Via libera del Senato alla riforma della Pa

Con 144 voti favorevoli, Palazzo Madama approva la riforma della pubblica amministrazione

Con 144 voti favorevoli e un solo astenuto l'Aula di Palazzo Madama approva la riforma della Pubblica Amministrazione.

Le opposizioni non hanno partecipato al voto e sono uscite dall'Aula. Si sono espressi per il sì i partiti di maggioranza (Pd, area popolare) e il gruppo per le autonomie. Contrari Movimento 5 Stelle , Lega, Sel, Forza Italia, Grandi autonomie e Libertà. Dopo il via libera definitivo, che arriverà in seguito all'approvazione del testo sia a Montecitorio che a Palazzo Madama, il governo dovrà varare i decreti delegati che dovranno rendere effettiva la riforma.

Puntuale arriva il tweet del ministro alla PA Marianna Madia:"Il Senato approva in prima lettura il ddl di riforma della Pubblica Amministrazione. Un altro passo verso un'Italia più semplice, vicina ai cittadini".

Il provvedimento spazia dal digitale ai poteri del premier, dall'addio alla Forestale al riordino della dirigenza.

"Credo che un provvedimento così articolato e importante non possa non avere una discussione approfondita nei due rami del Parlamento. Vado alla Camera con l'intento di migliorarla ancora. Dalle opposizioni - ha affermato Madia riferendosi all'esame del provvedimento in Senato - non c'è mai stato ostruzionismo, solo posizioni legittime diverse e sana dialettica".

Commenti

gianchi0655

Gio, 30/04/2015 - 13:09

la maggioranza semplice a Palazzo Madama è 160. Un'altra legge passata con i voti di una minoranza

agosvac

Gio, 30/04/2015 - 13:11

Riforma della Pubblica Amministrazione dovrebbe significare per prima cosa una drastica diminuzione del personale, visto che in Italia più di due milioni di persone fanno male quel che in Francia, per esempio, fanno bene non più di cinquecentomila persone!!! temo che questo non sia possibile perché il Governo perderebbe un milione e mezzo di voti!!! E la burocrazia??? Ci si è pensato????? Temo di no, perché la P.A. vive di burocrazia e dei proventi che la burocrazia dà. Infatti mettendo sempre i bastoni tra le ruote dei privati e delle aziende, la burocrazia costringe tutti a cercare di corromperli. Burocrazia=corruzione.