Irruzione nel governo

Questo non è un Paese per grandi opere, ma per grandi bufere. E i magistrati si scatenano

Questo non è un Paese per grandi opere, ma per grandi bufere. L'ultima rischia di mandare in crisi il governo Renzi, coinvolto tramite il ministro Lupi e il sottosegretario Nencini. Ercole Incalza è un ex dirigente del ministero dei Lavori Pubblici. È un burocrate che da 14 anni e sette governi ha in mano i grandi appalti italiani. Secondo la procura di Firenze sarebbe lui lo snodo principale, il «dominus», che smista favori, lavoro, soldi in cambio di tangenti. Se vuoi vincere una gara devi passare da lui: Expo, Alta velocità, porti in Sardegna, autostrade, Salerno-Reggio Calabria, tutto il futuro delle reti e delle infrastrutture. Il suo arresto ha il suono di un'implosione che può travolgere Ncd.

Non si sa se il megaburocrate sia colpevole oppure no. Questo è un lavoro che spetta ai giudici. Quelle che invece sono evidenti sono le conseguenze di questo evento. Il governo Renzi si è subito arreso al «partito delle toghe», a chi ritiene che l'unica via per sconfiggere la corruzione sia aumentare le pene, inventarsi nuove leggi e moltiplicare le authority. Ecco allora che il Guardasigilli Orlando si affretta ad andare in Senato, commissione Giustizia, a presentare l'emendamento sul falso in bilancio. Il disegno di legge sull'anticorruzione appare così come la panacea per tutti i mali. Ora ci sarà un'Italia onesta. Pene più severe, prescrizione più lunga, mannaia per le società quotate in borsa e il presidente della Camera Grasso che finalmente può esclamare: alleluia.

Questo è certamente il modo più ruffiano per cercare di risolvere il problema, con la politica che risponde a caldo allo scandalo e di fatto lascia al potere giudiziario il ruolo di legislatore, con il Parlamento che si lascia suggerire le leggi. Ma siamo sicuri che sia questa la risposta migliore? Legge su legge su legge. E se il problema fosse che di leggi invece ce ne siano già troppe? La corruzione campa di burocrazia, di norme, di cavilli, di codici dove nascondersi e soprattutto di scarsa trasparenza. È la grande giungla di normative sempre più complesse, di uno Stato pachiderma che vuole controllare ogni angolo dell'attività umana, a complicare gli appalti. Le tangenti vivono di paure, di incertezze, di cose poco chiare, dove solo i padroni delle carte sanno muoversi a proprio agio. Una tangente è una tangente. Dovrebbe bastare poco a riconoscerla. Servirebbero leggi chiare e pene adeguate. E tempi brevi per capire se un presunto corrotto va condannato oppure no. I tempi rapidi del giudizio sono un requisito fondamentale della certezza del diritto. Invece qui si allunga la prescrizione, un modo per permettere ai pm di andare più lenti e lavorare meno, magari lasciando per decenni l'imputato in un limbo che vale già una condanna. La politica, il governo, i partiti, il Parlamento si sono arresi a tutto questo. Il rischio serio è che l'Italia dei giudici per controllare tutto finisca per asfissiare tutti tranne i malfattori. Lo Stato ancora una volta non è la soluzione. È il problema. Questo Stato esponenziale e troppo invasivo finirà per favorire i burocrati e i politici dalla tangente facile. Più c'è lo Stato più ci sono le tangenti. È la prima legge della burocrazia.

Renzi dice di immaginare un'Italia veloce, produttiva, rapida, in grado di costruirsi il proprio futuro. In realtà l'Italia in cui vive è quella delle mille authority, che tutto vuole controllare e nulla risolve. È l'Italia di un pantano infetto, dove proliferano i germi del malaffare e gli imprenditori onesti restano prigionieri dello Stato onnipresente. È l'Italia dei giudici che non fanno i giudici, ma miriadi di tanti altri mestieri. Non è l'Italia di Renzi. È l'Italia di Raffaele Cantone.

Commenti
Ritratto di Ubidoc

Ubidoc

Mar, 17/03/2015 - 15:08

Anche un birmano capirebbe che questo giornale è dalla parte dei condannati.

Ritratto di Farusman

Farusman

Mar, 17/03/2015 - 15:13

Destra, sinistra, centro...ovunque ci si giri, corruzione, scandali, malaffare. E chi non ha le dita sporche di marmellata è perché non è riuscito a metterci le mani. Che Italia di m...!

pupism

Mar, 17/03/2015 - 15:14

E alla fine ci si chiede perchè i capitali stranieri e le loro società non investono in Italia? Se gli italiani li arrestano anche in Belgio allora la risposta è da ricercare nelle ns. astuzie e furberie riconosciute in tutto il mondo. Non a caso i ns. attori più famosi sono Sordi e Totò

vince50

Mar, 17/03/2015 - 15:21

Direi piuttosto per grandi corrotti,tollerati e non adeguatamente puniti da un sistema mafioso.Del resto gli esempi vengono dall'alto,di conseguenza in basso ci si adatta.

Ritratto di El Presidente

El Presidente

Mar, 17/03/2015 - 15:22

"Appalti, arrestato il padrone delle infrastrutture, uomo del ministro Lupi". Soprattutto uomo della DC, del PSI e del cdx in ultima istanza dato che quando Prodi andò al governo la prima cosa che fece Di Pietro fu di metterlo alla porta dato che ne conosceva le "gesta" sin dai tempi delle indagini di Tangentopoli. Poi arrivò l'occhialuto Giovanardi a restituirgli lo scranno......

glasnost

Mar, 17/03/2015 - 15:24

Visto e considerato che il Governo non può fare nxxla se non con il beneplacito dei Magistrati perché, in ambito di spending review,non diamo il Governo direttamente alla Magistratura? Risparmieremmo tutti i costi delle elezioni, delle campagne elettorali,del Governo e dei suoi accoliti e risparmieremmo anche di prenderci per il cxxo.

Ritratto di bingo bongo

bingo bongo

Mar, 17/03/2015 - 15:29

Il tredicesimo apostolo:il magistrato. p.s. Ubidoc è un sorcio abituato a rubare con le coop,quindi non condannabile.

linoalo1

Mar, 17/03/2015 - 15:29

Altra conferma che siamo un Regime Dittatoriale!Solo che,a differenza degli altri Regimi,noi Italiani abbiamo due Dittatori!Renzi e Magistratura!Siamo o non siamo fortunati?Lino.

terzino

Mar, 17/03/2015 - 15:31

L'Italia è tra i primi posti mondiali nella graduatoria sulla corruzione, è il paese del malaffare, dei ladri. Normale che la magistratura intervenga e si sostituisca a quella politica che non è stata in grado di sburocratizzare il paese, anzi l'ha gravato di laccioli e leggi su leggi senza ottenere i risultati auspicati. E questo perchè parte della politica è collusa col malaffare, tanti trombati dalla politica rivestono posti nel sottobosco della stessa ove si intrecciano e combinano gli affari. Poi alla base di tutto c'è la norma sugli appalti completamente da rivedere, i massimi ribassi per poi chiedere integrazioni ed allungamenti dei tempi col burocrate di turno consenziente la dicono lunga sul perchè si è creata questa situazione. Nel caos nessun colpevole se non i pesci piccoli ma in tanti a mangiare.

Libertà75

Mar, 17/03/2015 - 15:37

@el presidente, bravo! è tutta colpa di Berlusconi! Certo dobbiamo ammettere che Monti, Letta e Renzi siano senza statura intellettuale, culturale e morale per non essersi accorti di nulla. Prodi non lo cacciò per le sue gesta, ma per avere un dirigente "amico di altre gesta". La politica funziona così (o proprio non sa come il PD gestisce il potere nelle Regioni Rosse?), metta i piedi per terra!

Rossana Rossi

Mar, 17/03/2015 - 15:39

Dagli insulsi commenti che si leggono qui è evidente che la gente non capisce il problema e raglia che questo giornale è dalla parte dei condannati. Queste capre rosse che sparano giudizi insensati dimostrano chiaramente di non saper nemmeno lontanamente che cosa voglia dire lavorare per un imprenditore in questa megagiungla di burocrazia elefantiaca che ti porta via metà del tempo che sarebbe meglio impiegato in modo più produttivo e soprattutto meno costoso. Questo articolo di Tramontano dice il vero, in Italia c'è troppo rosso e quindi troppo stato. E il risultato è sotto gli occhi di tutti. Nella burocrazia il malaffare ci sguazza, ma papà Stato deve controllare tutto per poi non riuscire in realtà a controllare niente.

Gianca59

Mar, 17/03/2015 - 15:40

Sarei tentato nell' essere d' accordo: la burocrazia come madre di tutti ivizi. Comunque non si può farla passare liscia a chi sta spuXXXXXXXX l' Italia e quindi ben vengano le riforme ma non I colpi di cancelletto. Detto questo, resto comunque perplesso perchè possiamo cambiare tutto fuorchè la testa degli italiani.

Ritratto di CADAQUES

CADAQUES

Mar, 17/03/2015 - 15:44

26 anni fa cadeva il Muro di Berlino e con esso l´inganno di un sudicio stato di burocrati papponi sopra le forze produttive e i lavoratori ... 26 anni durante i quali la oppressione dello stato pappone italiano sopra le fabbriche che chiudono, sopra i lavoratori senza lavoro, sopra la pelle dei giovani senza speranza e senza futuro anziché diminuire é andata via via aumentando ... A orchestrare l´autoritarismo della ottusitá prepotente per la estinzione della intelligenza e la intraprendenza dei comuni mortali trattati come somari l´intoccabilitá di un fetente apparato di arroganti burocrati che dichiarano di agire in nome della giustizia ma che di Giustizia ha niente di niente.

Atlantico

Mar, 17/03/2015 - 15:47

Secondo Tramontano per combattere la corruzione deve farsi al contrario di come fatto dal governo Renzi: pene meno severe e prescrizione più breve. E poi ci lamentiamo della corruzione ?

Ritratto di CADAQUES

CADAQUES

Mar, 17/03/2015 - 15:47

26 anni fa cadeva il Muro di Berlino e con esso i Paesi del socialismo reale e l´inganno di sudici stati di burocrati papponi sopra le forze produttive e i lavoratori ... 26 anni durante i quali la oppressione dello stato pappone italiano sopra le fabbriche che chiudono, sopra i lavoratori senza lavoro, sopra la pelle dei giovani senza speranza e senza futuro anziché diminuire é andata via via aumentando ... A orchestrare l´autoritarismo della ottusitá prepotente per la estinzione della intelligenza e la intraprendenza dei comuni mortali trattati come somari l´intoccabilitá di un fetente apparato di arroganti burocrati che dichiarano di agire in nome della giustizia ma che di Giustizia ha niente di niente.

Efesto

Mar, 17/03/2015 - 15:47

Valida e logica è la teoria che i magistrati di fatto, con la riforma del codice di procedura penale della fine anni '80 prima, con mani pulite da cui la rinuncia della immunità dei rappresentanti del popolo poi, abbiano compiuto un vero e proprio assalto al potere. La sola possibilità di essere responsabili per dolo o colpa (responsabilità naturale per tutti gli uomini) li indigna. Il falso in bilancio viene ipocritamente osannato come rimedio (esiste da sempre il reato di truffa che è la stessa cosa) ma serve solo a dare possibilità all'accesso di tutte le contabilità delle società italiane, quindi potere. Le concessioni fatte hanno il sapore della resa della democrazia ad una oligarchia di gruppo settoriale (e forse settario).

gianni59

Mar, 17/03/2015 - 15:48

Peccato che in tutto il mondo civile le regole sono proprio quelle che qui sembrano "esagerate". A forza di depenalizzare e coprire qui chi ha rubato milioni di euro (altro che monetina al semaforo o tessera telefonica)si fa al più qualche mese di domiciliari e poi si gode il malloppo!....

Triatec

Mar, 17/03/2015 - 15:49

El Presidente @ Incalza da 14 anni e sette governi ha in mano i grandi appalti italiani, Di Pietro l'unico furbo ne conosceva le gesta e tutti gli altri governi erano del cdx? Sette governi...mi viene un dubbio...

Atlantico

Mar, 17/03/2015 - 15:51

In effetti perchè si ruba ? Perché uno dice a se stesso non che può arricchirsi ma "mannaggia, i sono troppe leggi, quindi adesso rubo". Ringrazio Tramontano per averci aperto gli occhi.

Atlantico

Mar, 17/03/2015 - 15:52

In effetti perchè si ruba ? Perché uno dice a se stesso non che può arricchirsi ma "mannaggia, ci sono troppe leggi e troppi regolamenti, quindi adesso rubo". Ringrazio Tramontano per averci aperto gli occhi in modo così intelligente: la colpa è della burocrazia.

al59ma63

Mar, 17/03/2015 - 15:54

sono gli organi dello stato stessi che NON RISPETTANO I CODICI (civile e penale) ed i cittadini sono costretti a ricorrere alla magistratura per rivalersi e per lavorare.......la magistratura e le lobby ad esso legate (avvocati, PM, giudici..) pappano pappano pappano....COME E QUANTO VOGLIONO abbiamo nella sola Roma piu' avvocati che nell' INTERA FRANCIA.....FINIAMOLA!!!!

Ritratto di gabrichan46

gabrichan46

Mar, 17/03/2015 - 16:02

Per questo Berlusconi doveva essere tolto di mezzo, ad ogni costo, non si poteva comprare. Non c'erano soldi sufficienti a corromperlo. Non poteva essere inserito nel giro delle spartizioni ed allo si sono inventati le storie di sesso. Si è inventata l'evasione, addebitata al più grande contribuente Italiano. Per condannarlo, dopo due assoluzioni della Corte di cassazione, si è dovuto inventare un collegio ad hoc. Tutto per avere libertà di furto. Anche tra i suoi collaboratori.

Ritratto di pasquale.esposito

pasquale.esposito

Mar, 17/03/2015 - 16:08

C;ERA; UN ALTRO PAESE DOVE LO STATO CONTROLLAVA TUTTI I CITTADINI É TUTTE LE ATTIVITÁ CON I SUOI SERVIZI SEGRETI; ED ERA LA VECCHIA URSS CON IL SUO KGB; É COME E ANDATA A FINIRE CON QUESTO PAESE LO SAPIAMO TUTTI. L;ITALIA, É DIVENTATO UN PAESE CON DEI CONTROLLI CHE ANCHE SE TU VAI AL BAGNO DEVI AVER PAURA CHE VIENI INTERCETTATO OPPURE SPIATO; É LA MAGISTRATURA USA QUESTI METODI PER INTIMIDIRE IL GOVERNO; IN MODO CHE QUESTI NON FACCIA MA NIENTE CONTRO DI LORO; É MATTARELLA ELETTO DA POCO PRESIDENTE; FA LA STESSA POLITICA DI NAPOLITANO NON VEDERE! NON PARLARE! E NON SENTIRE!É LUI NON DIRÁ MAI NIENTE CONTRO LO STRAPOTERE DEI MAGISTRATI!!!.

m.nanni

Mar, 17/03/2015 - 16:15

molto bravo Salvatore Tramontano. m'ha preso, come si dice, la parola e gli argomenti di bocca. Renzi sta portando l'Italia ad un regime giudiziario pericoloso; Renzi sta relegando l'amministrazione del Paese ai giudici che poi diventano parlamentari del PD. Cossiga era contrarissimo alle direzioni nazionali antimafia che oggi sono in crescita. La penso come Cossiga. E bene ha fatto Berlusconi a tagliare i ponti con Renzi, anche se forse con eccessivo ritardo!

gedeone@libero.it

Mar, 17/03/2015 - 16:16

Avanti o poppolo... un altro passo verso la repubblica social-kattokomunista...

jeanlage

Mar, 17/03/2015 - 16:18

E ti pareva che dopo la responsabilità civile dei magistrati (o meglio, dopo una pallida larva di responsabilità civile) non partiva l'attacco al governo? Più che la responsabilità civile, servirebbe per i magistrati italiani, una civiltà responsabile. Ma questa non verrà mai.

m.nanni

Mar, 17/03/2015 - 16:18

molto bravo Salvatore Tramontano. m'ha preso, come si dice, la parola e gli argomenti di bocca. Condivisione totale del suo articolo. Renzi sta portando l'Italia ad un regime giudiziario pericoloso; Renzi sta relegando l'amministrazione del Paese ai giudici che poi diventano parlamentari del PD. Cossiga era contrarissimo alle direzioni nazionali antimafia che oggi sono in crescita. La penso come Cossiga. E bene ha fatto Berlusconi a tagliare i ponti con Renzi, anche se forse con eccessivo ritardo!

Ritratto di giuseppe zanandrea

giuseppe zanandrea

Mar, 17/03/2015 - 16:19

delle due l' una: o questo giornale difende i "presunti colpevoli" e tace se non ci si mette la Magistratura a scovare corruzione e corrotti e a far scoppiare il caso. Oppure la Magistratura spinta dall' ala oltranzista e antirenziana della Sinistra, vuole fare cadere il Governo Renzi. L'una cosa non esclude l'altra. Vero è che quasi sempre anche i giornalisti sono al traino della politica e non si distinguono per essere essi a informare PRIMA che ci arrivino i giudici!

Ritratto di Memphis35

Memphis35

Mar, 17/03/2015 - 16:24

Tutto chiaro: si ruba non perchè politica e sottobosco politico sono marci sino al midollo, bensì perchè ci sarebbero troppe leggi contro il magna magna. Lapalissiano, no? A questo punto bisogna riconoscere che la Basaglia ha raggiunto in pieno il suo obiettivo: giustificare la presenza dei pazzi nella società come una semplice variante della normalità.

Ritratto di Il corvo

Il corvo

Mar, 17/03/2015 - 16:24

Non si legge nell'articolo e in nessun commento che l'unico ministro che rimosse per opportunitá dall'incarico il burocrate Ercole Incalza fu Antonio Di Pietro. A distanza di anni mi sembra doveroso riconoscere a questo ex magistrato di mani pulite prima e leader dell'Italia dei Valori poi di aver combattuto la corruzione nel nostro Paese. Purtroppo ha avuto contro molti che avevano interesse che la corruzione non fosse sconfitta.

Ritratto di giuseppe zanandrea

giuseppe zanandrea

Mar, 17/03/2015 - 16:26

maccome..questo superburocrate Incalza è da 14 anni e 7 governi il deus ex machina degli appalti pubblici e solo ora ci si accorge che potrebbe aver malversato? E quanti ce ne sono di codesti Incalza nei Ministeri romani e nelle Regioni e nei Comuni d'Italia dove da sempre "il mattone" (=edilizia) è il più ambito dei dicasteri perché lì si manovrano i grandi soldi pubblici?

Ritratto di giuseppe zanandrea

giuseppe zanandrea

Mar, 17/03/2015 - 16:36

E nemmeno voi giornalisti potete chiamarvi fuori dal giro di scandali che con sospetta tempistica coinvolge e sconvolge la P.A. Perché, mi chiedo, voi che siete maestri nello scovare truffatori e delinquenti contumaci per intervistarli, non sapete (o volete) intervenire con inchieste e report prima che lo faccianoi giudici? Siete o no il 4° potere? e allora usatelo!

eloi

Mar, 17/03/2015 - 16:41

DOMANDA. Chi può mi risponda. Nella classifica mondiale dei politici corrotti veniamo prima o dopo Argentina e Venezuela

Ritratto di El Presidente

El Presidente

Mar, 17/03/2015 - 16:48

@Triatec. No era del centrodestra il ministro che lo ha rimesso al suo posto. Mi spiace ma ne faccio una questione di persone e non di colori. E i fatti sono che il tanto bistrattato Di Pietro lo aveva rimosso e Lunardi lo ha rimesso al suo posto. Chi è seguito ce l'ha tenuto, fa eccezione Renzi che è da un pezzo che prova a mandarlo via ....

Fiorello

Mar, 17/03/2015 - 16:55

"Questo non è un Paese per grandi opere, ma per grandi bufere". Questa è la repubblica di "Pizzichicchio".Chi era costui? Cosimo Mazzeo, detto "Pizzichicchio" (San Marzano di San Giuseppe, 13 gennaio 1837 – Potenza, 28 novembre 1864), è stato un capo brigante italiano, di gran lunga migliore dei nostri contemporanei amministratori.

glasnost

Mar, 17/03/2015 - 16:56

@eloi: che domande fa? Nessuno è più abile di noi italiani nelle ruberie. Riusciamo a rubare anche nelle opere di beneficenza agli immigrati!!! Riusciamo a costruire Coop ad hoc in anticipo e riusciamo anche a fare Decreti di trasformazioni delle Banche Popolari facendoli conoscere in anticipo a chi specula in Borsa!!!! Poi magari ci laviamo la coscienza punendo il falso in bilancio più dell'omicidio.

gigetto50

Mar, 17/03/2015 - 17:00

Purtroppo é vero... Piu' burocrazia e stato c'é in mezzo e piu' ci sono rischi di "oliature" per mandare avanti le cose. Cosi' in URSS e paesi comunisti e lo é ancora nei paesi del terzo mondo. Occorrerebbe, secondo me, anche una rotazione veloce dei governi, dei ministri, dei grossi dirigenti pubblici etc. Anche del Presidente della Repubblica: come in America max 4+4 e non 7+ eventuali 7 come qua.

Roberto Casnati

Mar, 17/03/2015 - 17:01

Troppe leggi = nessuna legge, incremento esponenziale della corruzione e dei costi, danno enorme all'economia, proliferare di "esperti" e di usurai tanto più che solo chi non ha intenzione di delinquere cade veramente nella rete, gli altri, tutti gli altri, parlamentari, burocrati e mafiosi si arricchiranno a spese degli onesti. Anche un primate con il pollice opponibile lo capirebbe, mai comunisti e tutti coloro che, per convenienza, continuano ad appesantire uno stato elefantiaco, loro non lo capiscono: il loro quoziente d'intelligenza è inferiore a quello di un primate con il pollice opponibile!

maurizio50

Mar, 17/03/2015 - 17:01

Cari Signori, questo paese è marcio dai vertici! Pensate ai Padri della Patria della Corte Costituzionale che hanno inventato il sistema di ruotare ogni tre/quattro mesi il Presidente! Ciò per consentire ad ognuno di essi di fare il Presidente e di andare in quiescenza con le prebende e le indennità da Presidente! Forse prebende ed indennità da semplice Giudice erano poca cosa?Se fanno così in alto, perchè dovrebbero essere diversi nei ranghi inferiori???

antipodo

Mar, 17/03/2015 - 17:01

No, e' la burocrazia il cancro di questa societa'. Sono le infinite leggi, comma, correzioni paragrafi e tant'altro. Tutta questa burocrazia e' servita per essere al servizio dei partiti, in prima linea quello dei comunisti e dei post comunisti. Poi ci sone le caste, cellule cacrogene che formano questo Stato, caste intoccabili, zecche che si nutrono del sangue del popolo.

gigetto50

Mar, 17/03/2015 - 17:05

....mi piacerebbe sapere a chi vanno i soldi delle tangenti....mi é difficile credere solo nelle tasce di chi le ha chieste....almeno quelle piu' grosse. Anche perché chi é stato messo in condizioni di chiederle, dovra' pur ringraziare qualcuno.

Ritratto di corvo rosso

corvo rosso

Mar, 17/03/2015 - 17:06

In una mediocre industria privata italiana di fronte a simili eventi succederebbero i seguenti eventi: Dopo due mesi si conosce il nome del disonesto,dopo altri due lo si incastra e dopo altri due mesi, con o senza art.18,costui è fuori. Nel pubblico questo non succede perchè il disonesto è il pubblico stesso con ,purtroppo, molti suoi componenti,uomini, partiti e "prodotti derivati." Gli appalti andrebbero gestiti a rotazione da organizzazioni estere ,sarebbe sicuramente meglio.

Ritratto di viktor-SS

viktor-SS

Mar, 17/03/2015 - 17:06

Bravi, bravi, nascondete la notizia dalla prima pagina :)

carpa1

Mar, 17/03/2015 - 17:07

E' sotto gli occhi di tutti come i magistrati, appellandosi alle leggi, troppe leggi e farraginose, che esistono non sono in grado di svolgere un buon lavoro che finisce inesorabilmente inpantanato (spesso anche per loro colpa) nei cavilli legali che avvocati più esperti di loro sanno trovare tra le pieghe di codici elefantiaci, gonfiatisi a dismisura nei decenni, senza cancellazione di norme vecchie e che, alla fine, recitano di tutto ed il contrario di tutto. Ha mille ragioni Tramontano nel sostenere che troppe leggi affogano la giustizia e facilitano la prescrizione che, aggiungo io, è sacrosanta per non consentire alla magistratura di battere la fiacca, come usa fare. E per questo urge una riforma dei codici con leggi chiare e concise, come dire "pane al pane e vino a vino"; ma questo, è risaputo, non piace nè magistrati, nè agli avvocati e tanto meno ai politici.

Ritratto di aresfin

aresfin

Mar, 17/03/2015 - 17:11

Nella ex Unione Sovietica c'era un detto che citava: per ogni tre persone, c'è almeno una spia, perché anche i muri parlano. L'oppressiva burocrazia e l'ossessionante controllo (i conti bancari, l'intercettazione dei telefoni, dove vai e quante volte vai in vacanza ecc ecc) che pesano sugli italiani, mi ricorda tanto quel mondo, dove, solo apparentemente tutto doveva essere in comune e tutti dovevano essere uguali a tutti, ma in realtà, il popolino era alla fame, mentre l'elite dei politici vivevano da nababbi, fra ruberie, vodka e festini. Questo è il mondo in cui ci sta trascinando la nostra sinistra, altro che benessere.

Ritratto di Memphis35

Memphis35

Mar, 17/03/2015 - 17:12

La colpa, a questo punto, non è della malattia. Ma del medico che la diagnostica e, udite udite, talora cerca persino di curarla....

Ritratto di stenos

stenos

Mar, 17/03/2015 - 17:23

Se poi tutto finisce tarallucci e vino....se invece li stangassero con pene esemplari da scontare in toto, dopo le prime condanne il malaffare diventerebbe fisiologico invece che endemico.

gigetto50

Mar, 17/03/2015 - 17:25

......i muri parlano....non so...ma di certo hanno orecchie....per questo di certi argomenti si parla solo all'aperto....o no?

Ritratto di Gianni51

Gianni51

Mar, 17/03/2015 - 17:33

Una analisi perfetta. Bravo Salvatore

Giacinto49

Mar, 17/03/2015 - 18:23

In effetti il tutto sembrerebbe orchestrato con un tempismo perfetto per danneggiare l'immagine di Governo e Paese in un momento di grande visibilità. Chiunque si muova in ambienti pubblici sa che corruzione e tangenti sono ormai presenti anche nelle più buie e preiferiche stanze della P.A. Credo che l'unica soluzione valida vada cercata a monte del problema. Famiglia e Scuola, con l'aiuto di tutte le altre istituzioni, dovrebbero collaborare per formare al meglio gli italiani di domani e contenere il fenomeno in limiti accettabili.

angelomaria

Mar, 17/03/2015 - 19:59

TUTTI NATI E CRESCIUTI SOTTO LA TUTELA DI MAGISTRATURA DEMOCRATYCA!!!!

angelomaria

Mar, 17/03/2015 - 20:02

VIVERE IN UNO STATO DOVE NON ESISTE PIU'OL DIRIRTTO PORTA A GRAVI CONSEGUENZEIN PRIMUS SOCIALI A SEGUIRE!!!!!

he2web

Dom, 29/03/2015 - 22:17

No, caro UBIDOC, non dalla parte dei condannati. Solo gli imbecilli con capiscono che la corruzione trova alimento ed occasioni nelle pieghe di una burocrazie asfissiante, nelle troppe leggi che tutto vogliono codificare, nella miriade di regolamenti che pretendono di regolamentare ogni più minuzioso aspetto della nostra vita. E' lo Stato centralista e dirigista che produce questi deleteri effetti. Riduci le occasioni per potersi intrufolare tra le pieghe del sistema e vedrai che ci saranno meno condannati.

audionova

Mar, 25/10/2016 - 09:14

Kamerati buongiorno,si questo e' un paese per ladri,politici e popolazione inclusa,guardate chi paga le tasse,l'iva ecc.