Landini avverte il governo: "Non guardiamo in faccia a nessuno"

Il leader della Cigl parla chiaro: "Noi vogliamo essere coinvolti prima che il governo prenda le decisioni, esprimendo il nostro parere"

Un monito duro quello che arriva da Maurizio Landini al nuovo governo giallorosso: "Il messaggio che vogliamo mandare a questo nuovo governo, che vuol essere di svolta e di cambiamento, è che il Paese non si cambia senza chi lavora o contro quelli che lavorano". Il leader della Cigl, nel corso del suo intervento all'assemblea dei delegati della Flai Cgil, ha sostenuto a gran voce l'importanza di un dialogo con le organizzazioni sindacali: "Se tu vuoi cambiare davvero questo Paese, hai bisogno di riaprire un rapporto e di ricostruire una credibilità e una fiducia con il mondo del lavoro".

"Non guardiamo in faccia a nessuno"

La richiesta rivolta all'esecutivo targato M5S-Pd è quella di aprire "un confronto con le parti sociali" e di tornare "a una logica molto precisa: noi vogliamo essere coinvolti prima che il governo prenda le decisioni, vogliamo poter esprimere il nostro parere. Fare accordi se ci sono le condizioni e se non ci sono ognuno decide secondo le proprie responsabilità".

Il segretario generale ha avvertito: "Noi, nell’interesse dei lavoratori e delle lavoratrici, abbiamo in testa di fare il nostro mestiere che oggi è di non guardare in faccia a nessuno, ma fissare un elenco di problemi e di avere la Costituzione come nostro riferimento". Landini ha infine concluso ribadendo che un cambiamento può definirsi tale solo se migliorano "le condizioni di vita e di lavoro delle persone che per vivere hanno bisogno di lavorare".

Commenti

gabriel maria

Gio, 05/09/2019 - 16:56

ma smettila di contar palle....già le racconta il tuo Zingaretti...

Ritratto di giùalnord

giùalnord

Gio, 05/09/2019 - 22:47

Ma che elementi che ci sono nelle istituzioni e nelle sedi dei sindacati.. Tutti a promettere mare e.... monti,e la disoccupazione dilagante, il precariato e il mancato rinnovo dei contratti, soprattutto quello la sanità privata, il cui contratto è fermo da oltre dodici anni,e questi ancora qui a promettere il nulla.. Andate a zappare che ve la cavate meglio.