L'agente inglese dietro lo scandalo "È terrorizzato, teme per la sua vita"

Christopher Steele è un ex membro dell MI6: ora si è nascosto

New York Si chiama Christopher Steele ed è un ex agente dell'MI6, il servizio britannico di spionaggio all'estero, l'autore dell'ultimo dossier scandalo che parla di notizie scottanti in mano ai russi sul presidente eletto Donald Trump.

L'ex James Bond, attualmente direttore di una società privata di intelligence con base a Londra, la «Orbis Business Intelligence», è «terrorizzato» per la sua incolumità, tanto da aver lasciato in fretta e furia la sua abitazione nel Surrey affidando il gatto ai vicini di casa. A rivelarlo e' il Daily Telegraph citando fonti vicine al 52enne, dileguatosi quando ha capito che di lì a poco il suo nome sarebbe stato reso noto. Steele «teme per sé e la sua famiglia, teme la vendetta del Cremlino», afferma la fonte.

Laureato a Cambridge, l'ex spia al servizio di Sua Maestà ha lavorato a Parigi e a Mosca, dove era un agente sotto copertura all'inizio degli anni Novanta. Quindi è stato al Foreign and Commonwealth Office a Londra e secondo fonti di intelligence avrebbe collaborato con l'agente russo Alexander Litvinenko, avvelenato con il polonio nella città britannica nel 2006. Dopo aver dato le dimissioni dai servizi segreti nel 2009 si è messo in proprio, fondando la sua società di intelligence privata con Christopher Burrows, ex consigliere d'ambasciata del Regno Unito a Bruxelles e New Delhi.

Di recente avrebbe lavorato con l'Fbi nell'inchiesta sulle tangenti della Fifa, la Federazione internazionale di calcio. Steele è stato coinvolto nel dossier su Trump da Glenn Simpson, ex reporter del Wall Street Journal a cui prima i repubblicani anti tycoon e poi i democratici avevano chiesto di procurare informazioni imbarazzanti su «The Donald». Lui, come ex spia di stanza a Mosca, poteva recarsi nella capitale russa a indagare di persona, e aveva recuperato vecchi contatti oltre ad averne creati di nuovi.

VRob

Commenti

cgf

Ven, 13/01/2017 - 09:35

la vendetta del Cremlino? clap clap e questo sarebbe un ex-MI6? forse MI7, la sezione della propaganda. Proprio per non avallare le sue 'scoperte' come verità, saranno i russi a proteggerlo ancor di più degli stessi inglesi ed americani messi insieme.

gpl_srl@yahoo.it

Sab, 14/01/2017 - 09:18

ridicolo parlare di scandali amorosi! la signora Clinton sarebbe il caso che cercasse , tramite la fondazione di famiglia, di inflenzare meno ipotetici scandali nella casadegli altri: l' esperienza Mopnica, avrebbe dovuto insegnarle qualche cosa di piu, ma evidentemente non è servita a niente.