I Trump indagati: "Azioni illecite"

Nel mirino i fondi di beneficenza della fondazione di famiglia

Donald Trump e i suoi tre figli maggiori, Donald, Eric e Ivanka sotto accusa della procura generale dello Stato di New York per aver dirottato denaro della sua fondazione a scopi personali e per «persistenti violazioni delle leggi federali e dello Stato». «Come mostra l'indagine, la fondazione non era molto più di un libretto degli assegni per i pagamenti da Trump o dalle sue imprese a enti no-profit, a prescindere dai loro obiettivi o dalla loro legalità», ha dichiarato Barbara D. Underwood, procuratrice generale dello Stato, che ora chiede la dissoluzione della Donald J. Trump Foundation. «Non è il modo in cui le fondazioni private dovrebbero funzionare e il mio ufficio intende far sì che la fondazione risponda dell'uso improprio degli asset di beneficenza», dice.

Le fondazioni benefiche, che non pagano tasse, sono obbligate per legge ad operare solo per il bene comune e non possono fornire benefici privati ai loro fondatori. Secondo il procuratore Underwood, Trump ha invece usato la fondazione come proprio «libretto d'assegni», per risolvere controversie giudiziarie e finanziarie la propria campagna elettorale.

«Gli abietti democratici di New York (...) stanno facendo tutto il possibile per perseguirmi legalmente sulla mia fondazione», ma «non cercherò un accordo!» ha scritto su Twitter il presidente americano, descrivendo come «ridicola» l'azione penale intentata contro di lui dalla procura generale.

La causa, scrive il New York Times, punta a far bandire il presidente Trump e tre suoi figli dai board degli enti no-profit, e chiede inoltre la restituzione di 2,8 milioni di dollari. Presentata alla Corte suprema di Stato di Manhattan, l'azione legale è l'esito di due anni di indagini sulla fondazione Trump. Mentre tali fondazioni dovrebbero essere dedicate ad attività filantropiche, secondo la procura quella del magnate è stata spesso usata per ingraziarsi favori politici o per risolvere controversie legali delle imprese del presidente. Tra gli esempi di fondi usati in modo illegale per scopi privati, la procura ha anche elencato una spesa di 10mila dollari per un ritratto di Trump appeso in uno dei suoi golf club.

Commenti
Ritratto di vincenzoaliasilcontadino

vincenzoaliasil...

Ven, 15/06/2018 - 15:49

Certo che dal voto s'è scatenato una caccia al Tycoon Trump, Possibile che i giudici sono così boccaloni e che dal Russiagate non hanno indagati i misfatti di Obama-Hillary