 donna si arrese, non ce la faceva più. gli amici commentarono e gli urlarono: culo, culo, culo!!! ritornando a Montezemolo e ricordando comunque le sue vittorie, adesso che "il fato non assiste" eccolo dargli addosso, incapace ecc.... per cui via, non merita più di guidare la Ferrari. adesso comunque arriverà un nuovo supermanager italo-canadese-svizzero-americano che prenderà in mano la situazione e...... vedremo cosa ne sarà della Ferrari. mi ricorda un'altro grande supermanager, Romiti, che è stato bravissimo nell'affondare la Fiat. p.s. ho citato la barzelletta perchè, almeno a me, è sembrata adatta a questa vicenda, se secondo voi non ci azzecca scusate in anticipo.

xywzwyx

Lun, 08/09/2014 - 14:30

"salvo fallire miseramente, sbagliarle tutte, dando sempre la colpa al caso, al destino, agli altri, alla congiuntura, alla crisi, alla politica, alle leggi, mai che trovassero fra tutti questi alibi un valido capo d'accusa per se stessi". Vi siete scordati nell'elenco i giudici ed i comunisti. Chiedo scusa, ... si parlava di gente al capolinea ed ho sbagliato personaggio.

Giovy99

Lun, 08/09/2014 - 14:43

L'ho sentito parlare in "inglese" e sinceramente mi sono cadute le braccia.... Figlio illegittimo di Agnelli...che vuoi....

Ritratto di marco piccardi

marco piccardi

Lun, 08/09/2014 - 15:05

appartiene a quell'Italia dalla ''evve stvascicata'', un po' bavosa, un po' ''lefty'' , ha fatto cose buone perche' solo bersani e debenedetti sono gli unici d aver sbagliato tutto. se ne va da ricco sfondato , non piango per lui. la Ferrari Americana? echissenefrega.

onurb

Lun, 08/09/2014 - 15:16

Montezemolo non mi è stato mai simpatico, tuttavia non sono d'accordo con Marchionne che lo vuole liquidare e con chi lo dileggia. Lo stesso Marchionne ha riconosciuto i meriti di Montezemolo relativamente al fatturato della Ferrari, pertanto non capisco perché liquidare chi ha contribuito a fare la fortuna del marchio. D'accordo, la Ferrari non vince più da 6 anni. Sicuramente ci sono responsabilità a Maranello, ma io ho un forte dubbio: i vertici della FIA in questi anni le hanno studiate tutte, e hanno consentito di tutto, per far primeggiare altri marchi.

Ritratto di bobirons

bobirons

Lun, 08/09/2014 - 15:16

Quando LCM "vinceva" aveva come pilota Schumaker e come Direttore Sportivo Jean Todt. Ora ha Alonso, che non è certo inferiore a Schumaker, ma non ha un direttore sportivo capace di organizzare un team tecnico all'altezza della situazione. Quindi la prima responsabilità é sua che non sa scegliere i dirigenti adatti, poi del direttore sportivo, che deve scegliere i tecnici più qualificati. L'unica cosa oscura è se nel bilancio Ferrari sono stanziati adeguati fondi per far fronte alla situazione contingente. Sarebbe questa l'unica esimente per un ciclo - quello del settore corse - totalmente fallimentare.

Pinozzo

Lun, 08/09/2014 - 15:36

Al di la del fatto che lcm mi sembra tutt'altro che finito, guzzanti riesce a sbugiardarsi da solo in due righe: "Naturalmente qualcuno tra i miei lettori dirà che sto esaltando Berlusconi e invece non è affatto così. Magari questo nostro Paese avesse a disposizione un grande campione della borghesia come lo è stato e ancora è Berlusconi.." , il preg sarebbe ancora un grande campione della borghesia, ma guz non lo sta esaltando, noo..Poveraccio, anche lui ci da di lingua per guadagnarsi un posto da parlamentare.

tormalinaner

Lun, 08/09/2014 - 15:44

Montezemolo è uno snob che non ha mai lavorato veramente in vita sua, l'unico suo impegno verò è stato quello di passare da un salotto ad un altro. Per questo la Ferrari perde, se al suo posto ci fosse stato un Briatore le cose andavano diversamente. Come fallito la politica è il posto giusto per lui!!!

enrico09

Lun, 08/09/2014 - 15:45

Questo mi sembra il solito attacco a chi ha espresso pareri negativi nei confronti del capo, una sorta di vendetta, anche dopo le smentite anticipate della fine dell'articolo...i risultati avuti da LCM sia in ambito sportivo sia dell'azienda non mi pare siano attaccabili, leggetevi i bilanci 2013, 2012, etc., mi baso sui numeri. Evitate di ripetere come pecore quello che vi si dice!

linoalo1

Lun, 08/09/2014 - 15:57

Memo male,che,finalmente,qualcuno ha avuto il coraggio di dirlo!Personalmente l'ho sempre giudicato negativamente!Cpme avrà mai fatto,per avere paura di lui?Forse,la soggezione,è dovuta alla sua strana somiglianza con il defunto Gianni Agnelli?Il Rododentro!

Rossana Rossi

Lun, 08/09/2014 - 15:59

Bravo Guzzanti, il tuo elegante articolo non fa altro che confermare una triste realtà, oggi in Italia vince l'apparenza. La sostanza c'entra poco o nulla. E si vede in che stato siamo.....

marvit

Lun, 08/09/2014 - 16:12

Leggo i commenti e chiedo: ma quanti figli ha avuto,sottobanco, l'avvocato ???

Mr Blonde

Lun, 08/09/2014 - 16:13

detto da chi non vale un'unghia di montezemolo fa proprio ridere. Starà simpatico o no ma è comunque un grande manager, non un italietto qualunque che peropportunismo è stato comunista socialista democristiano liberale fascista repubblicano...

Ritratto di Luigi.Morettini

Luigi.Morettini

Lun, 08/09/2014 - 16:19

LCM è solo il prototipo del supremo PARASSITA ITALIANO. Dedicargli un intero articolo è sbagliato, e soprattutto immeritato, vista la sua miriade di cazzate commesse, altro che 226!

curatola

Lun, 08/09/2014 - 16:43

ho sempre detto che era ed è un flop man. Vissuto all'ombra degli agnelli che si sa di impresa erano profani Monte ne aveva imitato il modo di atteggiarsi. Buono per i salotti a sera e notte inoltrata ma nefando la mattina quando comincia il lavoro. Sapere che entrava in politica fa tremare i polsi. Speriamo che cada nel dimenticatoio insieme ai dalema, bindi, orecchino e gli altri figuri in grado di affossare definitivamente un paese.

albertzanna

Lun, 08/09/2014 - 16:44

MARIO 64 - Io sono un modenese, anch'io nato a Bologna. Si vada a leggere ciò che ho scritto a commento dell'articolo "marchionne-montezemolo-nessuno-indispensabile" del Giornale. LCM entrò in Ferrari nel 1973. Sa chi dirigeva veramente il reparto corse in quegli anni? Mauro Forghieri, uno dei migliori ingegneri, se non il migliore motoristicamente parlando, che mai la Ferrari abbia vantato. Era Forghieri che decideva, e Enzo Ferrari avallava le sue decisioni, Luca contava, tanto per parlare forbito, un CAZZO, ma era la dentro imposto da Gianni Agnelli che non sapeva che altro far fare a quel "figlio", che ne aveva già un altro legittimo a casa che non sapeva fare nulla, il defunto Edoardo, rivinato da cotanto padre che non seppe neppure insegnargli a soffiarsi il naso da solo. E lo stesso è stato quando è arrivato Schumaker, che in quel periodo comandava Jean Todt e LCM faceva lo zerbino. Me lo ricordo quando veniva con Enzo Ferrari all'Aeroautodromo di Modena, dove anch'io andavo, ma io ero pilota del nostro Aero Club. Lei avrebbe dovuto godersi le scene, C'era la zona Box, adiacente al nostro Aero Club, con ingresso separato, dove venivano tutte le macchine che provavano sulla pista (ci vennero disputati anche molte gare). Arrivava la Ferrari a provare prototipi o macchina della Formula 1 di allora. Enzo Ferrari che parlava con i suoi meccanici e i piloti (quanti ne ho conosciuti!). LCM era sempre dietro a Ferrari, ma sempre a vari metri di distanza, perchè il Drake non lo sopportava, era abituato a gente che parlava schietto, mentre LCM era solo uno zerbino, e così è rimasto. Lui poteva fare carriera solo perchè appoggiato dalla Fiat, per il resto, negli anni ha dimostrato d'essere rimasto uno zerbino molto, ma molto, presuntuoso e montato. Degno dei politici che lui adora, di sinistra. Quanto alla vendita delle Ferrari stradali, ripeto, quelle si vendono da sole, il nome Ferrari è una leggenda, un mito, e gli utili vengono da soli perchè chi acquista una Ferrari non fa questione di soldi, non chiede sconti, non ci sono incentivi per chi acquista una Ferrari, ma solo modi di pagamento per contanti, al prezzo fatto dalla Ferrari, e prima che la vettura esca per essere consegnata in banca è già arrivato il pagamento, fino all'ultimo centesimo. Lei lo sa che le serie a numero limitato, Testarossa, Enzo, F50 ecc sono già vendute prima ancora che ne inizi la produzione, e che esiste un mercato del secondo acquisto con prezzi vertiginosi (es, io compro una Enzo, la pago 650.000 € versione base, il giorno dopo la metto sul mercato a 1.300.000, il terzo giorno è già venduta). E in nulla di questo c'è lo zampino di LCM, è il mercato degli appassionati che crea il fenomeno. Perciò la smetta di scrivere stupidaggini. Albertzanna

hectorre

Lun, 08/09/2014 - 16:50

manager vincente?? non scherziamo!! La ferrari ha vinto quando c'era il Drake al timone e quel genio di forghieri che progettava,luca era il cocco di agnelli(il figlio che non ha mai avuto)e nulla più....una volta licenziato forghieri la ferrari per 16 anni non ha combinato nulla ed è tornata alla vittoria solo con l'ingaggio del fenomeno Schumacker e un certo todt ai box,investendo cifre da capogiro.......mentre il gruppo fiat sprofondava nel baratro........ma essendo un anticav,gli si perdona tutto!.....un'altro idolo per i sinistri!!

Mr Blonde

Lun, 08/09/2014 - 16:52

Luigi.Morettini se montezemolo è parassita lei è alla frutta, ma ci dica qual è il suo apporto alla collettività se anche un imprenditore/manager (ripeto antipatico o no non c'entra) come lui lo tratta come un usciere della camera?

Pinozzo

Lun, 08/09/2014 - 17:37

E' proprio un vile maramaldo, guzzanti. Perche' tutte queste cose non le diceva fino a l'altroieri? Vile maramaldo.

albertzanna

Lun, 08/09/2014 - 17:37

REDAZIONE, PER FAVORE PUBBLICARE, QUESTA GENTE DEVE AVERE RISPOSTE NETTE E DURE-----------------------------------MR BLONDE, la smetta di fare colare saliva fuori dalla bocca. Si capisce benissimo che lei è un parassita di sinistra. Così come LCM è sempre stato una mignatta attaccata alla Ferrari e ad ogni altra poltrona che ha avuto. Essere un manager vero, capace, e tutt'altra cosa che chiamarsi Luca di Montezemolo, glielo dico io che è da una vita che lavoro, come manager in proprio e assumendo veri managers. AZ

apostata

Lun, 08/09/2014 - 17:38

Montezemolo, uno dei segni della crisi e dei fallimenti del paese, fino a pochi mesi fa era celebrato come una risorsa, potenziale fondatore di movimenti e partiti in combutta con altri perdigiorno più di lui, alla monti e alla casini, possibile salvatore della patria. Dai più attenti è stato giudicato da sempre farfallone salottiero e opportunista capace di qualsiasi trama, di qualsiasi cosa pur di mettersi in evidenza. Perso nel vuoto della sua pochezza, delle presuntuose tensioni estetizzanti, degli atteggiamenti spocchiosi, il suo fallimento alla ferrari, ricorda quello dell’avvocato che ha mandato alla malora la fiat e le sue potenzialità nella produzione di piccole cilindrate, per perseguire politiche di rottamazione, che hanno favorito lo sviluppo della concorrenza mondiale, imposte (come la sorella ministro degli esteri) ad ometti del calibro di prodi.

Mario-64

Lun, 08/09/2014 - 17:46

albertzanna ,anche io sono delle sue parti ,e mi sembra che le stupidate le stia scrivendo lei. Montezemolo certo non era figlio di nessuno ,ma ha avuto tanti di quegli incarichi che stento a ricordarmeli tutti. (mondiali di calcio '90 ,fiera di Bologna ecc.) Com'e' che al defunto Edoardo Agnelli non facevano fare niente di tutto cio'?? Se basta essere figli del capo.... Avesse anche solo creato Italo ,unico treno alta velocita' privato in Europa ,per me sarebbe gia'degno di nota.

albertzanna

Lun, 08/09/2014 - 19:11

MARIO 64 - l'Italia va male proprio perché c'è tanta gente come lei che si accontenta, per giudicare, di ciò che viene raccontato, il luccichio della miriade di incarichi che LCM ha avuto fino ad oggi. La smetta di valutare la capacità di un manager leggendo Repubblica, o l'unità, o la Stampa, tutti giornali orientati a sinistra in cui il commento negativo non viene fatto perché il capo potrebbe risentirsene. I mondiali di calcio 90?, vada a vedere che bilancio ne è venuto fuori, a livello di schei, palanche, danè, i suldein, o li chiami come vuole lei, e si renderà conto che LCM li ha gestiti secondo il suo interesse, Fiera di Bologna? Prima di celebrare LCM venga a parlare con chi, come me, quella Fiera se la fa ogni anno, il SAIE, sapendo ciò che costa (pazzesco), dei servizi da schifo che ha, per esempio con la CAMST dove il panino che mangi ha lo stesso sapore della pellicola di plastica che lo avvolge, ma costa come un oggetto di alta gastronomia, e delle difficoltà che dona al visitatore. Lei ha mai sentito dire che la media del tempo che occorreva ad arrivare in Fiera dal momento che uno entrava in tangenziale, o si metteva sui viali di Bologna, equivale al tempo che si impiegava a percorrere l'autostrada da Piacenza, o da Rimini, o da Firenze, o da Rovigo? e poi a trovare parcheggio, e pagare 15 euro al giorno Oggi questo non succede più perché la crisi, che ha madri ben precise, ha molto più che dimezzato gli espositori. O quando fu presidente di Confindustria, che badava a fare avere vantaggi alla Fiat e gli altri imprenditori che andassero a remengo. La sua presidenza della Fiat? Fu l’ultima botta per farla fallire, poi per fortuna John Elkan ha avuto l’intelligenza di capire che occorreva un vero manager, un vero imprenditore, per salvare la situazione, ed ha preso Marchionne che ha operato un miracolo in cui pochi credevano. L'Italo? Difficile ipotizzare che possa sfangarla, perchè LCM vuole tenere il piede in due staffe, corteggiare la politica per fare i suoi interessi, ma nel contempo fare concorrenza a Trenitalia, che è un altro carrozzone statale pieno di gente che vuole milioni di euro per grattarsi la pancia e ha concesso ai sindacati, leggi soprattutto Cgil, di fare ciò che vogliono loro. Guardi che LCM è arrivato a tutti questi incarichi perché è uomo protetto Fiat. Anche Gianni Agnelli faceva collezione di incarichi e presidenze, e si è visto cosa è saltato fuori dopo la sua morte, l'azienda più grande d'Italia che era diventata la peggior produttrice di automobili europea e sull’orlo del fallimento, nonostante tutti i miliardi che gli italiani hanno dovuto sborsare per salvarla più di una volta. Cerchi, almeno per una volta in vita sua, d’avere un minimo di obiettività: LCM non è un esempio di imprenditore illuminato e capace che io prenda ad esempio, per me stesso e per i miei figli. E’ solo uno che ha sfruttato l'enorme vantaggio che aveva come "figlio" di Agnelli. A me che LCM ci sia o no, interessa poco o nulla, ma analizzando la sua carriera, pur con la valanga di incarichi che dice lei, alla fine mi trovo davanti al classico dirigente delle Partecipazioni Statali, tutto chiacchiere e stipendi da favola. Per farla breve, il fratello gemello di Renzi, fatte le debite proporzioni di età. Questa è la realtà. AZ

albertzanna

Mar, 09/09/2014 - 09:22

MARIO 64 - l'Italia va male proprio perché c'è tanta gente come lei che si accontenta, per giudicare, di ciò che viene raccontato, il luccichio della miriade di incarichi che LCM ha avuto fino ad oggi. La smetta di valutare la capacità di un manager leggendo Repubblica, o l'unità, o la Stampa, tutti giornali orientati a sinistra in cui il commento negativo non viene fatto perché il capo potrebbe risentirsene. I mondiali di calcio 90?, vada a vedere che bilancio ne è venuto fuori, a livello di schei, palanche, danè, i suldein, o li chiami come vuole lei, e si renderà conto che LCM li ha gestiti secondo il suo interesse, Fiera di Bologna? Prima di celebrare LCM venga a parlare con chi, come me, quella Fiera se la fa ogni anno, il SAIE, sapendo ciò che costa (pazzesco), dei servizi da schifo che ha, per esempio con la CAMST dove il panino che mangi ha lo stesso sapore della pellicola di plastica che lo avvolge, ma costa come una leccornnia di alta gastronomia, e delle difficoltà che dona al visitatore. Lei ha mai sentito dire che la media del tempo che occorreva ad arrivare in Fiera dal momento che uno entrava in tangenziale, o si metteva sui viali di Bologna, equivale al tempo che si impiegava a percorrere l'autostrada da Piacenza, o da Rimini, o da Firenze, o da Rovigo? e poi a trovare parcheggio, e pagare 15 euro al giorno Oggi questo non succede più perché la crisi, che ha madri ben precise, ha molto più che dimezzato gli espositori. O quando fu presidente di Confindustria, che badava a fare avere vantaggi alla Fiat e gli altri imprenditori che andassero a remengo. La sua presidenza della Fiat? Fu l’ultima botta per farla fallire, poi per fortuna John Elkan ha avuto l’intelligenza di capire che occorreva un vero manager, un vero imprenditore, per salvare la situazione, ed ha preso Marchionne che ha operato un miracolo in cui pochi credevano. L'Italo? Difficile ipotizzare che possa sfangarla, perchè LCM vuole tenere il piede in due staffe, corteggiare la politica per fare i suoi interessi, ma nel contempo fare concorrenza a Trenitalia, che è un altro carrozzone statale pieno di gente che vuole milioni di euro per grattarsi la pancia e ha concesso ai sindacati, leggi soprattutto Cgil, di fare ciò che vogliono loro. Guardi che LCM è arrivato a tutti questi incarichi perché è uomo protetto Fiat. Anche Gianni Agnelli faceva collezione di incarichi e presidenze, e si è visto cosa è saltato fuori dopo la sua morte, l'azienda più grande d'Italia che era diventata la peggior produttrice di automobili europea e sull’orlo del fallimento, nonostante tutti i miliardi che gli italiani hanno dovuto sborsare per salvarla più di una volta. Cerchi, almeno per una volta in vita sua, d’avere un minimo di obiettività: LCM non è un esempio di imprenditore illuminato e capace che io prenda ad esempio, per me stesso e per i miei figli. E’ solo uno che ha sfruttato l'enorme vantaggio che aveva come "figlio" di Agnelli. A me che LCM ci sia o no, interessa poco o nulla, ma analizzando la sua carriera, pur con la valanga di incarichi che dice lei, alla fine mi trovo davanti al classico dirigente delle Partecipazioni Statali, tutto chiacchiere e stipendi da favola. Per farla breve, il fratello gemello di Renzi, fatte le debite proporzioni di età. Questa è la realtà. AZ

Ritratto di centocinque

centocinque

Mar, 09/09/2014 - 11:55

LCM non era stato preso a calci nel c...da Cesarone che lo aveva scoperto a vendere gli appuntamenti con Agnelli?

Mr Blonde

Mar, 09/09/2014 - 12:18

albertzanna ma che vuoi? esprimi quello che pensi ma non sai nulla di me nè fede politica nè tantomeno occupazione. Ti roderà il fegato ma col pubblico o con la sinistra o nulla a che spartire.

albertzanna

Mar, 09/09/2014 - 13:32

MR BLONDE - a me non rode assolutamewnte il fegato, tanto più che considero lei il solito sinistro che si mimetizza da ultraliberale per scrivere su questo Giornale che, con democrazia, accetta anche commentatori come lei. Mi stia bene fan di LCM. AZ