Legittima difesa, anche l'Anm boccia il nuovo testo

Il presidente dell'Associazione nazionale magistrati Eugenio Albamonte: "Un intervento inutile"

"Un intervento inutile". Così il presidente dell'Associazione nazionale magistrati Eugenio Albamonte giudica la nuova norma sulla legittima difesa in un'intervista al Giornale Radio1 Rai. "È un intervento che non serviva perché la giurisprudenza dimostra, anche soltanto guardando gli ultimi casi, che c'è un atteggiamento di estremo favore da parte dei giudici verso chi invoca la legittima difesa, non è discrezionale ma già stabilito dalla legge, già esisteva un canone normativo e veniva interpretato in modo favorevole a chi vantava la difesa. quindi un intervento ulteriore non serviva, soprattutto se come in questo caso, è anche un po' confuso".

Albamonte fa riferimento allo stato di grave turbamento, previsto dalla nuova normativa: "È una categoria giuridica che non esisteva fino a poco fa che metterà alla prova i giudici, che dovranno stabilire quando c'è turbamento, quando non c'è, quando è grave, e quindi porrà dei problemi applicativi. E poi l'orario notturno: non c'è una norma purtroppo che stabilisce quando bisogna considerare esistente l'orario notturno e quando no. E soprattutto non c'è una norma del codice penale che stabilisce questo". Il sindacato delle toghe propone di "desistere da mettere mano a questa normativa, c'è già una normativa che è più che sufficiente... a me pare che tutto questo intervento sia molto caratterizzato dall'esigenza di assecondare una sensazione, una percezione all'interno della società, ma il legislatore non deve assecondare gli umori".

Commenti

evuggio

Ven, 05/05/2017 - 15:45

certo: LORSIGNORI vorrebbero l'eliminazione totale del concetto di legittima difesa vero?

Ritratto di Gianfranco Robert Porelli

Gianfranco Robe...

Ven, 05/05/2017 - 16:44

Sì, ma il problema è la libera vendita delle armi da fuoco. Una donna che vive sola se gli entra un energumeno, tipo il padre di Obama, cosa può fare se non aprire il fuoco? Il pericolo di un'arma da fuoco non è superiore all'attraversamento di una strada, ma è compensato dalla sicurezza che essa offre agli innocenti, nel senso che chi sta a casa sua non nuoce a nessuno.

Ritratto di Gianfranco Robert Porelli

Gianfranco Robe...

Ven, 05/05/2017 - 16:44

Sì, ma il problema è la libera vendita delle armi da fuoco. Una donna che vive sola se gli entra un energumeno, tipo il padre di Obama, cosa può fare se non aprire il fuoco? Il pericolo di un'arma da fuoco non è superiore all'attraversamento di una strada, ma è compensato dalla sicurezza che essa offre agli innocenti, nel senso che chi sta a casa sua non nuoce a nessuno.

Ritratto di Gianfranco Robert Porelli

Gianfranco Robe...

Ven, 05/05/2017 - 16:50

Adesso bisogna vendere le armi liberamente e senza alcun permesso giudiziario. A prescindere dai camorristi e mafiosi armatisi clandestinamente, anche un boxeur è in condizione di superiorità fisica, specialmente contro una donna single e dunque, per riportare le condizioni di parità di sicurezza, è necessaria un'arma da fuoco.

Ritratto di Gianfranco Robert Porelli

Gianfranco Robe...

Ven, 05/05/2017 - 16:55

L'uso delle armi da fuoco è già punitivo per chi si difende in casa, perché dove spara fa danni. Come minimo l'aggredito deve stuccare e pitturare le pareti, oppure cambiare le piastrelle oppure riparare i mobili. Dunque la sicurezza delle armi da fuoco deve essere permessa senza tante storie o tasse. Inoltre la loro fabbricazione contribuirebbe a fare ripartire l'economia devastata dal malgoverno del PD.

buri

Sab, 06/05/2017 - 10:46

cosa disturba i magistrati? forse di vedersi tarpate le ali? temono di vedersi obbligati ad applicare le legi senza possibilità di interpretarle a secondo delle loro opinioni politiche?