L'America si affida a una «app» per salvare la sua democrazia

In Iowa nella notte il primo risultato della lunga corsa verso la Casa Bianca Un'invenzione di Microsoft per scongiurare il caos-conteggi esploso nel 2012

Valeria RobeccoNew York Iowa tra passato e futuro: mentre in queste ore arrivano i primi risultati del caucus che ha dato il via alla maratona delle primarie, la Silicon Valley viene in aiuto del sistema elettorale più antico d'America. Chi ha seguito le elezioni del 2012 ha indelebile nella memoria il ribaltone avvenuto due giorni dopo il voto, quando il riconteggio assegnò a Rick Santorum la medaglia d'oro della prima tappa nella corsa alla nomination repubblicana, al posto di quel Mitt Romney che era stato dato per vincitore con 8 voti. In realtà, si scoprì poi, fu Santorum a spuntarla con 34 preferenze in più. Una sbandata ammessa dagli stessi vertici di partito con l'aggravante che erano anche andati persi i risultati di otto seggi, e da qui la decisione compensatrice di assegnare un pareggio ai due contendenti. L'effetto emotivo della vittoria a caldo di Romney, tuttavia, gli diede quella spinta che gli permise di conquistare la nomination del Grand Old Party e battersi (senza successo) con Barack Obama nella corsa per la Casa Bianca. Per i candidati, per l'establishment del partito e per una buona fetta dell'elettorato repubblicano, insomma, il vincitore era Romney e si pensava già a come lanciarlo verso il consolidamento. La polemica mai sopita per l'Iowa, riguardo un sistema che ha radici antiche e metodi obsoleti, è tornata prepotentemente alla ribalta negli ultimi giorni di campagna elettorale per il caucus nello stato del Midwest dove si è votato questa notte. E mentre emergono i primi risultati, ancora vivo è lo spettro di un nuovo 2012, soprattutto in casa democratica, dove un incalzante Bernie Sanders tallona la rivale Hillary Clinton. Sulla sponda destra del Potomac Donald Trump rimane in testa su Ted Cruz, il senatore anti-sistema che non gode di tante simpatie nel Gop, a differenza del più presentabile Marco Rubio. E proprio con quest'ultimo si gioca la partita considerando che il senatore della Florida il sembra avere il vento in poppa dai sondaggi. Insomma, in una partita che pare ancora tutta da decidere, il meccanismo di funzionamento del caucus rischia di non dare quelle garanzie di veridicità che forniscono i sistemi moderni. E sulla scia del caos di quattro anni fa, non pochi hanno messo in dubbio la capacità dell'Iowa di gestire un ruolo così delicato e importante, ovvero quello di primo Stato che apre la lunga stagione delle primarie. Il caucus si basa su assemblee di elettori nelle chiese, nelle fattorie e nelle scuole e il voto non è segreto, ma avviene in maniera informale, anche per alzata di mano: un sistema che appartiene alla tradizione americana, e per preservare la quale è scesa in campo Microsoft. L'azienda di Redmond, sponsor ufficiale del media center delle elezioni in Iowa, ha deciso di ideare due app che dovrebbero semplificare la vita degli organizzatori dei caucus. Uno strumento tecnologicamente all'avanguardia, ma di facile uso, messo a disposizione di tutti i presidenti di assemblea con due applicazioni gemelle per repubblicani e democratici. E grazie alle quali i risultati possono essere trasmessi in maniera più accurata e con margini di errore più ridotti agli uffici centrali. Per gli analisti la tecnologia delle app consente di dare una certa solidita' al sistema delle assemblee, anche se persistono dubbi in generale sull'affidabilità del conteggio. E se la Silicon Valley viene incontro alla politica americana c'è chi storce il naso verso questa partnership, come il candidato democratico Bernie Sanders, che punta il dito verso Microsoft come a profilare una collusione con il sistema. Per lui, il 74enne catalizzatore delle nuove generazioni, sarebbe stato meglio affidare il tutto ad una start up, magari sviluppata da giovani imprenditori dell'Iowa.