Al di là delle contestazioni, la Corte europea ha sancito la verità sui fatti del 2001

Per riabilitarlo c'è voluta l'Europa. E la corte di Strasburgo. Il «termometro» dei diritti umani ha riesaminato la dolorosa vicenda della morte di Carlo Giuliani ed è arrivato ad una conclusione che si può riassumere in due parole: legittima difesa

Per riabilitarlo c'è voluta l'Europa. E la corte di Strasburgo. Il «termometro» dei diritti umani ha riesaminato la dolorosa vicenda della morte di Carlo Giuliani ed è arrivato ad una conclusione che si può riassumere in due parole: legittima difesa. Sì, Mario Placanica, il carabiniere che esplose i colpi fatali in piazza Alimonda, agì per legittima difesa. In questi quattordici anni Placanica è diventato un bersaglio fisso di certa pubblicistica che l'ha trasformato in un mostro, un criminale, uno sceriffo senza stella arrivato a Genova dal peggior far-west .

Strasburgo va controcorrente e nell'estate 2009 fissa un altro principio, riconoscendo il diritto di Placanica a reagire davanti al pericolo rappresentato da quel giovane che avanzava minaccioso verso la jeep brandendo un estintore. È un'immagine che tutti abbiamo visto chissà quante volte in tv e quei fotogrammi, terribili, hanno una sola, sacrosanta spiegazione: legittima difesa. Niente di più.

Per fortuna, qualche volta, la corte di Strasburgo allarga il nostro orizzonte, chiuso dal paraocchi della disputa ideologica, e dissotterra concetti preziosi, ma nascosti. È successo ancora nei giorni scorsi quando la Corte in tutt'altra altra vicenda ha stabilito che Bruno Contrada, investigatore di punta sul fronte di Cosa nostra nella Sicilia degli anni Ottanta, non poteva essere condannato sulla base di un reato, il concorso esterno in associazione mafiosa, applicato retroattivamente.

Strasburgo affronta il dramma del carabiniere partendo dalle contestazioni della famiglia Giuliani che aveva ipotizzato la violazione di cinque diritti fondamentali stabiliti dalla carta europea. Ma almeno su questo punto i giudici fanno muro e assolvono Placanica. «È finito un incubo - commenta lui - è stato peggio di essere in carcere».

Poi la corte apre un varco alle richieste del papà e della mamma di Carlo Giuliani, accordando loro un risarcimento di 15mila euro ciascuno, più 10 mila per la sorella. Strasburgo passa alla moviola tutta la vicenda e critica non quello che è successo in piazza, ma i passaggi precedenti. Dunque i giudici si chiedono perché Placanica nonostante fosse in preda ad un «forte stress e al panico... sia stato lasciato in possesso di una pistola carica». C'è, secondo la corte, «una stretta correlazione fra il colpo mortale e la situazione in cui Placanica si è ritrovato». Ma questo aspetto riguarda la catena gerarchica e quel che ha preceduto i disordini, non i fatti accaduti il 20 luglio del 2001 nel capoluogo ligure. Placanica fu spedito, secondo l'Europa, in prima linea senza una adeguata valutazione delle sue condizioni di salute psicofisica, ma questo è un altro capitolo di una vicenda che presenta lacune «nella pianificazione e gestione delle operazioni di ordine pubblico».

Il punto fondamentale, al di là delle infinite e interminabili ricostruzioni di quei minuti di sangue, è la correttezza del militare. Aggredito e dunque costretto a sparare.

Commenti
Ritratto di venividi

venividi

Ven, 17/04/2015 - 09:18

Informatene il signor Giuliani padre in modo che non continui a dire perle quali "Adesso lo Stato chieda scusa".

Ritratto di rinnocent637

rinnocent637

Ven, 17/04/2015 - 09:46

Ma ci voleva la corte di Strasburgo per sancire la verità? Ricordiamoci che tutta la faccenda è stata cavalcata dal PCI, infatti la madre è diventata senatrice,il padre esponente del partito comunista. E ricordiamoci che appena avvenuto il fatto il padre aveva espresso parole contro il figlio,effettivamente era uno sbamdato

Giorgio5819

Ven, 17/04/2015 - 09:48

La famiglia adesso chieda scusa a tutti e taccia per sempre.

buri

Ven, 17/04/2015 - 10:36

MIntanto Carlo Giuliani è stato celrbrato come un martire, gli sono state intestate una piaxxa, una stanxa alla camera, targhe commemorative, sarebbe tutto da cancellare, ma non si farà niente il partito anti-agenti non lo permetterà ed il carabiniere che si è difeso resterà considerato un criminale da verta gentaglia

Tuthankamon

Ven, 17/04/2015 - 11:35

Ci voleva la Corte ... e tutto questo tempo per dirlo? Intanto la sala intitolata a Giuliani resta ...

Ritratto di gian td5

gian td5

Ven, 17/04/2015 - 11:47

La Corte Europea non ha fatto altro che ribadire quanto detto da Giuliani padre all'indomani della disgrazia, in una inervista TV ebbe a dire chela fine del figlio era la conclusione dolorosa di una vita al di fuori della legalità, poi lo hanno convinto di aver generato un eroe ed ha cambiato versione.............

Ritratto di Agrippina

Agrippina

Ven, 17/04/2015 - 11:56

la stessa corte europea che ha sentenziato che l'intervento all'interno della diaz e gli interrogatori alla bolzaneto furono eseguiti in maniera banditesca e con metodi da tortura,condannando quindi quei poliziotti protagonisti di tali abomini.Ecco,va benissimo la sentenza su palcanica mentre si sputa sulla sentenza della diaz,al solito,si va a convenienza,non si ha nemmeno il buonsenso di accettare una verità processuale e su quella discutere,perchè tanto siamo abituati a buttarla sempre in politica

unosolo

Ven, 17/04/2015 - 18:08

abolite le strade , vie e piazze dedicate al Giuliani , ora i danni subiti dal Placanica chi li rimette in sesto ? sarebbe il caso di risarcire questo Poliziotto con tanto di scuse da chi per anni ha sventagliato mare di carte e tante ore di interviste solo per salvare la faccia di un manifestante pacifico che si riparava con un estintore . La giustizia Italiana viaggia a senso unico , meno male che in Europa

unosolo

Ven, 17/04/2015 - 18:11

tra Giuliani e la Diaz esiste la differenza della reale situazione , mancano i difensori della polizia , cosi agiscono i sinistrati senza avere contrapposizione unici a presentare a modo loro le accuse , I poliziotti quelle prove non se le sono portate da casa , le hanno raccolte nella Diaz.

Ritratto di alejob

alejob

Ven, 17/04/2015 - 18:57

In questo paese si sparano sentenze più veloci di un proiettile. A tutti questi signori SPARASENTENZE, li MANDEREI per un PERIODO di TEMPO a fare "PRATICA", come LAVORANO sulle STRADE.

angelomaria

Sab, 18/04/2015 - 09:59

ERA ORA E CHE IGENITORI RESTITUISCANO I L MALTOLTO !!!!VERGOGNE SU VERGOGNE E NON DELLA FORZE DELL'ORDINE E CHE ISTAURINO IL POLIZZIOTTO CHE HA AVUTOIL CORAGGIO DI DIRE!!!!!