Imprenditori massacrati: tributi più cari dell'87%

È l'effetto della cordata Ici/Imu, tassa rifiuti e Tasi. Un salasso che ammazza qualsiasi segnale di ripresa. L'allarme lanciato da Assolombarda

Problema: un'azienda metalmeccanica con più di 400 dipendenti ha tre stabilimenti in tre comuni diversi. Quante tasse locali paga in più rispetto al 2009? Soluzione: se l'azienda si trova nell'hinterland milanese, paga fino all'87% in più. Per la precisione, passa da 409mila euro di tasse nel 2009 a 764mila nel 2015. È l'effetto della cordata Ici/Imu più tassa rifiuti più Tasi. Un salasso che ammazza qualsiasi segnale di ripresa e che scoraggia anche l'imprenditore più illuminato, lo stesso che da anni tiene duro per superare la crisi. L'esempio viene riportato da Assolombarda per denunciare la situazione in cui versano le imprese della Lombardia.

Nel loro quarto rapporto sulla fiscalità locale, gli imprenditori hanno deciso di confrontare gli ultimi anni di scelte delle amministrazioni locali ed evidenziare le situazioni di maggiore criticità in termini di impatto sulle attività produttive e sull'attrattività del territorio. Al primo posto della black list svetta Milano. Gli anni dell'amministrazione di Giuliano Pisapia hanno accumulato una tassa sopra l'altra senza prevedere agevolazioni né sconti per le start up. Tributi che, sommati agli oneri di urbanizzazione e all'addizionale Irpef, non hanno certo incoraggiato le aziende a tenere duro e a progettare il rilancio.

Negli ultimi quattro anni, gli uffici si sono trovati a pagare il 9,1% di tasse in più, i capannoni industriali hanno fatto i conti con un aumento del 9,7%.

«Anche a livello nazionale la situazione non è confortante - spiega Carlo Bonomi, vicepresidente di Assolombarda - Secondo i dati della World Bank, il carico fiscale nel nostro paese è fra i più alti del mondo e le tasse pagate dalle imprese sono di gran lunga più alte rispetto alla media mondiale. Inoltre, a un'impresa italiana servono 269 ore per completare gli adempimenti fiscali, contro una media europea di 173 ore».

Il piano di Assolombarda per far respirare le imprese è molto semplice: innanzitutto rendere più facile e chiaro il sistema di pagamento dei tributi. E poi prevedere agevolazioni per le attività nascenti.

«La speranza - spiega Bonomi - è che questo sia l'anno in cui si discuta la local tax per semplificare la fiscalità locale. Non bisogna limitarsi a cambiare il nome delle tasse, ma rivedere sul serio il sistema dei trasferimenti delle risorse al governo centrale. Questo sarà un passaggio chiave e chi auguriamo che vengano coinvolte le associazioni di categoria». Oltre a regole più snelle ci sarebbe un altro volano per far ripartire le imprese: l'ex area Expo. I terreni dovrebbero ospitare la nuova Silicon Valley e raggruppare attività scientifiche, universitarie ed imprenditoriali. «Sarebbe un'occasione unica per ridare attrattività al nostro territorio» sostengono gli imprenditori.

Commenti

Duka

Ven, 15/04/2016 - 08:48

Mettere le imprese in questa grave situazione è la stessa cosa che tagliarsi i gioielli- Un esempio semplice: nella società moderna è l'industria che fornisce lavoro quindi sostentamento economico alle famiglie, ovvero ciò che un tempo era rappresentato da una società dedita all'agricoltura. Al contrario non è mai esistita a memoria d'uomo una società che sopravvivesse con la contemplazione e, fuor di metafora, nemmeno esiste una economia che si gestisce esclusivamente con partite di giro e raccontando a se stessa e agli altri balle stratosferiche. Quindi al bullo fiorentino e al sig. Padoan che la smettano di raccontare balle , pensando di vivere in una comunità di stupidi.

linoalo1

Ven, 15/04/2016 - 08:51

Ecco un chiaro motivo della Fuga di Capitali all'Estero!!!Ed anche di Imprenditori e di Aziende!!!!

Ritratto di 02121940

02121940

Ven, 15/04/2016 - 09:00

L'effetto Renzi peggiore di ogni cattiva previsione? Nessuna meraviglia. Però c'è sicuramente qualcuno che ci guadagna: ai posteri l'ardua sentenza.

Reziario

Ven, 15/04/2016 - 09:24

Giro per lavoro nelle province di Mi, Bg, Va, Co. Le aziende continuano a chiudere, o vanno all'estero. A chi è ancora studente consiglio di imparare le lingue e organizzarsi per tempo, per fuggire da un paese senza futuro.

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bandog

Ven, 15/04/2016 - 10:22

Ma lo volete capire che i soldi in più ra..ccolti agli imprenditori, lavoratori autonomi e cittadini,servono per accogliere le centinaia di migliaia di risorse che arriveranno,oltre quelle che già albergano in questo paese??? Non vi passa per la mente che i soggiorni sono oltremodo costosi in resort ed alberghi, anche se doverosi verso chi vi farà la festa,pardon,vi ringrazierà come non mai?

Rossana Rossi

Ven, 15/04/2016 - 11:22

Questo è il vergognoso risultato dell'incapacità di questo pseudo-governicchio abusivo capitanato dal gatto renzi e dalla volpe padoan sostenuto dal 30% di italioti che non sanno che ammazzando le imprese l'economia va a pallino e con lei i posti di lavoro........ma prima bisogna comprare l'aerbus perche il signorino deve viaggiare comodo, poi bisogna mantenere una plettora di clandestini abusivi pure loro e alla fine ci si meraviglia se le imprese vanno all'estero......buffoni incapaci che ci state mandando in malora..........

unosolo

Ven, 15/04/2016 - 12:31

come faccio ad investire in ITALIA quando nelle altre Nazioni pago pochissimo e anche la semplificazione mi viene incontro , Un governo incapace che succhia solo soldi da tutti mai un vero segno di richiamare capitali abbassando la IRPEF e le tasse alle imprese , governo cieco e sordo al richiamo del popolo., il politico , bella la vita specie se dai la fiducia a questo governo , sgravi fiscali e tante agevolazioni , ecco come si galleggia, si cambiano regole e leggi quando gli serve ovviamente sia per togliere o dare a secondo .

Ritratto di hernando45

hernando45

Ven, 15/04/2016 - 18:05

Ma Frottolo ed i suoi FROTTOLARI, continuano a dire di aver diminuito le TASSE!!!lol lol Se vedum.