«Io bloccata per un fazzoletto Anpi» Pure la Piccolo vede fascisti ovunque

L'attrice manifesta con Leu a Venezia, prova a passare un posto di blocco e viene fermata: «Ma in che Paese viviamo?»

L'attrice Ottavia Piccolo cerca di passare la barriera di sicurezza della polizia fuori dalla mostra di Venezia, viene bloccata da un agente e lei denuncia il fascismo delle forze dell'ordine italiane. Ormai a sinistra ogni pretesto è valido per scatenare la polemica sulla deriva neonazista in Italia, anche nella polizia visto che al Viminale c'è Matteo Salvini. Ma cosa è successo veramente? La Piccolo stava partecipando ad un presidio sui morti sul lavoro insieme a Leu, Anpi e Potere al popolo, dunque una manifestazione politica con tanto di bandiere rosse falce e martello, nei pressi del Palazzo del Cinema a Venezia, presidiato dalla polizia. «Stavamo facendo un semplice volantinaggio - racconta l'attrice -. A un certo punto mi sono spostata per andare verso il Palazzo ma un agente mi ha fermata e ha detto che con questo fazzoletto non sarei potuta passare nella zona rossa». La Piccolo indossava al collo un fazzoletto dell'Anpi, che il poliziotto ha probabilmente inteso come un simbolo politico. Subito dopo è intervenuto un funzionario di polizia che chiarita la cosa ha fatto passare l'attrice. Che però non ha perso l'occasione per sollevare il polverone: «Incredibile. Ma in che Paese viviamo? Forse adesso è vietato in Italia girare con un fazzoletto dell'Anpi?» domanda la Piccolo che interpreta il «grave episodio» come un segno del neofascismo alle porte. «Lo vediamo con la politica sui migranti», continua, «dall'intolleranza che si allarga in tutta Europa». Ovvia la solidarietà da sinistra che cavalca immediatamente il piccolo incidente. La piddina Alessia Rotta chiede addirittura che «il governo chiarisca quanto accaduto a Venezia ad Ottavia Piccolo, rea di indossare un fazzoletto dell'Anpi», Nicola Fratoianni di Sinistra italiana annuncia un'interrogazione parlamentare e si augura che il questore di Venezia e il Viminale spieghino quanto accaduto». Mentre l'attrice ne approfitta per rilanciare, dopo il sopruso che ritiene di aver subito dalla polizia, una grande mobilitazione nazionale: «Dovremo ritrovarci presto, farci vedere tutti col fazzoletto dell'Anpi e dei partigiani antifascisti al collo»