Ingroia diventa garantista per incassare una parcella

L'ex pm è l'avvocato del direttore di "Telejato" Maniaci, icona antimafia accusata di estorsione. Ora scopre che la sua vecchia Procura fa "indagini mediatiche". E denuncia pure i carabinieri

Da pm d'assalto a paladino degli imputati, la rivoluzione (personale, più che civile) di Antonio Ingroia è compiuta. Si fatica a riconoscere nell'ex pasdaran della Procura di Palermo pronto a mettere sotto accusa anche il Quirinale, l'autore di esternazioni tipo «questo provvedimento (della sua ex Procura, ndr) è sproporzionato», «c'è un accanimento accusatorio», «Pino Maniaci è stato crocifisso mediaticamente», «è grave e inquietante che i magistrati sapessero prima dell'inchiesta», «siamo di fronte a gossip, ad un processo mediatico alla vita privata», e poi indignarsi perché i pm avrebbero fatto «il copia incolla delle informative dei carabinieri», infilando nell'ordinanza anche «chiacchiere senza alcuna rilevanza penale», utili solo a «sporcare l'immagine» delle persone. Dopo la carriera da pm finita con un duello (perso) col Csm e l'addio alla toga, e poi la brevissima carriera da leader politico finita con il disastro elettorale, l'incarico ricevuto da Crocetta in una partecipata regionale siciliana andato a schifìo pure quello, Ingroia è tornato in pista come avvocato. Ma nemmeno in questo campo mancano incidenti e scivoloni per 'U comunista immuruteddu (il gobbetto comunista), soprannome affettuoso che gli diede Borsellino ai tempi in cui Ingroia era il suo vice a Marsala.

Tra i suoi primi assistiti, dopo aver detto che «per coerenza con la mia storia non difenderò né mafiosi né corrotti», l'ex pm si è scelto Augusto La Torre, già boss della camorra di Mondragone (spiegando che «si può condurre una battaglia antimafia anche difendendo un pentito»). E adesso è proprio lui, l'avvocato Ingroia, a difendere il direttore di Telejato, Pino Maniaci, già simbolo dell'informazione antimafia, accusato dai giudici di Palermo di aver usato la sua posizione per estorcere denaro a politici. Ingroia ha un debole per i paladini dell'antimafia, ma non sempre ci prende, anzi. Nei lunghi mesi del processo sulla presunta «trattativa Stato-mafia», sua ultima ossessione giudiziaria, Ingroia è arrivato a riconoscere «quasi un'icona dell'Antimafia» in Ciancimino jr, rivelatosi poi un testimone tutt'altro che affidabile (condannato per calunnia), dopo essere stato elevato però (anche grazie ai talk show dei giornalisti amici di Ingroia) a fonte di verità suprema sulle malefatte della politica collusa coi clan, quasi sempre di centrodestra.

Ma adesso che il segugio delle trame occulte e dei segreti inconfessabili della Repubblica è passato dall'altra parte della barricata, ha sposato con lo stesso impeto il garantismo. Nel difendere Maniaci, l'ex pm minaccia sfracelli. Accusa la Procura di Palermo di «inseguire il gossip» e di aver costruito un'indagine sul nulla, minaccia la Procura di Caltanissetta («Non possiamo non denunciarne l'anomalia...), vuol portare in tribunale pure i carabinieri, «per avere distribuito lo spot promozionale dell'accusa, un video fatto intenzionalmente per distruggere Maniaci, inserendo la faccende dei cani e di Matteo Renzi (a cui Maniaci dà dello str..., ndr), faccende che non avevano alcuna rilevanza penale. La Procura ha il dovere di chiedere formalmente all'Arma chi ha predisposto questo video e poi chi lo ha distribuito». Ma non denuncia mica solo i carabinieri, mezza Sicilia: «Faremo anche una denuncia al sindaco di Borgetto e del suo addetto stampa, e denunceremo per calunnia alcune delle persone che hanno agito per motivi di rancore contro il nostro cliente».

Anche qui Ingroia intravede una trattativa nascosta: «Si voleva marchiare Pino Maniaci per due o tre presunte piccole estorsioni», che invece per il suo legale corrispondono alla riscossione di diritti pubblicitari. Maniaci è stato interrogato dal gip, a cui ha esposto la sua linea: «Mi hanno buttato addosso merda perché qualcuno vuole fermarmi». Per un complotto, non c'era migliore avvocato di Ingroia. Sempre che abbia più fortuna come legale che non come pm o leader di partito.

Commenti

sparviero51

Sab, 07/05/2016 - 09:55

MA DA UNO CHE HA LA BARBA BRIZZOLATA E I ( POCHI ) CAPELLI TINTI DI NERO COSA CI SI PUÒ ASPETTARE ???

onurb

Sab, 07/05/2016 - 10:48

sparviero51. Più che dei pochi capelli tinti di Ingroia, se io fossi suo cliente, mi preoccuperei dei suoi precedenti professionali: tanto fumo e poco o punto arrosto. E mi sembra che le tante minacce di denunciare questi e quelli siano la logica prosecuzione del suo curriculum pieno di insuccessi.

giovanni PERINCIOLO

Sab, 07/05/2016 - 15:16

E cos'altro ci si puo' aspettare da un comunista???

giovanni PERINCIOLO

Sab, 07/05/2016 - 15:19

E cos'altro ci si puo' aspettare da un comunista come lui??? D'altra parte il credo dei magistrati dichiaratamente comunisti risale a Gramsci ed é e resta "il fine giustifica i mezzi"!

Ritratto di Ventoverde

Ventoverde

Sab, 07/05/2016 - 18:09

sparviero51: ma che c'entra la barba brizzolata e i pochi capelli tinti? Il vero problema è che il nostro amico è un COMUNISTA che addesso gioca a fare l'azzeccagarbugli di turno!

Ritratto di LANZI MAURIZIO BENITO

LANZI MAURIZIO ...

Sab, 07/05/2016 - 19:23

comunista schifoso

Ritratto di Sig. A

Sig. A

Sab, 07/05/2016 - 20:09

Criticatelo pure, ma ammettete che l'ometto in questione è, senza dubbio, "uom di multiforme ingegno ...che molto errò". Inutile chiarire che il verbo errare ha qui accezione differente da quella riferita all'eroe omerico...

Ritratto di ottimoabbondante

ottimoabbondante

Sab, 07/05/2016 - 20:19

Questo cialxxxtrone era uno di quelli che esternava ed insultava l'allora capo del governo. Insultava gli elettori del cdx. Nessuno muoveva dito. Erano esperessioni democratiche garantite dalla cosituzione, dicevano i marpioni. Questo sorcio era quello che difendeva ad oltranza, anche di fronte alla evidenza, i pentiti. Questi delinquenti, marci dino al midollo, gli raccontavano pure di avere visto e toccato san giuseppe con la santa vergine. Tanto sto cialxxxtrone prendeva tutto per buono. L'importante che le soffiate fossero contro Berlusconi. Chissá che cosa gli prometteva. Calogero Mannino passó 20 anni di inferno ed alla fine venne assolto. Tutto per colpa dei pentiti di questo cialxxxtrone.

PEPPINO255

Sab, 07/05/2016 - 23:51

E..... cosa dici di Ghedini ?!??! Io lo farei ARRESTARE SUBITO....!

Ritratto di CADAQUES

CADAQUES

Dom, 08/05/2016 - 10:39

Questa gentaccia solo sa farsi avanti nella vita e nella societá con il parassitismo e la violenza ... Non hanno la minima idea di che cosa sia costruire, solo sanno distruggere trascinati dal marcio che hanno dentro, la ottusitá, la ignoranza, la prepotenza e l´arroganza ... Eliminiamo questa gentaccia e avremo finalmente giustizia e una societá incomparabilmente migliore.

Ritratto di luigipiso

luigipiso

Dom, 08/05/2016 - 12:16

Come Salvini, che fa il leghista per incassare lo stipendio di euro parlamentare evitando di lavorare

Ritratto di etasrl

etasrl

Dom, 08/05/2016 - 14:38

non è possibile che in tutta la Sicilia non ci sia un piccolo,ancorchè piccolissimo , fazzoletto di terra,anche sassoso ed arido,da darglielo in comodato d'uso!non c'è più pietà nell'anno della misericordia!

yulbrynner

Lun, 09/05/2016 - 09:27

VENTOVERDE guardati bene anche in casa tua...quanti begli scheletrucci sorridenti...

Ritratto di ellebor0

ellebor0

Lun, 09/05/2016 - 09:33

E' stupefacente scoprire come la giustizia divina possa ridicolizzare spietatamente quella terrena, ovvero quella di coloro che fanno della "santità" una professione ben pagata.

Ritratto di RubinRomario

RubinRomario

Lun, 09/05/2016 - 10:37

In vita mia mai avrei creduto di dover stare dalla parte di un (ex) magistrato e di dover denunciare un... diciamo, giornalista (l'autore del suddetto articolo) come opportunista e in malafede. Il presente articolo, becero e miserabile,é frutto di palesi interessi editoriali (a mio modesto parere), e l'esempio scolastico di come si possa snaturare una veritá facendola passare per calunnia e nello stesso tempo sviare l'attenzione dal vero problema. La corruzione e gli interessi personali dei magistrati che in quasi tutti i tribunali d'Italia antepongono il proprio tornacono alla veritá-giustizia che mai come negli ultimi anni é stata ignorata. Questo é il fulcro della questione "Maniaci". Un vero giornalista dovrebbe scavare anche con le unghie per vederci chiaro e non fare il megafono per portare a casa la cinquanta-euro dell'articolo pubblicato.

Ritratto di Franco_I

Franco_I

Lun, 09/05/2016 - 11:01

Dott. INGROIA.......come è CADUTO IN BASSO!!!

yulbrynner

Lun, 09/05/2016 - 11:32

ingrolia fa come fan tutt i quasi tutti cercano la pagliuzza negli occhi altrui dimenticandosi la trave nei propri