L'ennesimo annuncio: banda larga al Sud

Investimento da 3 miliardi, il 40% degli italiani non va sul web

Roma Tre miliardi di euro destinati allo sviluppo in Italia della banda ultra larga, che dovrà arrivare a coprire almeno 7.300 comuni da Nord a Sud del Paese. È quanto ha stabilito l'accordo siglato ieri dalla conferenza Stato-Regioni, sbloccando (inizialmente per un totale di 1,6 miliardi) parte dello stanziamento di 2,2 miliardi di euro assegnati lo scorso agosto dal Cipe con l'approvazione del programma operativo in Italia, a cui si aggiungono 1,2 miliardi di euro provenienti dal Fondo europeo di sviluppo regionale e dal Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale e 233 milioni dei Pon imprese e competitività.

Soggetto attuatore per gli interventi previsti dall'accordo sarà Infratel, la società in house del ministero dello Sviluppo economico. La delibera di agosto prevedeva la distribuzione dei fondi in proporzione 80/20 tra regioni meridionali e settentrionali, ma l'accordo di ieri stabilisce l'utilizzo di quel miliardo e mezzo abbondante «secondo una ripartizione territoriale che tiene conto del fabbisogno stimato per gli interventi pubblici nelle aree bianche dei Cluster C e D», ossia le zone rurali con infrastrutture inesistenti, in gran parte al Centro-Nord del Paese. Dove l'accordo prevede, entro il 2020, la costruzione di una rete in comproprietà tra Stato e Regioni che porti nel Cluster C una banda di 100 Mbps in almeno il 70 per cento delle case, e almeno 30 Mbps nel resto (e nelle aree del Cluster D).

Per compensare il Sud del dirottamento di buona parte dei fondi Cipe, entro la fine di aprile il Comitato interministeriale per la programmazione economica assegnerà con una nuova delibera 1,18 miliardi di euro alle regioni meridionali. Restano i dubbi su come gli effetti dell'accordo influenzeranno l'arretratezza digitale endemica del nostro Paese, con 4 italiani su 10 che non hanno mai navigato sul web. Ma lo sviluppo della banda ultra larga è tra gli annunci più cari al governo Renzi, tanto che ieri il premier ha subito ritwittato il cinguettio con cui il presidente della conferenza delle Regioni, il governatore dell'Emilia Romagna Stefano Bonaccini (Pd), lo ha informato del raggiunto accordo.MMO

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Commenti
Ritratto di blackeagle

blackeagle

Ven, 12/02/2016 - 09:50

E si sa già come andrà a finire! Annunci in pompa magna che al Sud arriveranno miliardi e sotto sotto se li fottono tutti i patani per poi urlare tramite i media, anche questi tutti patani, che al Sud rubano e loro, santi e chierichetti sono costretti a darci i soldi!

Ritratto di do-ut-des

do-ut-des

Ven, 12/02/2016 - 10:12

allora fate conto di spenderne il triplo, se lo fanno al sud e con il preventivo di trovare i lavori a metà non finiti. Di bande ce ne sono parecchie al sud, che sanno come rubare i soldi ed uscirne indenni. E mo' da dove escono questi 3 milardi, ma non servivano per coprire il debito? Aaaah continuiamo a lasciarlo tale e quale! Perchè una cosa che serve alle compagnie telefoniche lo devono pagare con i contributi dei cittadini? Si faranno rimborsare dopo che funzionerà? Se funzionerà, ne dubito!

Ritratto di alejob

alejob

Sab, 13/02/2016 - 12:39

Banda larga al Sud, serve alla Mafia per comunicare più velocemente le vie dei passaggi della coca. In quanto alla ROMAGNA serve a VELOCIZZARE le USCITE di MONETINE verso San Marino.