Incubo jihad sulla famiglia sparita da un anno

Padre marocchino, madre italiana (convertita all'islam) e tre bimbi

Nino MateriLa storia era cominciata nove anni fa. Fatima (che allora si chiamava solo Anna) aveva poco più di 20 anni e a Bulciago (Lecco) era giunta con un passato in chiaroscuro, ma anche con un futuro pieno di colori. La comunità di Bulciago l'aveva accolta bene, nel segno di quell'ospitalità che qui rappresenta ancora un valore antico. E Anna, nonostante la sua giovane età, era anche lei un po' all'«antica». Vita riservata, lavori saltuari, casa e chiesa. Beh, chiesa almeno fino a quando incontra quello che sarebbe diventato suo marito: un marocchino di 35 anni, con alle spalle mille sogni, ma nessuna certezza.Dopo un anno la coppia si sposa, lui convince lei a convertirsi all'Islam e le impone il nome di Fatima. Dal matrimonio nascono tre figli. I rapporti di Anna con la sua famiglia italiana si sfilacciano sempre più. I giorni di silenzio diventano settimane, e le settimane mesi. Esattamente un anno. A questo punto la mamma di Anna si decide a dare l'allarme: «L'intera famiglia di mia figlia è sparita nel nulla, ho un brutto presentimento...». Per trovare conferma che il «giallo» c'è tutto, basta osservare il lavoro certosino della troupe del programma Chi l'ha visto? arrivata a Bulciago per seguire il «caso». Al momento i più ferrati sull'argomento sono i cronisti del quotidiano locale, La Provincia di Lecco, che sul «mistero della famiglia scomparsa» sta dedicando servizi e approfondimenti. Ma le certezze sono inversamente proporzionali ai timori: poche le prime, tanti i secondi. Dubbi e paure traspaiono dalle parole della nonna materna dei tre piccoli spariti con la madre e il padre da Bulciago, dove tutti si ricordano di loro, ma dove nessuno li vede più da un tempo così lungo da giustificare le peggiori preoccupazioni. «La scelta della ragazza di convertirsi all'Islam è recente - confermachi conosceva la giovane -, era giunta a Bulciago nel 2007, aveva preso casa in affitto in paese: aveva un lavoro ed era single. Dopo circa un anno, la svolta: si era sposata, con rito civile, decidendo di abbracciare la religione musulmana anche nell'aspetto esteriore; vestiva il velo, come da stretta osservanza islamica». In seguito la famiglia era stata sfrattata dall'abitazione, ottenendo un alloggio Aler nella frazione Bulciaghetto. Ma le tapparelle di casa sono ormai abbassate dallo scorso marzo, nessuno risponde al citofono e dei cinque membri della famiglia si è persa ogni traccia. Due i possibili scenari al vaglio dei carabinieri di Merate: che il padre, coi tre ragazzini di età comprese fra i 3 e i 7 anni) e la moglie sia stato attirato dal radicalismo islamico; oppure che la famiglia abbia raggiunto il Marocco, di fatto comunque sottraendo i nipoti ai parenti materni. In questi giorni i militari hanno effettuato diversi sopralluoghi, ma con nessun esito. «Non abbiamo notizie spiega il vicesindaco del paese, Raffaella Puricelli , sappiamo però con sicurezza che la famiglia è partita da sei mesi, circostanza confermata dalle verifiche periodiche affidate alla polizia locale». I tre bambini erano tutti in età prescolare: «Uno di loro avrebbe dovuto iniziare le elementari quest'anno ma se ne sono andati prima - sottolineano dal Comune -. Non è strano che in un periodo di recessione le famiglie abbandonino l'Italia per tornare nei Paesi d'origine». Ma è certo strano che Anna sia «partita» senza avvertire la sua famiglia; senza che i nipotini abbiano salutato la nonna materna. Intanto, dall'ultimo avvistamento, è trascorso un anno. Una storia strana, molto strana.