Indagata la giudice che cura i beni sequestrati ai boss

Le polemiche sulla gestione dei beni sequestrati ai mafiosi covavano da tempo. E adesso esplodono. Il giudice Silvana Saguto, presidente della sezione misure di prevenzione del Tribunale di Palermo, è indagata a Caltanissetta per corruzione, concussione per induzione e abuso d'ufficio. Con lei indagati anche l'avvocato Gaetano Cappellano Seminara, uno degli amministratori giudiziari più attivi e remunerati, e il marito del giudice Saguto, Lorenzo Caramma, che è stato consulente dell'avvocato Cappellano Seminara. La notizia dell'inchiesta è stata data dalla stessa Procura di Caltanissetta, che tramite la Guardia di Finanza ieri ha effettuato perquisizioni. La Saguto si difende: «Non ho dubbi sul mio operato, chiederò di essere interrogata subito». Il bubbone covava da mesi. Era stato l'ex direttore dell'Agenzia per i beni confiscati, Giuseppe Caruso a denunciare anomalie. E pure il presidente dell'Anticorruzione Raffaele Cantone aveva stigmatizzato le paghe d'oro degli amministratori. A maggio, contro la Saguto, era emerso un progetto di attentato, e le era stata rafforzata la scorta.