"Io imprenditore e disabile, voglio fare il sindaco di tutti"

«No, ha capito bene. Qui non esiste il centrosinistra». «Qui» è Cisano Bergamasco, paese da seimila anime dove la provincia di Bergamo sfiora quella di Lecco.

«Qui» la partita di domenica per scegliere il nuovo sindaco è un derby a due giocato tutto alla destra del campo. Il primo cittadino uscente della Lega, Andrea Previtali, deve vedersela con la new entry dalla militanza azzurra Giovanni Buono (nella foto), che si presenta con una civica senza il simbolo di Forza Italia. Perché il punto «non sono i partiti, ma le persone, i programmi.

Noi abbiamo voluto rimboccarci le maniche per dare un'alternativa ai cittadini al di fuori delle logiche dei partiti» spiega Buono. Che dal coordinamento provinciale di Fi sfida i leghisti sul terreno preferito del Carroccio: la sicurezza. In un territorio dove furti e spaccio inquinano la qualità di vita delle famiglie almeno quanto l'arteria stradale che taglia in due il centro e che da anni attende la realizzazione di una variante: «Videosorveglianza pubblica, contributi ai privati per le installazioni di telecamere, maggiore coordinamento con la polizia locale e comitati di quartiere. E poi stop al traffico pesante».

Ma il geometra e imprenditore edile che ha ricevuto nei giorni scorsi anche il sostegno dell'amico Paolo Berlusconi, si è caricato anche di un'altra una missione, che arriva da lontano. Da un incidente avuto durante la leva militare che oggi lo costringe su una sedia a rotelle. «Voglio essere uno stimolo per le persone che non riescono a vedere la disabilità come risorsa per la società», confida. Da qui l'inclusione sociale messa nero su bianco tra i punti forti del programma. «Giovani e anziani. Mancano strutture e momenti di partecipazione. Ho trascorso la mia campagna elettorale al mercato, in strada, tra la gente. Per ascoltarla davvero». LoBu