Via libera a una nuova formazione con solo 13 deputati, sette in meno della norma

RomaUna riunione infuocata dell'ufficio di Presidenza. Le rimostranze delle opposizioni. E poi il via libera del presidente della Camera Laura Boldrini e dei rappresentanti della maggioranza. Alla Camera nasce ufficialmente un nuovo gruppo parlamentare: «Per l'Italia-Centro Democratico». Si tratta di un mix di eletti di diverse formazioni. Tre deputati provengono dal Centro Democratico di Bruno Tabacci, apparentato nel 2013 con il Pd bersaniano. Dieci deputati, tra cui l'ex sindaco di Trento Lorenzo Dellai (capogruppo della nuova formazione), sono entrati in Parlamento con Scelta Civica.

«Per l'Italia-Centro Democratico» ha chiesto e ottenuto di essere promosso a vero e proprio gruppo. Un via libera anomalo visto che il regolamento prevede una soglia minima di 20 deputati per uno status che implica diritti e costi aggiuntivi per l'amministrazione (anche se più ridotti rispetto al passato) mentre Pi-Cd ne ha solo 13. Il via libera fa andare su tutte le furie l'opposizione - centrodestra e grillini - che avevano chiesto una convocazione della giunta del regolamento per un supplemento di riflessione. Non era mai successo, spiegano, che un gruppo con così pochi deputati e non rappresentativo dell'intero territorio ottenesse una deroga. Pi-Cd non è il solo gruppo ad avere meno di 20 deputati. Nella stessa condizione ci sono Fratelli d'Italia con 8 e la Lega con 17. Per i primi venne adottato il criterio della presentazione delle liste in tutte e 26 le circoscrizioni. Il Carroccio aveva i 20 deputati, ma ne ha persi per strada 3 a causa della fuoriuscita di alcuni esponenti vicini a Flavio Tosi.