Idee, lusso e tecnologia per il Salone dei record

Il presidente Snaidero: «Grande presenza di buyer dall'estero. E ora si pensa già all'anno prossimo»

Pamela Dell'Orto

«Quello che si chiude oggi è il Salone dei record».

Parola di Roberto Snaidero, presidente del Salone del Mobile, il fiore all'occhiello e biglietto da visita di Milano e dell'Italia nel mondo arrivato alla sua 55esima edizione. «Abbiamo avuto un record di presenze, in primis per i visitatori», dice (oltre 372mila, il 4% in più rispetto al 2014) «ma soprattutto le imprese italiane hanno dato dimostrazione di una grande performance, sia nel design sia nella qualità dei prodotti». Il successo di questo Salone, che si è chiuso ieri con la messa festiva dell'arcivescovo di Milano Angelo Scola, è il frutto del lavoro di tante aziende italiane e non (3 su 10 sono estere), dei loro prodotti di altissima qualità e innovazione, ma non solo: «Con la Federazione, abbiamo presentato il Salone del Mobile in tutto il mondo con road show e mostre, in collaborazione con Federmobili, federazione dei venditori mobili, che ho visto con un'immagine positiva rispetto agli altri anni. Abbiamo sollecitato i colleghi a dare un segnale di ottimismo per il futuro, e abbiamo fatto un grande lavoro di squadra. Per questo abbiamo avuto una grande presenza di buyer stranieri (circa il 60 per cento del totale)». Questa edizione del Salone, che ha visto sfilare 2.407 espositori su una superficie di 270mila metri quadri, è stata un palcoscenico internazionale delle ultime novità in fatto di prodotti e soluzioni, nonché un forum di idee, creatività, innovazione e tecnologia. E, grazie a un settore (in ripresa economica) che da solo muove quasi 25 miliardi di euro, ha riportato Milano al centro del mondo. «Milano è la capitale mondiale del design», prosegue Snaidero. «Abbiamo dato una grande dimostrazione di forza, sia come prodotto sia a livello di idee, innovazione, creatività, qualità del prodotto e novità anche in campo tecnologico, specie nei padiglioni dedicati a bagno e cucina. Da domani si ricomincia a lavorare sull'edizione del prossimo anno». Prima però il Salone di Milano andrà in trasferta a Mosca, a ottobre con I Saloni Worldwide che vedono protagoniste le migliori aziende italiane che vogliono investire nel mercato russo, e a novembre per la prima volta a Shangai.