L'attore delle fiction uccide una donna Era alla guida drogato

Domenico Diele, artista emergente, aveva già la patente ritirata a causa degli stupefacenti

Di drammi, sul piccolo e grande schermo, ne ha vissuti tanti. In ruoli intensi. Quasi sempre problematici. Un talento della «nouvelle vague attoriale», come dicono i critici telecinematografici che parlano bene e scrivono peggio.

Ma l'altra notte Domenico Diele, 32 anni, ha vissuto il ciak più tragico della sua, finora, blillante carriera. Lui che in auto investe e uccide una donna. Ma purtroppo non è una fiction, è tutto terribilmente vero. E terribili sono anche gli sviluppi della vicenda. Diele guidava sotto l'effetto di sostanze stupefacenti. Ma non avrebbe potuto essere al volante neppure in condizioni psicofisiche ottimali, considerato che gli era stata già ritirata la patente a seguito di un droga-test.

Diele è stato arrestato con l'accusa di omicidio stradale aggravato. L'attore, senese di origini, ma trapiantato da tempo a Roma, si trovava in zona per le riprese del film «Una vita spericolata» del regista Marco Ponti.

Diele, volto emergente e amato da soprattutto dal pubblico più giovane, ha recitato in diverse pellicole, tra cui Acab, e in numerose serie di successo della tv, come Don Matteo e 1993. Nulla da fare per la 48enne Ilaria Dilillo che dopo una serata trascorsa in compagnia di amici, stava tornando a casa a Salerno.

L'auto guidata dall'attore ha tamponato violentemente la moto: Ilaria è morta sul colpo. Diele è stato portato in ospedale. Pesantissima la sua posizione giudiziaria: l'attore infatti, nonostante le precedenti diffide, ha continuato come se nulla fosse a sfidare la morte (sua e degli altri) sfrecciando in autostrada dopo aver consumato sostante stupefacenti.

La vittima dell'incidente l'altra notte era stata invece prudente, come al solito. Anzi, più del solito. Durante quella cena tra amici lo aveva detto a tutti: «Non posso bere, perché poi devo guidare». E così aveva fatto. Cibo, risate. E acqua. Poi aveva salutato la comitiva, mettendosi in sella al suo scooter.

Ilaria lavorava in uno studio legale, era apprezzata e benvoluta da tutti. Persona solare, sempre disposta ad aiutare agli altri. Ilaria è morta sul colpo dopo essere stata violentemente tamponata da una macchina. La tragedia si è consumata la scorsa notte, intorno alle due, nei pressi dell'uscita autostradale di Montecorvino Pugliano, nel Salernitano. Alla guida della vettura c'era Diele, nato a Siena ma residente a Roma. Subito dopo l'incidente, l'attore è stato portato all'ospedale di Salerno per gli accertamenti di rito ed è risultato positivo sia ai cannabinoidi che agli oppiacei.

Non era la prima volta che Diele si trovava in queste situazioni. Ieri - come già detto in precedenza - non avrebbe potuto sedersi al volante dell'auto. La sua patente era stata sospesa. Gli agenti della polizia stradale di Eboli lo hanno arrestato con l'accusa di omicidio stradale aggravato, in attesa dell'udienza di convalida dell'arresto. La salma della signora Dilillo, invece, è stata riconsegnata ai familiari dopo che il medico legale ha effettuato l'esame esterno.

Ilaria da poco si stava riprendendo dallo choc per morte della madre e viveva a casa con il padre nella zona orientale di Salerno. Ora in quell'appartamento c'è un silenzio irreale. Un uomo è rimasto solo. Ormai senza moglie e senza figlia.

Un dramma lo sta vivendo anche Domenico Diele, lui e la sua famiglia sono sotto choc: «La tragedia di ieri segnerà per sempre le nostre vite». Un film bruttissimo.