L'alta finanza delle coop rosse: così controllano 219 società

Altro che autonomia: Legacoop colonizza i soci con una spa che incorpora le partecipazioni. Valore: 250 milioni

Una holding da fare invidia ai più sofisticati «salottoni» della finanza. Con la conseguenza, alla faccia della tanto strombazzata autonomia, di tenere sempre più legate alla casa madre centinaia di società.

Il fatto certo è che Legacoop, la lega delle cooperative rosse, si sta allargando oltre ogni misura. Lo strumento di questa sorta di colonizzazione è Coopfond spa, sulla carta il fondo mutualistico del settore, alimentato ogni anno dal 3% degli utili messi a segno dalle varie cooperative. Ebbene, dall'ultimissimo bilancio approvato viene fuori che Coopfond, controllata al 100% proprio dalla Legacoop, è arrivata a detenere 219 partecipazioni azionarie, tra società cooperative e vere e proprie finanziarie. Di più, perché il valore di questo bendi-dio ha superato i 250 milioni di euro, in aumento di 4 milioni rispetto all'anno precedente.

Per il tramite di Coopfond, per esempio, Legacoop è arrivata a detenere pacchetti non indifferenti di storici colossi delle costruzioni cooperative come la Cmc di Ravenna (4,54%) e quel che resta della Ccc di Bologna (23,8%). Ci sono poi partecipazioni nel mondo della grande distribuzione, leggasi Conad Centro Nord (7,14%). Ancora, vengono fuori quote di rilievo in gruppi dell'alimentare come Unibon (11,53%). E spuntano pacchetti ancor più consistenti in società immobiliari come la Valore & Sviluppo di Ravenna (45%).

Il legame «verticale», se così si può dire, è dimostrato anche dalla collocazione dei soliti uomini all'interno della filiera. Mauro Lusetti, da anni presidente di Legacoop, è infatti anche presidente di Coopfond. Aldo Soldi, da una vita nella direzione della Lega delle coop rosse, è anche direttore generale del medesimo fondo mutualistico al quale fanno capo tutte queste partecipazioni. E hai voglia a sostenere che non c'è «direzione e coordinamento», come si dice in gergo tecnico. Legacoop sta via via finendo con il controllare tutti i pezzi pregiati del settore. Sempre attraverso Coopfond scopriamo che Legacoop è presente al 48% nel capitale di Cooperare, altro veicolo finanziario del grande mondo della cooperative rosse che ha in pancia quote importanti di Finsoe, la finanziaria che detiene il pacchetto di maggioranza del gruppo Unipol, da sempre gallina dalle uova d'oro del movimento. Non solo. Ciò che spesso sfugge ai radar è l'incredibile presenza di Coopfond (e quindi indirettamente sempre di Legacoop) nel variopinto mondo delle società finanziarie della cooperazione rossa. Parliamo in particolare delle partecipazioni nella Parco di Reggio Emilia (8,2%), nella Parfinco di Ravenna (4,75%) e nella Sofinco di Modena (8,85%). Se si va a valle, si scopre che molte delle finanziarie partecipate da Coopfond hanno a loro volta altre partecipazioni. Il tutto per una valanga di posti, tra consigli di amministrazione e collegi sindacali, giusto per non fare mancare nemmeno uno strapuntino a quelle consorterie locali che hanno tutto l'interesse a mantenere questo mondo frastagliato. Per non parlare delle riserve di Coopfond, ormai arrivate a valere 439 milioni di euro (in aumento rispetto ai 428 dell'anno precedente). Soldi che sulla carta servono ad aiutare le cooperative. Ma chissà se nel cuore della cooperazione rossa italiana sanno cosa è diventata oggi Legacoop. E quanto sia aumentato il suo perimetro.

Commenti

leopard73

Gio, 07/09/2017 - 19:41

MAGNA TU CHE MAGNO IO LADRI!!!!!!!!!!!!!!!

Frank90

Gio, 07/09/2017 - 21:01

BUSINESSSSS!!

Max Devilman

Gio, 07/09/2017 - 21:02

Ottima indagine! Adesso i nomi dei politici coinvolti, non saranno stati stupidi a usare i loro nomi, avranno usato teste di legno ovunque ma scommetto che dietro c'è la politica e scommetto anche di che partito. A voi scoprirlo.

lorenzovan

Gio, 07/09/2017 - 21:09

io mi offrirei...avendo tempo libero e pensione da fame...come AD...ho un buon curriculum....solo che...non conosco nessun politico...cosa ne dite? ci provo?

Reip

Gio, 07/09/2017 - 21:22

Finalmente un quotidiano che lo scrive! L'articolo dovrebbe essere scritto in caratteri cubitali e publicato in prima pagina!

il sorpasso

Gio, 07/09/2017 - 21:35

Fiscalmente vengono controllate?

pincopallino28

Gio, 07/09/2017 - 21:41

Ma diamine!!!!!! Rossi,neri, bianchi, verdi, ecc. so tutti uguali assetati di potere economico. Meglio un regime che perlomeno c'è un solo despota,che tanti succhiasangue.

MOSTARDELLIS

Gio, 07/09/2017 - 21:43

E questi sono anche i finanziatori della ONG che portano gli immigranti in Italia

cgf

Gio, 07/09/2017 - 21:45

Quando si superano certi fatturati e/o dipendenti (anche quelli mascherati da soci), lo spirito cooperativistico va a ramengo, dovrebbero invece pagare le tasse sottostare alle leggi di mercato come succede ai privati. Dovrebbero, per Legge, togliere il nome ed i "privilegi" di COOP.

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Nordici o Sudici

Gio, 07/09/2017 - 21:47

esentasse

masbalde

Gio, 07/09/2017 - 21:55

in passato alcune cooperative di ravenna fallirono, mettendo sul lastrico quei dipendenti e familiari che non solo persero il lavoro ma anche i loro risparmi che in cambio di ottimi interessi avevano affidato a banca coop: fu un anticipo del modo di amministrare le banche che poi Renzi e Boschi hanno messo in atto con banca Etruria e le altre.

masbalde

Gio, 07/09/2017 - 21:55

in passato alcune cooperative di ravenna fallirono, mettendo sul lastrico quei dipendenti e familiari che non solo persero il lavoro ma anche i loro risparmi che in cambio di ottimi interessi avevano affidato a banca coop: fu un anticipo del modo di amministrare le banche che poi Renzi e Boschi hanno messo in atto con banca Etruria e le altre.

casela

Gio, 07/09/2017 - 22:20

Peccato che spesso falliscano lasciando al lastrico i polli che avevano affidato i loro risparmi !

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Leonida55

Gio, 07/09/2017 - 22:30

Quelli a favore dei poveri contro i capitalisti.

aredo

Gio, 07/09/2017 - 22:40

Solo 250 milioni di euro? Ma per favore! Come minimo avranno 20 miliardi di euro .. poi che li facciano sparire è un altro conto..

19gig50

Gio, 07/09/2017 - 22:50

Oggi le coop sono covi di ladrones.

Ritratto di Leonida55

Leonida55

Gio, 07/09/2017 - 23:19

Cuore a sinistra, portafoglio a destra. E tanti pecoroni dietro ad applaudire perchè li fottono. Bel quadretto, purtroppo realista.

Nonmimandanessuno

Gio, 07/09/2017 - 23:24

Mafia, ndrangheta, camorra, sacra corona unita, e... Ah dimenticavo il Vaticano.

gpenasa

Gio, 07/09/2017 - 23:25

gpenasa41

Ritratto di hernando45

hernando45

Gio, 07/09/2017 - 23:35

Che le cooperative "maneggiassero" centinaia di milioni ESENTASSE, noi POPULISTI,RAZZISTI,LEGHISTI, UBRIACHISTI (passatemi il PETALOSO) sono anni che lo diciamo e per questo che oltre ai termini succitati, ora ci danno anche dei FASCISTI!!! AMEN.

Ritratto di Leonida55

Leonida55

Gio, 07/09/2017 - 23:47

Cuore a sinistra, portafoglio a destra. Ai soldi non si comanda.

SiDai

Ven, 08/09/2017 - 00:05

Ormai sapere che in Italia se vuoi fare impresa devi essere una coop e con la tessera di partito si sa da mo...

gpl_srl@yahoo.it

Ven, 08/09/2017 - 07:17

ma questte COOP le tasse le pagano come gli altri???

Ritratto di luigin54

luigin54

Ven, 08/09/2017 - 08:31

Le COOP sono da mettere fuori legge non possono + esistere sul mercato del lavoro sono solo un ammasso di delinquenti che si nascondono dietro il loro logo x derubare la popolazione e lo stato ITALIOTA. poi sono solo P-DIOTI.

chicasah

Ven, 08/09/2017 - 11:20

Bene finalmente hanno capito che con le loro pazze teorie rosse facevano solo guai e si sono convertiti alla Finanza classica, così produrranno ricchezza

Ritratto di alejob

alejob

Ven, 08/09/2017 - 14:01

Possono colonizzare tutta l'Italia industriale, basta che paghino le tasse come tutti gli industriali e non perché sono cooperative devono avere una riduzione.