Le intercettazioni che incastrano Marra: "Sono a disposizione di Scarpellini"

Marra chiedeva a Scarpellini di farsi dare una mano sui giornali che in quel periodo lo criticavano

Le indagini che hanno portato all'arresto per corruzione di Raffaele Marra, braccio destro del sindaco di Roma Virginia Raggi, sono partite nel giugno scorso a seguito di un'intercettazione in cui il capo del personale del Campidoglio parlava con la segreteria di Sergio Scarpellini.

"Sono a disposizione, diglielo che sono totalmente a disposizione, lui lo sa", diceva Marra durante la telefonata. Nell'ordinanza di custodia cautelare si legge che Marra chiedeva all'imprenditore di intercedere su Francesco Gaetano Caltagirone, editore del Messaggero, riguardo gli articoli di approfondimento che il quotidiano stava pubblicando.

In quel periodo, infatti, Marra stava ricevendo diverse critiche da varie testate sulla sua nomina. "Se si può intervenire con Gaetano Calta per farmi dare una mano sui giornali. Io sto a disposizione. Diglielo che io sto a disposizione". Gli inquirenti hanno dichiarato che Marra si diceva "a disposizione" proprio in virtù del suo ruolo forte nell'amministrazione Raggi.

Commenti

pasquinomaicontento

Sab, 17/12/2016 - 18:41

...e questi ancora cor telefonino,saranno rimbambiti, eppure tutti i giorni arrestano gente che s'è lasciato scappà quarche parola de troppo, sò anni che il grande orecchio ci ascolta,ar telefono,parlate de fregna de culi de zinne, de pappatoria, è tutto permesso, de quadrini parlatene a voce...ma ve lo devo insegnà io come se fà?Que la poraccia de Virginia è ita pure dar papa (con una p sola) che jella ,pure Marino era ito dar papa...e se visto il risultato,come dite? porta jella? quasi quasi ce comincio a crede...