Dopo l'attacco degli hacker oggi panico per i computer

Il governo ha pubblicato il decalogo per riaccenderli Gli esperti: "Aggiornare sistema operativo e antivirus"

Questa mattina, all'apertura degli uffici, un nuovo e potentissimo attacco hacker potrebbe deflagrare. L'allarme arriva da geni della tastiera e forze dell'ordine. Nel mirino soprattutto ospedali, università, banche. In tutto il mondo e in Italia. Tanto che l'Agenzia per l'Italia digitale della Presidenza del Consiglio e il Cert-Pa hanno pubblicato on line le linee guida per mitigare gli effetti dannosi e per la riaccensione delle macchine a seguito della campagna di infezione ransomware «WannaCry». Perché l'attacco hacker messo a segno venerdì scorso ha colpito oltre 150 paesi e fatto almeno 200mila vittime, tra cui aziende e grandi corporation. Lo ha riferito Europol. «Non abbiamo mai visto nulla di simile», ha detto il direttore esecutivo dell'agenzia Rob Wainwright a un canale televisivo britannico. Sull'offensiva «sarà necessaria una complessa investigazione internazionale per identificare i responsabili», dice. Sempre secondo l'Europol, il numero dei computer di privati colpiti potrebbe essere ancora più alto. È ancora troppo presto per ipotizzare chi ci sia dietro l'attacco e per quali ragioni, se ce ne sono, lo abbia lanciato. «Siamo di fronte ad una escalation il numero dei sistemi colpiti potrebbe continuare a crescere quando domani (oggi, ndr) le persone tornano a lavorare».

La Bbc riporta le dichiarazioni di «Malware Tech», nickname del giovane inglese diventato un eroe per aver arginato il virus globale diffuso nei giorni scorsi. Secondo l'esperto, già oggi potrebbe partire un nuovo cyberattacco su larga scala. Gli hacker potrebbero cambiare il codice usato nella prima offensiva e gettare daccapo nel panico enti e privati. Uno dei Paesi più colpiti da «WannaCry» è stato il Regno Unito, con il sistema sanitario (Nhs) mandato in tilt e 48 ospedali violati. Il ministro dell'Interno Amber Rudd ieri ha assicurato che tutti i problemi sono risolti. Ma alcuni ospedali erano ancora nel caos. E in molti hanno accusato il governo inglese di non aver investito abbastanza per prevenire gli attacchi informatici e di non aver aggiornato i sistemi del servizio sanitario. L'Europol ha comunicato che l'epidemia di venerdì ha infettato i sistemi di centomila organizzazioni in 150 Paesi. «È un'escalation», dice il capo Rob Wainwright. Fbi e Nsa intanto stanno provando a individuare i colpevoli. Per quanto riguarda l'Italia, la polizia postale spiega che l'attacco è presente «dal primo pomeriggio di venerdì, ma non si hanno al momento evidenze di gravi danni ai sistemi informatici o alle reti telematiche delle nostre infrastrutture informatiche». Infine l'avvertimento: «Non escludiamo ulteriori problematiche legate alla propagazione di una nuova versione di WannaCry 2.0, ovvero al riavvio delle macchine». Per proteggersi occorre fare il backup dei dati, non aprire mail o link dubbi, non usare chiavette sconosciute e seguire la procedura descritta su www.poliziadistato.it e www.commissariatodips.it.

Il Cnaipic (Centro nazionale anticrimine informatico per la protezione delle Infrastrutture critiche) sta costantemente analizzando il fenomeno, intensificando le attività di monitoraggio e le procedure atte a garantire la massima sicurezza delle infrastrutture informatiche del Paese. Sempre il Cnaipic ha diramato «diversi alert di sicurezza con gli indicatori di compromissione», utili per «l'innalzamento del livello di sicurezza dei sistemi informatici».

Il presidente Usa, Donald Trump intanto, ha informato ieri in serata la rete Cbs, ha ordinato almeno due riunioni per fronteggiare il cyberattacco a livello mondiale. Il primo summit si è tenuto proprio nella giornata dell'attacco con un meeting del gruppo di risposta cibernetica federale guidato dal responsabile per la sicurezza interna Tom Bossert. Una seconda riunione si è tenuta sabato sempre con Bossert, componenti del Consiglio di sicurezza nazionale ed esponenti del governo.