Incendi in auostrada, panico tra gli automobilisti

Vicino a Taormina che ha fatto inversione a «U», andando in contromano per fuggire

Ancora una giornata «rovente» in Sicilia, causa roghi..Il fumo di uno dei tanti incendi che divampano da qualche giorno, ieri, ha invaso l'autostrada A18 per le fiamme alte sulle colline nella zona di Taormina, ha creato panico tra gli automobilisti che terrorizzati hanno invertito la marcia. Per allontanarsi dai roghi e dal fumo spinto dal forte vento, in molti hanno fatto una improvvisa inversione autonoma, procedendo nel senso opposto. Avrebbe potuto finire in disastro. La polizia arrivata nella zona ha chiuso il tratto di autostrada tra Giardini Naxos e Roccalumera. Le fiamme sono divampate in una zona sopra contrada Spisone. Per spegnere l'incendio è stato necessario l'intervento di due aerei canadair che hanno effettuato una quarantina di lanci di acqua, sul posto anche diverse squadre di vigili del fuoco e della forestale che fino a sera sono state impegnate nelle operazioni di bonifica per spegnere gli ultimi focolai. È stato un altro pomeriggio di fuoco anche nel Messinese, altri roghi di campagne sono stati segnalati anche nel resto della provincia a Pagliara, Spadafora, Pace del Mela, Gualtieri, Tindari, Falcone, a Mandrazzi sulla strada che porta verso Novara di Sicilia. Intanto sono proseguite anche ieri operazioni di bonifica nella zona di Patti. Anche nella zona tirrenica nei pressi di Tindari il fumo è arrivato in autostrada, sulla A20 Messina Palermo, dove la circolazione è stata interrotta per mezz'ora.

Intanto il Wwf denuncia: «In Sicilia sono incalcolabili i danni a fauna e flora, ai terreni che alle prime piogge potranno crollare, innalzando ulteriormente il rischio idrogeologico . Immenso il numero di animali morti tra le fiamme, impossibilitati a fuggire, selvatici e non. La legge quadro in materia di prevenzione e lotta agli

incendi n. 353/2000 obbliga, infatti, i Comuni a censire annualmente i terreni percorsi dal fuoco attraverso un apposito catasto, in modo da applicare con esattezza i vincoli del caso, che vanno dal divieto di modificare la destinazione d'uso dell'area per 15 anni, all'impossibilità di realizzare edifici, esercitare la caccia o la pastorizia, per un periodo di dieci anni. Senza questo strumento indispensabile, che serve a reprimere usi impropri e illegittimi, chiunque abbia il benchè minimo interesse, non può esercitarlo, e si interromperebbe così questo criminale metodo di pulizia di terreni in vario modo appetiti».

Il Wwf chiede ai Comuni italiani di attivarsi immediatamente, anche attraverso le prefetture, per aggiornare al più presto il catasto degli incendi.