Il libro di Enrico Letta: "Renzi non governa, comanda"

L'ex premier marca la distanza dal suo successore: "Non sa la differenza che passa fra governare e comandare"

Si intitola "Andare insieme, andare lontano". Con un libro, Enrico Letta, dopo tredici mesi di quasi totale silenzio, successivi all'avvicendamento con Matteo Renzi torna a parlare con un sottotitolo che richiama un proverbio africano: "Se vuoi correre veloce vai da solo, se vuoi andare lontano devi farlo insieme".

Con queste parole, riportate oggi in una recensione del libro dal Corriere della Sera, Enrico Letta mette per la prima volta nero su bianco la distanza dal suo successore a Palazzo Chigi, la "differenza che passa fra governare e comandare". L'ex premier vuole segnare una distanza nella "capacità di unire virtù democratica e consenso, il coraggio di dire no alle scorciatoie". Una critica all'uomo solo al comando, figura che Renzi sta incarnando nei suoi mesi di governo. Proprio dinanzi a Renzi piè veloce, Enrico Letta invita il Paese a rallentare la corsa, perché "nessuno può affrontare impegni di questa portata da solo, con la logica dell'esclusione, con la ricerca strumentale del nemico, con la delega in bianco".

Nelle 144 pagine del suo libro, che uscirà in libreria il 21 aprile, Enrico Letta riserva un'altra stoccata a Matteo Renzi quando parla dei progressi economici dell'Eurozona ed esclude che siano merito dell'ultimo inquilino di Palazzo Chigi. "Grazie a Draghi e al prezzo del petrolio che scende - scrive - ci troviamo dinanzi a condizioni esterne che non c'erano mai state prima. È una grande occasione da non sprecare". Condizioni "esterne" di cui lui, nei suoi mesi al governo, non ha potuto beneficiare.

Commenti

avallerosa

Lun, 13/04/2015 - 10:58

Non leggerò mai il suo libro,non mi interessa, però ha ragione,lui sa bene ccosa vuol dire governare comandare ed essere comandati.

unosolo

Lun, 13/04/2015 - 11:18

caro il Letta gli unici a non capirlo sono proprio i Komunisti , dal subito all'odor di Roma ha iniziato, quindi avete permesso il rialzo totale della pressione fiscale , niente servizi , o meglio , sono peggiorati , ma ovviamente è accaduto per aver diminuito gli aiuti dello Stato , i soldi dirottati ? aprite gli occhi , state appoggiando la totale svendita dell'artigianato e piccole industrie , le grandi sono in procinto di andarsene se non scende la pressione,.

Ritratto di liberopensiero77

liberopensiero77

Lun, 13/04/2015 - 11:21

Praticamente Letta dice le stesse cose della sinistra dem (e di alcune voci della destra), Renzi è un dittatore, corre troppo, e non ascolta le minoranze. Sta di fatto che questa accusa è in palese contraddizione con l'altra, che fa solo annunci e non vuole concludere niente. La realtà per me è che sta provando a fare le riforme (alcune già fatte, come quella del lavoro, molte altre in corso), ma incontra vari ostacoli, fra cui ci metterei anche le accuse strumentali.

filder

Lun, 13/04/2015 - 11:56

Letta si è svegliato troppo tardi per capire che il suo segretario di partito non governa ma regna da piccolo dittatore di magagne.

Ritratto di 02121940

02121940

Lun, 13/04/2015 - 13:55

Letta è stato buttato fuori da Renzi e quale sia il suo pensiero al riguardo lo ha manifestato allora in modo meschino ed infantile. Se aveva valide ragioni poteva eludere la buffonata standosene a casa. Quanto al fatto da lui ora lamentato bisogna ammettere che noi del popolo bue abbiamo avuta la stessa sensazione: "Renzi non governa, comanda". Invece Letta faceva quello che gli veniva ordinato dalla casta del suo partito, cominciando dalla legge per perpetuare il finanziamento politico ai partiti, un'ennesima porcata in frode ad un referendum popolare che aveva chiaramente indicato quale fosse allora il pensiero degli Italiani, che certamente non hanno mutato parere. Letta e Renzi, chi è il peggiore? E soprattutto chi non li getterebbe dalla torre, entrambi?