L'autogol di Maradona

Diego Armando Maradona, orgoglioso tatuaggio di Che Guevara sulla spalla destra, era un amico intimo di Fidel Castro. Passava i suoi periodi di rehab a Cuba ospite del lìder maximo.

Ma non gli basta un solo dittatore comunista. È diventato poi amico anche di Hugo Chavez (nella foto), l'iniziatore della parabola rossa e decadente del Venezuela, uno dei Paesi più ricchi di materie prime del SudAmerica. Poi, el Diez, ha addirittura sostenuta la campagna elettorale di Maduro. E, oggi, si dice pronto a imbracciare il fucile per difenderlo. «Quando Maduro me lo ordinerà, mi vestirò da soldato per combattere contro l'imperialismo - ha scritto su Facebook l'ex Pibe de oro, definendosi - chavista fino alla morte». Maradona si dice pronto a prendere le armi per combattere «coloro che vogliono impossessarsi delle nostre bandiere, che sono la cosa più sacra». Quelle del calcio, di sicuro.

Commenti

mariod6

Mer, 09/08/2017 - 21:15

La cocaina che ha tirato comincia a fare i suoi danni. vada in piazza a beccarsi qualche bomba lacrimogena o una molotov. magari lo accontentano anche con la sua voglia di sacrificio estremo !!!