Italicum per addetti ai lavori. Un italiano su due lo ignora

Il 59% degli intervistati non conosce i contenuti della riforma. La metà di chi ha seguito l'iter del testo non approva la legge. Gli elettori di Forza Italia e Lega Nord i più critici

La riforma elettorale inizia ad essere discussa questa settimana. Essa ha finito con il costituire, come si sa, un elemento cruciale per la vita politica italiana e i suoi prossimi scenari. Sia perché, in caso di approvazione, potrebbe modificare sostanzialmente l'assetto istituzionale, con molto maggior rilievo del premier (come ha sottolineato anche Diamanti su Repubblica ): non arriveremmo ad una repubblica presidenziale, ma assisteremmo certo ad una forte concentrazione di poteri (e si può discutere se ciò sia opportuno oggi in Italia). Ma il dibattito sull'Italicum è importante anche da un punto di vista più tattico: infatti, se il testo attuale fosse invece respinto o modificato (in modo da dovere tornare al Senato), ciò metterebbe in discussione la vita stessa del governo, con possibili nuove elezioni, se Mattarella fosse di questo orientamento.

L'elemento di maggior incertezza è dato dal fatto che, come si sa, una parte consistente - seppure minoritaria - del Pd si oppone in varie forme e con diversi argo-menti alla versione dell'Italicum proposta da Renzi, tanto che quest'ultimo ha deciso di sostituire in commissione parlamentare i componenti del Pd che gli erano ostili. Per questo, la discussione in Aula vede oggi esiti relativamente incerti, anche se la maggioranza degli osservatori concorda nel prevedere che, alla fine, l'Italicum sarà approvato. Ma Renzi potrebbe arrivare a chiedere la fiducia, il che faciliterebbe certamente il passaggio parlamentare, ma che solleverebbe questioni politiche di grande rilievo. Gli italiani seguono abbastanza tutta la vicenda. Abbiamo provato, la settimana scorsa, a porre una domanda «trabocchetto» chiedendo se la discussione in Aula sarebbe stata questo mese, come è vero, o l'anno prossimo, ciò che è del tutto campato in aria. Grossomodo metà degli intervistati (48%) ha risposto correttamente. Qualche lettore potrà scandalizzarsi nel vedere che, dopo che tutti i media hanno parlato del confronto parlamentare, la quasi maggioranza degli elettori non ne sia al corrente. Ma è un fatto normale, dato che la gente segue per lo più da lontano e con un certo disinteresse gli avvenimenti politici quotidiani (presa com'è, specie in questo periodo di crisi economica, dai propri problemi immediati) e, anche sulla base di altre esperienze precedenti, si può affermare che il 48% di consapevoli indica già una larga attenzione a tutta la questione. Naturalmente, risultano più informati i possessori di titoli di studio più elevati, i residenti nei grandi centri urbani e gli elettori del Pd, dato che il dibattito si svolge in larga misura all'interno del loro stesso partito.

Alla domanda più diretta sulla percezione di conoscenza dei contenuti della riforma proposta, risponde affermativamente poco più del 40%, mentre il restante 60% ammette di non essere al corrente dei meccanismi proposti con l'Italicum. Ciò mostra, incidentalmente, come anche una parte consistente di coloro che sanno che la riforma è in discussione, dichiara di non conoscerne comunque il merito. La non informazione sui contenuti della riforma proposta è più accentuata tra i giovanissimi fino ai 24 anni e tra quanti dichiarano comunque l'intenzione di astenersi alla prossime elezioni o di essere indecisi sul partito da votare: una porzione attualmente assai consistente dell'elettorato. Ma tra chi afferma di conoscere il merito dell'Italicum, quanti sono favorevoli e quanti contrari? Il campione intervistato si spacca, a riguardo, grossomodo a metà, con una lieve prevalenza degli oppositori alla riforma. Considerando infatti i soli intervistati che si dichiarano al corrente dell'Italicum, il 46% (corrispondente al 19% dell'elettorato italiano nel suo insieme) afferma di essere favorevole e il restante 54% (pari al 22% di tutti i cittadini) è contrario. L'avversione alla riforma si accentua tra i meno giovani e, specialmente, tra chi possiede un titolo di studio elevato: i laureati si rilevano dunque particolarmente contrari all'Italicum. Come era facile aspettarsi, il dissenso è anche più frequente tra gli elettori del centrodestra (Forza Italia e, in misura ancora maggiore, Lega Nord), ma anche tra chi si colloca nel centro tout court l'avversione è piuttosto accentuata. Viceversa, l'elettorato del Pd si caratterizza per una più decisa approvazione (41% dei votanti per il partito di Renzi) della riforma: ma anche qui la maggior parte, comunque, non è a conoscenza dei contenuti. Insomma, la gran parte degli italiani non è al corrente dell'Italicum. E tra chi lo è prevale, sia pure di poco, la contrarietà a quest'ultimo. Si tratta di un fatto significativo, che potrebbe pesare anche nella discussione in Parlamento.

Commenti

unosolo

Mar, 28/04/2015 - 08:33

possono solo fare finta di litigare , lo fanno per le loro correnti interne , ma al momento della votazione che sia con o senza la fiducia o con voto segreto o no tutti i dissidenti usciranno dall'aula al momento della votazione come hanno sempre fatto fino a ieri , non stupisce che siano attaccati a quel lauto stipendio che quasi tutti fuori dal parlamento non avrebbero mai preso quindi restano e accettano anche di votare si alle pulci che senza gambe diventano sorde .

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gzorzi

Mar, 28/04/2015 - 09:10

Sarà la solita porcata per mantenere il seggiolino che giova SOLO alla casta.

Ritratto di 02121940

02121940

Mar, 28/04/2015 - 09:44

Si ha l'impressione che: 1) una massiccia maggioranza degli Italiani non abbia alcuna conoscenza del testo della legge elettorale oggi in approvazione; 2) non sappia che la detta legge sarà applicabile solo dopo che la legge di modifica della costituzione sarà portata a termine e che essa supererà l’inevitabile ostacolo del referendum, certamente inevitabile; 3) non sappia che il primo testo di detta legge – che ora si vuole modificare - prevede che un partito politico per accedere alla Camera deve raggiungere almeno l’8% dei voti espressi, con prevedibile sicura bocciatura di Ncd (cioè Alfano) attualmente stimato poco sopra il 3%. CHIARO QUINDI che Renzi sta facendo tutto questo chiasso per far passare una legge al momento inutile unicamente per tenere a galla il suo governo con le sue discutibilissime manovre, bocciate addirittura dai suoi compagni comunisti.

linoalo1

Mar, 28/04/2015 - 09:58

Cosa mai sarà successo da ieri ad oggi?Ieri,sembrava che la maggioranza degli Italiani lo conoscesse e lo approvasse!Oggi,sembra,più verosimilmente,il contrario!Vero,Media?

Ritratto di 02121940

02121940

Mar, 28/04/2015 - 10:03

Proseguo. L’odierna commedia parlamentare è solo una pagliacciata di bassa politica. Renzi aveva rotto con Berlusconi e quindi il suo governo si regge solo sul voto di Ncd, ma il testo della legge elettorale in approvazione prevedeva che un partito per accedere alla Camera dei deputati (unica camera legislativa elettiva) doveva accumulare un bottino di voti pari almeno all'8% dei votanti. Quindi, lasciando all’8% la soglia per accedere in parlamento la legge elettorale di Renzi avrebbe tagliato fuori Alfano con il suo Ncd, che è accreditato dai sondaggi poco sopra al 3%. Allora si riforma il testo della legge portando la soglia al 3%, per evitare che Alfano si faccia bene i conti e ritorni in braccio al buon Berlusconi, sempre accogliente per natura. Renzi fa tutto questo chiasso solo per evitare che Alfano torni a rifoggiarsi in braccio a Silvio. Viva la democrazia

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Anna 17

Mar, 28/04/2015 - 10:05

L'Italicum ha senza dubbio un'importanza vitale. Esso risolverà il problema della mancanza di lavoro, farà diminuire le tasse in generale ed eliminerà l'Imu, bloccherà l'arrivo degli immigrati e farà sparire i rom che sono sul ns. territorio solo per rubare. Oh Renzi vedi di lavorare e risolvere i problemi veri, altrimenti vai a casa che la tua parte di danni l'hai già fatta. P.S. Nell'ipotesi, portati via tutti i dilettanti del tuo governicchio, non ti scordare la boldrina che tanto bene ci ha fatto e se possibile pure il Mattarella, eletto da delegittimati.

Démos_Cràtos

Mar, 28/04/2015 - 10:14

@gzorzi purtroppo non sarà la solita porcata che serve a mantenere il seggiolino alla casta. Stavolta è qualcosa di molto peggio: c'è la concreta possibilità che questa legge elettorale, se approvata così com'è, porti a una deriva autoritaria consegnando il Paese nelle mani di un solo, unico, "padrone". Il fatto che il 59% degli italiani non sappia di cosa si parla è una ulteriore dimostrazione di come siamo un popolo in grado di scaldarci per delle sciocchezze, ignorando completamente le cose ben più gravi.

Giulio42

Mar, 28/04/2015 - 10:17

Allora perché Forza Italia al Senato ha votato a favore ? Certamente questi atteggiamenti non aiutano a valutare se è la legge a non essere valida oppure sono i soliti giochi di potere.

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.superciuck...

Mar, 28/04/2015 - 10:50

italicum? chiedere a licio

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jasper

Mar, 28/04/2015 - 11:06

Viene da ridere a sentir Renzi parlare della dignità del PD di un partito cioè che l'erede spirituale del demenziale e micidiale PCI. Robe da chiodi!

vince50

Mar, 28/04/2015 - 11:08

Non conosco il contenuto dell'Italicum,e meno che mai ho intenzione di conoscerlo.In primo luogo perchè non voto e non voterò mai per nessuno.Poi perchè in ogni caso come sanno cani e porci,la volontà popolare viene sistematicamente mafiosamente e schifosamente ignorata.

elpaso21

Mar, 28/04/2015 - 11:16

Se si approva l'Italicum un giorno il centro-destra potrebbe vincere le elezioni, ma Berlusconi sa che finchè lui sarà in politica le elezioni saranno inevitabilmente perse, per questo non lo vuole e preferisce il governo "delle larghe intese"

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mvasconi

Mar, 28/04/2015 - 11:18

A parte il fatto che al cittadino poco importa delle alchimie con cui si vota (gli unici due sistemi chiari sono il maggioritario assoluto ed il proporzionale puro), soiprattutto vista la situazione sociale ed economica, i supporter nascosti di Renzi (leggi FI) non avrebbero dovuto voate tale legge bislacca del giullare fiornetino al Senato.

Tuvok

Mar, 28/04/2015 - 11:22

Un italiano su due ha bisogno di utilizzare tutte le sue risorse mentali per arrivare VIVO alla fine del mese. Non ha tempo per l'ITALICUM.

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Jaspar44

Mar, 28/04/2015 - 12:06

Italicum :un italiano su due lo ignora! Beh!| Sempre meglio dei politicanti dove 3 su 4 non sanno nemmeno cosa sia e alla domanda "Sa cos'è l'Italicum?" rispondono "Scusi,non parlo inglese!"