Impresentabili, Bindi impallinata dalle opposizioni

RomaLa blacklist di impresentabili stilata dall'Antimafia è «una scelta politica». Raffaele Cantone si confessa perplesso sulla decisione della Commissione presieduta da Rosy Bindi e solleva dubbi sul fatto che «la politica faccia valutazioni su chi sia presentabile e chi impresentabile» perché, afferma, «la scelta spetta ai cittadini».

Mentre infuria la polemica dentro e fuori la commissione durante il conto alla rovescia sulla diffusione dei nomi dei candidati «impresentabili» alle Regionali il presidente dell'Autorità nazionale anticorruzione sottolinea come l'attribuzione di un «bollino blu» ai candidati «per quanto emesso da un organismo autorevolissimo e presieduto da una persona al di sopra di ogni sospetto, resta sempre un dato politico». Dato politico secondo alcuni aggravato pesantemente dalla tempistica perché i nomi verranno divulgati domani a poche ore dal silenzio elettorale (a parte i nomi dei 4 candidati pugliesi già usciti) con tutti i fari puntati soprattutto sulle liste della Campania. «Bindi deve parlare - polemizza il senatore Maurizio Gasparri di Fi - Se non ha coraggio si dimetta perché il giochino degli impresentabili che ignora il candidato campano Vincenzo De Luca è roba da personaggetti». Contro la Bindi pure i grillini perché, dice Andrea Cecconi, «utilizza la commissione a suo piacimento tradendone i principi ispiratori».

Oggi la commissione è stata convocata per le 13 ed in seduta plenaria si elaborerà una relazione di accompagnamento alla lista dei nomi che verranno diffusi subito dopo in una conferenza stampa convocata dalla Bindi, che con una nota ha diffidato «chiunque dal divulgare e pubblicare qualsiasi nominativo attribuendolo alle conclusioni dei lavori della commissione». Il senatore del Pd, Salvatore Tomaselli assicura che «sarà completata la griglia delle Regioni mancanti a cominciare dalla Campania e verranno fuori un'altra decina di nomi non di più». Il vicepresidente dell'Antimafia, Claudio Fava, parla di un pacchetto non insignificante e si dice pure «esterefatto dal tono di molti leader politici che fanno commenti infastiditi del tipo “non ficcate il naso nelle nostre liste“: una considerazione paradossale». Non ci pensa proprio a ringraziare l'Antimafia Fabio Ladisa, candidato nei Popolari per Emiliano in Puglia. Insieme a Massimo Oggiano (Oltre con Fitto), Enzo Palmisano (Movimento Schitulli) e Giovanni Copertino (Poli Bortone) è uno dei 4 nomi usciti fino ad ora. Ladisa intervistato alla Zanzara minaccia di «denunciare la Bindi e tutta la Commissione» se non tolgono il suo nome dalla lista.