Inchiesta padre Di Maio, minacce social alla iena Filippo Roma: "Se ti incontro per strada ti ammazzo"

Il giornalista Filippo Roma ha raccontato di essere stato preso di mira sui social dai simpatizzanti del Movimento 5 Stelle

"Sui social i simpatizzanti del Movimento 5 Stelle mi hanno letteralmente sfondato, riempiendomi di insulti di ogni tipo: da servo di Berlusconi e Renzi a 'se ti incontro per strada ti ammazzo' o 'ti riempio di botte'. Ho ricevuto una serie di 'pezzo di emme' a iosa". Filippo Roma, giornalista e storico inviato de Le Iene, racconta come alcuni sostenitori pentastellati abbiano (male) accolto la sua inchiesta sul padre di Luigi Di Maio.

Roma, nei giorni scorsi, è stato infatti autore del servizio che ha svelato dei lavoratori in nero nell'azienda del padre del leader (ministro e vicepremier) 5 Stelle, Antonio Di Maio.

Il cronista è stato ospite a Un giorno da pecora su Rai Radio 1 e in occasione della chiacchierata via etere ha aggiornato sugli ultimi sviluppo sul caso, spiegando che loro stessi sono in attesa di risposte da parte di Luigi Di Maio. Per il quale spende le seguenti parole: "Mi è parso deluso, penso dal papà. Nell'intervista è uscita questa difficile storia legata al passato, di questo padre e figlio che non si parlavano e di cui non so il motivo".

Commenti
Ritratto di Civis

Civis

Gio, 29/11/2018 - 22:26

In vero stile camorrista. Che c'è da meravigliarsi?

Libero 38

Ven, 30/11/2018 - 05:20

La verita' fa male a gigio il pizzaiolo e alla sua amatissima accozzaglia 5 stalle.Per tappare la bocca al gionalista delle jene si sono rivolti alla commorra.

Duka

Ven, 30/11/2018 - 07:15

Occhio perchè questi lo fanno davvero lo stile è quello stalinista, e quì non c'è la Siberia perciò.....

Ritratto di do-ut-des

do-ut-des

Ven, 30/11/2018 - 08:03

Dalle interviste ai vigili urbani del luogo, mi pareva che non fossero tanto convinti di procedere a qualche sequestro. Aumm aumm come ricono a Napule.

Ritratto di Marcello.508

Marcello.508

Ven, 30/11/2018 - 08:26

Comportamento più che censurabile.

ossipossi

Ven, 30/11/2018 - 12:40

Si tratta di giornalismo servile, da qualsiasi parte venga; però le minacce non sono tollerabili.