Incubo a Bruxelles: la «capitale d'Europa» blindata per il terrore

«Un cimitero di esseri viventi». Così un editoriale del quotidiano belga Le Soir definisce la città. Otto giorni dopo l'attentato di Parigi, l'allerta terrorismo nella capitale belga è passata al livello 4 su 4, il più grave ed esteso in tutta la regione di Bruxelles. Ieri una città fantasma. Chiusa, annullata, più che blindata.«Un deserto», scrive sempre Le Soir, raccontando lo svolgimento di una giornata al limite dell'immaginazione nella capitale che ospita gli uffici della Presidenza europea, le Commissioni, un'ala del Parlamento Ue ed è anche la sede politica della Nato. Il livello 3 quello di minaccia «possibile e verosimile» rimane applicato al resto del Paese.Della moderna e dinamica Bruxelles ieri restava un ricordo. È stato chiuso per primo il più grande cinema, la multisala Kinepolis. Poi via via annullati tutti i concerti delle due maggiori sale, l'Ancienne Belgique e Cirque Royale. Ma sono solo alcune delle misure prese dal gabinetto anti-crisi per l'allarme attentati. Il rischio è basato su «informazioni piuttosto precise», ha spiegato il premier belga Charles Michel. L'aumento delle misure di sicurezza che hanno trasformato la città è dovuto al rischio di attentati da parte di individui «con armi ed esplosivi, forse in molteplici luoghi», ha aggiunto. Così a Bruxelles sono stati chiusi anche gli uffici postali, evacuate le piscine; blindati e inaccessibili quasi la totalità dei centri sportivi. Scolaresche in gita rimandate in albergo. Passanti allontanati verbalmente dalle forze di polizia pur non essendoci formalmente nessun coprifuoco.Piazze, centri commerciali, stazioni, aeroporti e trasporti pubblici. Serrande abbassate e silenzio per ore e ore. Tutte le fermate della metropolitana di Bruxelles sono state completamente chiuse nel pomeriggio, come pure le biblioteche. Annullato anche l'atteso concerto dell'icona del rock francese Johnny Hallyday, previsto nella sala Palais 12. Stessa sorte per quello in calendario al Botanique, un'altra delle grandi sale della città.Molti considerano Bruxelles la capitale di fatto d'Europa insieme a Strasburgo e Lussemburgo. Ma è anche la città dell'attentato al museo ebraico dove l'anno scorso sono morte quattro persone, uccise da Medhi Nemmouche, francese, amico di Abdelhamid Abaaoud. Oggi, con i suoi 450 foreign fighters arruolati per il jihad, in Siria e Iraq, la regione di Bruxelles è soprattutto la capitale dei combattenti islamici. Il pur piccolo Belgio è infatti il Paese con la più alta percentuale di partenze rispetto alla popolazione. E chissà quanti rientri. Così, per paura di attentati, ieri si è deciso di vietare l'accesso al pubblico anche nel luogo simbolo della città, l'Atomium, l'edificio a forma di atomo, e nel Parlamentarium, il centro visitatori del Parlamento Ue che assieme all'Atomium è uno dei luoghi più frequentati dai turisti.«C'è il rischio di attentati simili a Parigi, gli obiettivi potenziali sono centri commerciali, trasporti comuni, grandi eventi, che saranno annullati per consentire di risparmiare forze dell'ordine», ha aggiunto il premier Michel in conferenza stampa. In attesa delle nuove decisioni di oggi, fino a tarda sera, ogni ora, telegiornali e radio in Belgio hanno raccomandato alla popolazione di «mantenersi informata utilizzando i canali ufficiali» e hanno diffuso un numero telefonico di emergenza per fare domande e ottenere consigli. Intanto la Lega calcio belga ha annunciato l'annullamento di tutte le partite ad ogni livello, anche amichevoli, in tutta la regione di Bruxelles. Cancellata per motivi di sicurezza anche la partita di rugby tra Femi-Cz Rugby Rovigo Delta e Kituro Club, in programma ieri pomeriggio a Bruxelles. La formazione polesana doveva partecipare alla seconda giornata dell'European Qualifying Competition. Squadra, staff e dirigenza rossoblù hanno accolto l'invito del Kituro ad incontrarsi informalmente in serata per un momento conviviale. Il rientro in Italia, per loro, è previsto per questa mattina.Fdr