Inchieste, veti incrociati e veleni: dem allo sbando verso le urne

Napoli Tira aria di tempesta nel Pd campano. E non solo per la candidatura a governatore dell'ineleggibile Vincenzo De Luca, condannato a un anno per abuso d'ufficio. A Ercolano, l'Antimafia sta indagando sui camorristi con tessera dem mentre l'attuale primo cittadino Vincenzo Strazzullo spunta in un'inchiesta per corruzione su appalti milionari. Al suo posto correrà il renziano Ciro Buonajuto che però ha contro la base che sta valutando una candidatura di disturbo. Nella vicina Castellammare di Stabia, il sindaco Pd Nicola Cuomo è dimissionario da due settimane, accusato dal suo gruppo consiliare di aver portato allo sfascio l'ex Stalingrado del Sud. Cerca di dargli una mano il segretario provinciale Venanzio Carpentieri nelle vesti di mediatore ma la situazione è assai complicata perché Cuomo (nipote dell'ex ras dc Antonio Gava) ha contro i signori delle tessere che vogliono tornare al voto. A Giugliano in Campania, invece, gli aspiranti sindaci di centrosinistra sono addirittura due: il primo è Antonio Poziello, vincitore delle primarie Pd di marzo. È stato fatto fuori dai vertici campani perché in un'indagine sui corsi di formazione è stato rinviato a giudizio per associazione per delinquere e truffa. Ma non si è arreso e sta lavorando a una coalizione di liste civiche. Il secondo (quello ufficiale del Pd, diciamo) lo sceglierà il commissario Peppe Russo dopo il forfait dell'avvocato Emanuele D'Alterio, spaventato dalle faide in casa dem.