I sondaggi danno Marchini al ballottaggio e vincente sulla Raggi

Ipr Marketing e Tecné danno Marchini come unico candidato competitivo contro i Cinquestelle

Il candidato sindaco di Roma, Alfio Marchini

Alfio Marchini al ballottaggio. Dopo il ritiro di Guido Bertolaso e l’annuncio del sostegno di Forza Italia, i sondaggi parlano chiaro: è lui ad avere più chances di arrivare a scontrarsi al secondo turno con la candidata dei Cinquestelle Virginia Raggi per la conquista del Campidoglio.

Secondo le rilevazioni degli Ipr Marketing e Tecnè rese note nel corso della puntata di ‘Porta a Porta’ del 20 aprile il candidato del Pd Roberto Giachetti e la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni, con questo nuovo scenario, sarebbero in netta difficoltà. Per Ipr Raggi è al 26%, seguita da Marchini al 23% che distacca di tre punti sia Giachetti che la Meloni, fermi al 20%, mentre Tecné attribuisce alla pentastellata il 27% e il 21% sia a Marchini che alla Meloni e il 20% al candidato renziano. In entrambi i casi la candidatura di Francesco Storace viene accreditata di 2 punti percentuali ma il leader de La Destra pare molto propenso ad appoggiare Marchini. Poi c’è il dato dell’astensione con per Ipr è al 40% e per Tecné è al 51 e secondo l’istituto guidato da Noto Marchini, appoggiato da Forza Italia, batterebbe la Raggi 53 a 47. Per Tecné i due sfidanti, al momento, sarebbero entrambi al 50%.

Commenti

m.nanni

Ven, 29/04/2016 - 00:00

certo la Meloni e Salvini spacciando argomenti della sinistra arcobalenista sul referendum anti trivelle si sono coperti di ridicolo; poi aggiungerei che la Meloni ha proposto di foraggiare la delazione per combattere la corruzione e Salvini si è schierato in difesa di Davigo, benchè il medesimo-a detta di Marcolillo- indirizzasse verso la Lega le sue pesanti illazioni per trarne sui due un giudizio politico negativo. Entrambi(Meloni e Salvini) irridevano anche pesantemente Berlusconi, ed è pensabile che il medesimo abbia voluto stroncare le gambe ad entrambi con Marchini, pensando non tanto alla poltrona di sindaco di Roma ma, soprattutto alla lotta per la leadership del cdx. Perchè se Marchini batte la Meloni, perde lo slancio anche Salvini di guidare il centrodestra. E vorrà dire che Berlusconi salirà in cattedra, non tanto per comandare direttamente ma per dettare le coordinate alla coalizione.