L'Anac commissaria l'azienda dei rifiuti toscana

Giovanni Donzelli, capogruppo di FdI in Regione, attacca il Pd "vero mandante politico dell'affidamento ventennale da parte di Ato Toscana Sud per la gestione dei rifiuti oltre che manovratore dei comuni che ha governato per decenni, delle cooperative rosse coinvolte e dell'istituto di credito 'amico' Banca Etruria"

Non c'è pace per la Toscana di Enrico Rossi e Matteo Renzi. Dopo lo scandalo 'Banca Etruria', ora tocca alla società di smaltimento dei rifiuri l'Anac, l'autorità nazionale anticorruzione ha chiesto il commissariamento della società Sei Servizi Ecologici Integrati Toscana che si occupa della gestione integrata dei rifiuti nell’Ato Toscana Sud, nelle province di Arezzo, Siena e Grosseto.

La richiesta è stata inoltrata al prefetto di Siena che deciderà direttamente sul ruolo di commissario. Tutto nasce dall’inchiesta per turbativa d’asta e corruzione che vede indagati i vertici della società e altri soggetti collegate per i quali sono stati disposti arresti domiciliari o misure interdittive. L’accusa che pesa su di lui è di corruzione, concussione per induzione e turbativa d’asta.Il valore dell’appalto, si legge su Arezzonotizie, secondo quanto sostengono i pm fu truccato, si aggira sui 3,5 miliardi di euro. Dallo scorso novembre, Andrea Corti, ex direttore della Ato Toscana Sud si trova agli arresti domiciliari.

Ora, invece, l’ordinanza del Gip di Firenze è allegata all’istanza di commissariamento dell’Anac e da essa, come rileva l’Autorità nazionale anticorruzione, emerge “con assoluta chiarezza un sistema illecito, volto a favorire il raggruppamento risultato aggiudicatario, attraverso accordi collusivi e illecite commistioni tra controllori e controllati”.

Per il capogruppo di Fratelli d'Italia in Consiglio regionale della Toscana Giovanni Donzelli "Il commissariamento che avevadamo chiesto da subito è un fatto grave quanto doveroso: il Partito democratico è il vero mandante politico dell'affidamento ventennale da parte di Ato Toscana Sud per la gestione del ciclo dei rifiuti nelle province di Arezzo, Siena e Grosseto, oltre che manovratore dei comuni che ha governato per decenni, delle cooperative rosse coinvolte e dell'istituto di credito 'amico' Banca Etruria, tutti coinvolti nel cartello di Sei Toscana".

"Chiediamo che si faccia la più completa chiarezza rispetto ad una vicenda che puzza di bruciato e sulla quale vogliamo venga ripristinata al più presto la legalità - sottolinea Donzelli - purtroppo la sinistra in questa regione ha la pessima abitudine di gestire le faccende come l'orto di casa propria questa vicenda danneggia la gestione, oltre che l'immagine, dei territori coinvolti e dei suoi cittadini. Ci auguriamo che i commissari che verranno nominati faranno emergere tutto il marcio prodotto - conclude Donzelli - adesso occorre fare davvero pulizia"