L'Imu mette ko l'edilizia: -500mila posti

Per l'Istat tra il 2009 e il 2014 meno 25% di occupati. Sforza Fogliani: "Grave danno per l'economia, colpa delle tasse"

Edilizia choc. In 5 anni è come se fosse stata cancellata tutta la popolazione di Bolzano, Reggio-Emilia o Taranto. Secondo gli ultimi dati dell'Istat, infatti, il numero degli occupati persi nel settore, dalla fine del 2009 alla fine del 2014, è di mezzo milione. Sintomo di una ripresa a metà, con l'economia italiana che ha ancora molte ombre.

Alla voce casa e costruzioni, infatti, non c'è segno più e, anche a causa di una tassazione senza precedenti, in 18 trimestri il 25% del totale degli occupati nel settore ha perso il lavoro. Secondo l'Istat, da 1,96 milioni di occupati nel quarto trimestre 2009 si è passati a fine 2014 a 1,45 milioni. Con il picco registrato nella prima parte del 2013, momento di estrema difficoltà per tutta l'economia italiana (il Pil viaggiava a -0,9%). Da allora però, al contrario dell'industria in senso stretto, dell'agricoltura e dei servizi, l'edilizia non ha mai mostrato alcun segnale di ripresa. Le difficoltà del settore sono del resto dimostrate anche dai più recenti dati di Bankitalia: le sofferenze bancarie, a gennaio, hanno raggiunto per le costruzioni 39,1 miliardi contro i 31 miliardi dell'anno precedente e contro gli «appena» 35 miliardi di tutta la manifattura. «Questi numeri - commenta al Giornale il presidente di Confedilizia Corrado Sforza Fogliani - sono un sintomo di estrema sfiducia legato al crollo del valore delle case che, appesantite dalla tassazione (in primis l'Imu, ndr), hanno smesso di essere una garanzia perdendo il proprio valore. Oggi avere una casa è diventato un bene teorico e questo grava fortemente su tutta l'economia». E di questo passo anche le attese sul 2015 sono tutt'altro che rosee.

«Si tratta di dati disarmanti - ha sottolineato Paolo Buzzetti presidente dall'Ance, l'associazione dei costruttori edili - e considerando tutta la filiera il numero dei posti di lavoro persi passa da 500 a 850mila unità. Ad aggravare la crisi importata nel 2008 dagli Usa sono stati anni di austerity che hanno compresso gli investimenti». Basti penare che la spesa per opere pubbliche è scesa nel 2014 del 5,1% in valori reali rispetto al 2013, e dal 2008 al 2014 si è quasi dimezzata (-48,1%). Un trend negativo che proseguirà anche nel 2015. «Tuttavia - continua Buzzetti - quello in corso potrebbe anche essere l'anno della svolta. Ci sono le condizioni macroeconomiche per far ripartire gli investimenti, pubblici e privati: il mini euro, il petrolio dimezzato e il quantitative easing della Bce. Ora è il momento per il governo di avviare piani di sviluppo nelle piccole opere pubbliche (scuole, opere ambientali) come hanno fatto Francia e Spagna, ma anche Giappone e Usa». Che l'edilizia sia un volano dell'economia non è un mistero: Buzzetti ricorda come «a ogni miliardo investito corrispondano 17mila nuovi posti».

Commenti

terzino

Dom, 15/03/2015 - 09:44

Da sempre il mattone in Italia, col nuovo o ristrutturazione, è stato il motore trainante dell'economia. La cecità di certa politica ha distrutto aziende, provocato migliaia di disoccupati ed affamato i proprietari di case molte delle quali sono ipotecate con mutui o vanno all'asta perchè i proprietari sono insolventi. Così capita che le banche diventino agenzie immobiliari e se non riescono a vendere affittano al raccomandato di turno, all'amico degli amici o nel giro della casta.

Gianca59

Dom, 15/03/2015 - 09:55

Che l ?IMU sia in primis la causa della crii del settore ci credo poco: dove ho la residenza ci sono molte case nuove deserte e ancora se ne stanno costruendo e non sono certo case da IMU.....sono li perchè al commune faceva comodo far cassa, sono li perchè ognuno si tiene stretto quell che ha non potendosi permettere l' acquisto di una casa, le banche non danno il mutuo, la gente guadagna così poco che a malapena ce la fa per un affitto, l' incertezza regna sovrana, ormai per I figli non c' è prpospèettiva e quindi perchè uno dovrebbe comprargli una casa ?

Roberto Casnati

Dom, 15/03/2015 - 10:01

Se i danni fossero "solo" quelli elencati si potrebbe facilmente rimediare ma, ahimè, il danno è ben più profondo e duraturo! Si pensi ad esempio alla svalutazione degli immobili, spesso capitale a garanzia del debito, che deve quindi essere rifinanziato drenando denaro da un'economia asfittica che avrebbe invece bisogno di nuova liquidità a basso costo per rimettersi in marcia, si pensi all'impossibilità di avere accesso a mutui per l'acquisto di case gravate di tasse e quindi sempre meno appetibili. La tassazione quando raggiunge od addirittura supera la soglia del 30% dell'utile globale uccide sempre l'economia, inducendo dapprima stagflazione e poi deflazione distruggendo ricchezza e, quindi, il paese. Questo lo sa anche un ragioniere, ma a quanto pare non lo sanno Monti&C.!

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stenos

Dom, 15/03/2015 - 10:10

Ahhh, ma adesso con il job act, vedrete i posti di lavoro che salteranno fuori. C'è gia la coda a cercare manodopera.

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mr.cavalcavia

Dom, 15/03/2015 - 10:11

Un unico colpevole da punire: Mario fallimonti.

moshe

Dom, 15/03/2015 - 10:19

L'Imu mette ko l'edilizia: -500mila posti ... ... ... questo e MOLTO ALTRO, grazie ad un presidente komunista sconsiderato ed ai suoi tre governi golpisti ed incapaci (tranne per i propri profitti personali).

aldoroma

Dom, 15/03/2015 - 10:24

per guadagnare 10 i nostri esperti politici in tasse, ne perdono 1000. che furbi.

GVO

Dom, 15/03/2015 - 10:42

Grazie al professire della Bocconi che per recuperare qualche spiccioli ha fatto un danno di cento volte quello che ha recuperato....e gli hanno dato la laurea!

Ritratto di Memphis35

Memphis35

Dom, 15/03/2015 - 10:42

Le pensate inarrivabili del governo Monti. Puntualmente appoggiate, a suo tempo, dall'"opposizione responsabile". Quella, per intenderci, che adesso si accredita come la punta di diamante dell'anti renzismo...

piertrim

Dom, 15/03/2015 - 11:04

Il pranzo è servito, ma non abbiamo capito per chi? Peccato che le teste vuote che ci governano pensino solo all'aumento delle tasse. Continuiamo a votare così che l'invasione si avvicina.

Robertin

Dom, 15/03/2015 - 11:08

Condivido il titolo dell'articolo: anche secondo me l'imu è la prima causa del disastro dell'edilizia e mi riferisco soprattutto alle case di pregio che sono poi quelle di chi dovrebbe tirar fuori i soldi. Per quanto mi riguarda cmq non metterò più un euro nel mattone finchè campo perchè non sono il bancomat del sindaco.

Pigi

Dom, 15/03/2015 - 11:17

Imu, Padoan: Per crescita è ultima tassa da tagliare. Sbaglia, perché l'immobile viene prima, non dopo, qualunque attività umana. Una casa piccola e senza posto auto non cosente l'acquisto di auto e elettrodomestici, non c'è posto per vestiti, computer, suppellettili, che quindi non saranno comprati. Una seconda casa aumenta i consumi di tutto questo, inoltre dà lavoro per la manutenzione. Il lavoro destinato a una casa in campagna o al mare o un immobile commerciale è in gran parte lavoro italiano, le spese sulle auto per tre quarti vanno all'estero - Questi economisti, a partire da Monti per finire con Padoan, non ne azzeccano una e continuano a pontificare.

lamwolf

Dom, 15/03/2015 - 11:29

Molte volte mi domando come facciano questi politicanti di sinistra (Berlusconi aveva tolto l'Imu) a pensare di rilanciare l'economia quando ci tartassano le case? Li paghiamo pure per tassarci all'inverosimile. Siamo governati da incompetenti che vivono un'altra realtà grazie ai privilegi, scorte vigilanze fisse alle proprie case (lì nessuno può rubare) stipendi inconcepibili e vita agiata. Noi tutto questo non lo abbiamo ma vogliamo lavorare pagare il giusto delle tasse e dare un futuro ai nostri figli. Voi ci state negando quanto la Costituzione sancisce per cui VERGOGNATEVI!

Ritratto di bonoitalianoma

bonoitalianoma

Dom, 15/03/2015 - 11:56

Per fare il dirigente, entrare in politica o "stare sulla breccia" bisogna esporre in salotto la pergamena della laura "omnia titoli". Ma si è ben visto a cosa sono serviti tutti questi titoli: con la pergamena non ci si può pulire manco il cavallo dei calzoni.

cast49

Dom, 15/03/2015 - 12:05

e continuate a votare i komunisti? poveri cxxxxxxi...

Ritratto di bonoitalianoma

bonoitalianoma

Dom, 15/03/2015 - 12:27

Mancò il valore morale non la fortuna. Se i governanti hanno governato alla "Fabio il temporeggiatore" ora i cittadini contribuenti italiani, ceto medio indice anulare e alluce valgo quant'altro, per andare avanti devono diventare "italiano scorreggiatore".

killkoms

Dom, 15/03/2015 - 13:10

grazie all'euroservo monti!

Paolo1956

Dom, 15/03/2015 - 23:58

già prima del 2011 le imposte sulla casa erano scandalosamente alte. Poi le hanno triplicate. Oggi dovrebbero ritornare a valori inferiori a quelli di allora. Cosa fanno le associazioni dei proprietari e quelle delle imprese edili, cosa fanno i sindacati dei lavoratori dell'edilizia? se ci siete datevi da fare.