La legge "soft" lega le mani dei magistrati

Il procuratore capo di Roma, Giuseppe Pignatone, e il sostituto, Stefano Pesci, titolari dell'inchiesta hanno chiesto l'archiviazione dell'ingegner Carlo De Benedetti per l'ipotesi di insider trading.

Secondo i magistrati, le parole dell'Ingegnere non avrebbero aggiunto nulla rispetto alle notizie di cui l'interlocutore, l'ad di Intermonte Bolengo sarebbe stato a conoscenza. Tocca al gip decidere, ma il fatto che l'informativa della Gdf sia stata chiesta dalla commissione banche potrebbe indurre a un ripensamento. «Ancora una volta - afferma il senatore Augello - si conferma la debolezza degli anticorpi del nostro sistema di fronte a vicende inaccettabili per il comune senso del pudore».

Commenti
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gianniverde

Gio, 11/01/2018 - 08:57

Ma come si fa a definire legge soft quando la magistratura la può interpretare come vuole.

Massimo Bocci

Gio, 11/01/2018 - 09:16

Anticorpi??? Chiamiamolo una volta senza ipocrisia con il suo nome e cognome, regime di criminali e ladri catto-comunisti che fanno di questo miserabile paese un vero bordello criminale di Ndrangheta.

GUGLIELMO.DONATONE

Gio, 11/01/2018 - 11:22

+++Per la Redazione+++ Mbeh, se il GIP decidesse di archiviare il de maledettis non farebbe che un'ottima cosa...

pasquinelli

Gio, 11/01/2018 - 11:24

Non è questione di anticorpi né di leggi più o meno buone. De Benedetti è il sostenitore più importante del PD e al Governo c'era il PD...sarebbe stato lo stesso con qualunque altro partito al Governo e relativo finanziere/finanziatore. Anche se questo, naturalmente, non sminuisce la responsabilità di Renzi e De Benedetti che, oltretutto, hanno irritato anche per l'eccessiva presunzione e ostentazione di sicurezza; l'hanno fatto proprio in faccia a tutti, senza neanche una parvenza di tentativo di mascheramento! Tipico di entrambi i personaggi.

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elio2

Gio, 11/01/2018 - 11:41

In un qualsiasi regime comunista non sono mai esistiti anticorpi a supporto della democrazia, ma solo corruzione e parassitismo, in supporto del potere che li ha corrotti, esattamente quello che succede nel nostro Paese, dove la magistratura rossa, condanna personaggi di destra, anche inventandosi un reato che nemmeno esiste nel nostro ordinamento giudiziario, mentre se lo stesso personaggio è di sinistra viene sempre assolto, oppure per male che vada il caso viene insabbiato per essere poi prescritto. I casi della tessera n°1 del PD e i suoi innumerevoli "incidenti" giudiziari, chiamiamoli così, oppure del compagno penati, solo per citarne due sono emblematici, il compagno è sempre considerato innocente a prescindere da prove o da accuse.

buri

Gio, 11/01/2018 - 11:51

i magistrati interpretano le leggi a secondo delle loro opinioni personali, hanno una libertà senza limiti quindi ritengo che parlare di leggi soft sia una scusa per giustificare certe decisioni

27Adriano

Gio, 11/01/2018 - 11:54

Da quando le Brigate Rosse, braccio armato del PCI, cominciarono ad uccidere i Magistrati per sostituirli coni fantocci dei "partito" si vedono i tristi risultati.

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elkid

Gio, 11/01/2018 - 12:12

---la legge attualmente in vigore che contrasta l'insider è quella del 18 aprile 2005, n. 62----del governo papy---scorrendo la quale legge si scopre che è stato degradato da reato a illecito amministrativo il fatto commesso dagli insider "secondari" (cioè chi ha ricevuto le informazioni privilegiate dagli insider primari). Si è stabilito però di punire (con sanzione amministrativa pecuniaria) tutte le tre condotte previste (insider trading, tipping e tuyautage)---De Benedetti sa benissimo chi deve ringraziare dunque nella condotta prudente dei giudici---tra imprenditori di alto livello si sà--una mano lava l'altra--