Intercettazioni, Renzi ai pm: "Non metterò mano alla legge"

Il premier torna alla carica: "I magistrati si devono far sentire con le sentenze". Poi avverte: "Sarebbe meglio non vedere le vicende familiari e i pettegolezzi..."

Alla fine di una pesantissima settimana segnata dall'inchiesta sull'affaire petrolio, che ha portato le dimissioni di Federica Guidi e ha toccato parecchi ministri del governo, e da uno scontro senza precedenti con la magistratura, Matteo Renzi torna a parlare di giustizia. Lo fa, in una intervista al Tg5, assicurando che "il governno non ha intenzione di rimettere mano alla riforma delle intercettazioni". Non ha, tuttavia, mancato di ricordare ai magistrati che il loro lavoro deve "farsi sentire con le sentenze".

"C'è bisogno di dire con chiarezza una cosa semplice - ha detto il premier al Tg5 - chi è onesto non deve avere paura dei magistrati ma a differenza del passato, quando i politici cercavano il legittimo impedimento, ora c'è un governo che dice 'prego lavorate...'". Ai magistrati, però, non manca di dare un consiglio: "Un giudice deve farsi sentire attraverso le sentenze. Se c'è qualcuno che ruba voglio saperlo". Durante l'intervista ha frenato le voci che impotizzavano una riforma della legge sulle intercettazioni. Non ci sarà. "Ci sono molti magistrati che sono molto seri nell'usare le intercettazioni", ha spiegato confermando che "le intercettazioni servono per scoprire i colpevoli". Tuttavia, ha subito sottolineato, "tutti gli affari di famiglia e i pettegolezzi sarebbe meglio non vederli sui giornali". "Molti magistrati non passano queste informazioni", ha detto nella speranza che "ci sia buon senso da parte di tutti".

Commenti

Una-mattina-mi-...

Dom, 10/04/2016 - 21:28

I BALBETTAMENTI DI UN UOMO IN DIFFICOLTA'

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ottimoabbondante

Dom, 10/04/2016 - 21:32

....molti magistrati non passano queste informazioni.... Ció significa che molti altri invece le passano indebitamente. Sopratutto se sono pettegolezzi e spiate dal buco della serratura. Il fatto é che molte di queste intercettazioni , anzi la gran parte, non tengono conto delle situazioni in cui vengono fatte, prendendo una semplice battuta come se fosse un dogma di fede. Oppure scritte sulla salvietta del bar. Mentre quelle vere, contenute in un dischetto, risulterebbero andate distrutte perché il dischetto..... s'é rotto cadendo al suolo.Lo ha detto la Ilda al processo Montedison. Un dischetto non si rompe neppure se cade la 5º piano. Le prove??...non importa che siano o no vere, l'importante che siano credibili. Tangentopoli insegna.

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hernando45

Dom, 10/04/2016 - 21:55

Poi avverte "sarebbe meglio non vedere le vicende familiari e i pettegolezzi" MA VAAAA!!!! E quando la Bocassini "spiava" e spettegolava" sotto le lenzuola di Berlusconi, lui dov'era SU MARTEEE??? Se vedum.

Beaufou

Dom, 10/04/2016 - 22:16

E ci credo. Il potere si è sempre sostenuto su spie e delatori. Ma può toccare anche a Renzi e la sua cricca, come si è visto. Ahahah.

BiBi39

Lun, 11/04/2016 - 00:38

Faccia una legge che sanzioni pesantemente quei magistrati dai cui uffici escono parti di intercettazioni non rilevanti ai fini dell'accusa

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Nubaoro

Lun, 11/04/2016 - 07:31

Se un muratore cade da un ponteggio l'amministratore delegato (oltre a responsabile sicurezza, capo turno, ecc., ecc.) sono "automaticamente" condannati anche se erano a casa malati. Per i responsabili dei tribunali la legge non vale?? E' sempre colpa dei cancellieri e della mancanza di personale? Che differenza c'è tra Schettino ed il capo del tribunale di Potenza? Dov'è la corte costituzionale ora che ha finito di occuparsi dei diritti acquisiti dei magistrati??

Ritratto di Nubaoro

Nubaoro

Lun, 11/04/2016 - 08:09

Ieri sera su "la 7" Nardella (sindaco di Firenze, renziano doc) litigava veementemente con Di Pietro per il quale come al solito ritiene che i magistrati sono tutti bravi ed i problemi sono solo dovuti alla mancanza di carta per le fotocopiatrici (... ma non per fotocopiare le intercettazioni) perchè secondo lui "... Renzi aveva ragione a chiedere la modifica della legge sulle intercettazioni per evitare le fughe di notizie" .... Ogni ulteriore commento sulla serietà di questa gente è superfluo.

vince50_19

Lun, 11/04/2016 - 08:10

Tanti bla bla ma, alla fine - cosa più che prevedibile - ha fatto l'inchino con sguardo "severo". Quella legge andrebbe, anche se in piccola parte, modificata laddove intercettazioni giuridicamente irrilevanti andrebbero distrutte senza darle in pasto alla stampa-media ma, dopo il solito "iter" di spacconate a cavallo del suo "ronzinante", è ritornato - tomo tomo cacchio cacchio - nel "consueto" alveo. Ha dimenticato (?) quello che disse Montanelli: "Come in tutte le altre pubbliche attività, anche nella giustizia c'è un dieci per cento di autentici eroi pronti a sacrificarle carriera e vita, ma senza voce in un coro di "gaglioffi" che c'è da ringraziare Dio quando sono mossi soltanto da smania di protagonismo."? Ambè..

tonipier

Lun, 11/04/2016 - 09:22

"LE INCERTEZZE DEL DIRITTO" Nella legislazione italiana, soprattutto in quella che maggiormente incide sulla sfera dell'autonomia individuale, sulla sfera di libertà del cittadino, i principi ed i criteri ispiratori della certezza del diritto sono caduti in desuetudine, anzi sono stati sovvertiti dalla codificazione del più lato potere discrezionale nella pratica applicazione delle leggi, codificazione che ha determinato la erosione del mito della certezza del diritto e, di conseguenza, la possibilità di elusione dei doveri di correttezza, di integrità morale da parte di pubblici funzionari, precostituendo in tal modo occasioni e modalità di corruzione, di favoritismi, di nepotismi.

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liberopensiero77

Lun, 11/04/2016 - 10:44

In realtà è già in discussione in Parlamento una riforma delle intercettazioni. Si tratta di una legge delega (riforma del codice penale), già approvata alla Camera, e per ora ferma alla Commissione giustizia del Senato, che contiene un contemperamento tra la necessità di fare le indagini con il diritto di cronaca, e l’esigenza di non violare la privacy dei cittadini che non c’entrano niente. La nuova norma dovrà "vietare la pubblicazione di comunicazioni non rilevanti ai fini della giustizia e tutelare la riservatezza delle persone occasionalmente coinvolte nel procedimento". Renzi ha escluso che si modifichi la legge delega su questo punto, ma ora è facile che il disegno di legge si sblocchi in Commissione e venga portato al voto in Aula, anche se ci sono molte resistenze, in particolare di M5S e sinistra estrema.

Ritratto di Nubaoro

Nubaoro

Lun, 11/04/2016 - 12:41

Certo, è il solito pasticcio all'italiana; nessuna intercettazione dovrebbe essere pubblicata mai, punto. Se è rilevante si conoscerà al processo. Se un cittadino normale fa due domande serie all'amministrazione pubblica la tiritera è sempre la solita, non possiamo risponderti per la privacy (che in italiano si dice riservatezza), perchè per i magistrati non deve valere lo stesso metro???

Ritratto di Runasimi

Runasimi

Lun, 11/04/2016 - 23:04

Parla di intercettazioni quando il vero vulnus di certa parte della magistratura È L'INACCETTABILE INGERENZA NELLA POLITICA DEL NOSTRO PAESE. Come ad esempio il vile linciaggio cui è stato sottoposto BERLUSCONI E LE SUE AZIENDE dai magistrati di MD della procura di Milano. Per non parlare di tutti i loro emuli di questa orrenda vigliaccheria antidemocratica sparsi nelle varie procure italiane.