La Lega dei bossiani sogna il federalismo: non perdiamo il Nord

I fedelissimi del Senatùr si organizzano per rilanciare le battaglie storiche

Roma - Truppe del Senatùr in movimento. Sono diversi i segnali che arrivano dal profondo nord. La Lega di Bossi, quella fortemente regionalizzata, a vocazione nordista, legata al concetto di Padania con le grandi manifestazioni sul Po, poi marginalizzata dall'ascesa di Roberto Maroni e sostanzialmente superata con le velleità nazionali di Matteo Salvini, tenta di rialzare la testa. Sono giorni che circolano indiscrezioni sulla volontà di compiere una mossa politica. Le ultime voci vengono rilanciate da LoSpiffero.com che racconta come qualcosa, fra i nostalgici del Carroccio delle origini, si stia muovendo.

Il giornale on line cita un fedelissimo di Bossi, Oreste Rossi detto Tino, alessandrino, nell'84 primo segretario nella sua provincia del Moviment autonomista piemonteis che poi diventerà Lega Nord Piemont, deputato per tre legislature dal '92 al 2000, poi consigliere regionale e quindi nuovamente deputato a Strasburgo con oltre 14mila preferenze. «Già alle prossime politiche ci vorrebbe una nuova Lega. Basta che Umberto Bossi decida e si torna a quella vera». Il suo addio al Carroccio coincise con l'ascesa di Maroni. «Avevo capito che senza Bossi e con la piega presa da Maroni, la Lega che avevamo costruito, quella che aveva riempito le piazze e il cuore di tanti piemontesi, lombardi, veneti e liguri non sarebbe più stata la stessa. La Lega continua a non essere la vera Lega, anzi se n'è allontanata ancora di più».

La chiave, secondo Rossi, non è fare la battaglia dentro la Lega «perché Salvini ovviamente si è garantito una maggioranza, bensì dare vita a un nuovo movimento, ma se non si muove Bossi noi non ci muoviamo. Capisco anche Umberto che, da fondatore, non vuole rinunciare alla sua creatura e continua a dire che bisogna cambiarla dall'interno, ma la vedo durissima». Allo Spiffero l'esponente piemontese fa una previsione: «Oggi si punta tutto sulla protesta senza proposte. Finirà che Salvini prenderà voti nuovi, dividendoseli con Grillo, magari qualcuno al Sud, ma perdendo gran parte degli elettori storici e dei consensi qui al Nord». Da tempo nella Lega è aperto un confronto sulla direzione da prendere. E al di là del possibile lancio di un nuovo soggetto attorno alla figura del fondatore, la corrente di coloro che spingono per un ritorno alle origini, promuovendo il federalismo, riportando al centro le Regioni, lavorando per un'Europa a due velocità, esiste e lancia segnali. Questi settori del movimento, però, non sembrano molto interessati a creare una Lega bis e a ripartire dalle origini, quanto piuttosto a imporre una correzione di rotta al segretario.

Commenti
Ritratto di BenFrank

BenFrank

Lun, 20/03/2017 - 08:18

I soliti quattro gatti, che consentiranno al topone piddino, di continuare a ballare... Salvini farebbe bene, a guardarsi alle spalle: gli spari vengono ora anche da dietro.

CALISESI MAURO

Lun, 20/03/2017 - 08:21

Questa e' una idea del biscionaccio amico del nostro... il Salvini sta dando fastidio:))Avanti Salvini!

cangurino

Lun, 20/03/2017 - 08:48

l'ennesimo partitino 0,0x%? Povero Umberto, dopo le magre figure per i favoritismi e peggio a favore dei propri figli, non ne ha più imbroccata una.

Ritratto di corvo rosso

corvo rosso

Lun, 20/03/2017 - 09:44

Miglio inserì nel programma del partito la sua idea di trasformare l'Italia in una sorta di confederazione la quale, mantenute le cinque regioni a statuto speciale, si sarebbe suddivisa in tre cantoni: Padania, Etruria e Mediterranea. Poi, venne la secessione, gli uomini delle colonie padane da impegnare in battaglia, ma il progetto iniziale di Miglio era una confederazione che comprendeva tutto il paese.Con questo assetto Giggino a manetta ,doveva aggiustarsi a sanificare Bagnoli e non chiaggnere per avere i soldi dallo Stato e tante altre cose, Il progetto non venne realizzato perchè la componente meridionalista del partito di Berlusconi e dei centristi ebbero il timore di non ricevere più soldi per coprire le inefficienze delle regioni meridionali rese ancora più gravi dai propri amministratori e dalle lobby mafiose. Così è, se vi piace.

Libertà75

Lun, 20/03/2017 - 10:41

Prima che i tuttosapienti sinistri pontifichino i dissidenti, andiamo ad analizzare le amene superficialità che contraddistinguono il pensiero di Rossi. Primo, non è vero che Salvini non ha proposte, dire il contrario vuol dire vivere nell'ignoranza di chi ha solo slogan, preconcetti e zero cultura. La proposta di Salvini si può non condividere legittimamente, ma dire che non c'è vuol dire essere falsi o ignoranti. Secondo, un partito ex secessionista che punta al nazionalismo è di per sé già una soluzione federalista, la Lega delle origini è quella della Padania libera. Terzo, l'Europa a 2 velocità è una stupidaggine pedissequale (tipica da trinariciuto di bassa cultura). (continua...)

Libertà75

Lun, 20/03/2017 - 10:42

(...continua) ). La vecchia UE dei 12 contava 3 velocità differenti, oggi sono almeno 5. Farne 2 vuol dire finire nel gruppo della Germania! Quarto, la Lega di Maroni e di Salvini, ossia una lega di Governo del territorio è per forza di cosa diversa da un partito di pura opposizione (come oggi sarebbe il M5s). Quinto, i voti persi al nord per duri e puri, l'ultima volta son stati assorbiti da Grillo, un altro movimento urlatore non arriverebbe al 2%. Sesto, l'esperimento Veneto di Tosi dimostra che la gente pensa anche al pane e non solo al bastone delle piazze, la sparata di Rossi è essa stessa senza proposte, ma fatta di sole "boutade".

venco

Lun, 20/03/2017 - 13:16

Il Bossi ha fatto solo danni alla lega, e vuol continuare a farne.

Maver

Lun, 20/03/2017 - 18:45

Dividi e impera, diceva la locuzione latina. Com'è che questa faccenda suona tanto come un tentativo per impedire la nascita di un vero polo alternativo a Destra (da non confondersi con il Centro-Destra) drenando consensi? Salvini potrà non piacere (ci mancherebbe), ma indiscutibilmente acquisisce sempre più credito e ciò non può che mettere in crisi vecchi equilibri duri a morire.

Ritratto di hernando45

hernando45

Lun, 20/03/2017 - 19:22

Ci risiamo con le solite storie, l'Umbero quando fece CADERE il Berlusconi 1 (motivo per il quale me ne sono andato) aveva 160 Parlamentari, che dopo questa "FURBATA" NON è piu riuscito a RIAVERE, con la conseguenza che PESANDO sempre meno nei governi seguenti, NON è riuscito a combinare NIENTE di quello che predicava, tutto il testo ormai è NOOOIAAA!!!