"L'inciucio sulla legge elettorale ha pesato sulla batosta alle elezioni"

L'ex M5s ora in Fdi: «Arrogante non ammettere il flop, sembra il Pd»

Roma - Walter Rizzetto è un deputato di Fratelli d'Italia, ma conosce molto bene il Movimento Cinque Stelle. Eletto nel 2013 tra le fila dei grillini, il parlamentare friulano ha abbandonato il Movimento il 27 gennaio 2015 in protesta contro la linea di Grillo. Poi l'adesione a Fdi, definita «una scelta di cuore». Più recente è il battibecco in aula alla Camera con Roberto Fico durante la discussione sulla legge elettorale: «Un inciucio che ha pesato sui risultati alle ultime elezioni amministrative».

Solo colpa del tentativo di accordo sulla legge elettorale?

«Per fortuna ora mi occupo di altro, ma la dèbacle era prevedibile per due ragioni. Innanzitutto perché il M5s non ha costruito una classe dirigente nei territori. Poi perché hanno pesato gli attivismi di chi sta sgomitando per candidarsi alle Politiche».

Perché quasi nessuno dei big ha ammesso la sconfitta?

«Per arroganza. Sembra un atteggiamento molto simile, in alcuni frangenti, a quello della sinistra. Mi sono venute in mente le parole dell'allora segretario del Pd Pier Luigi Bersani all'indomani delle Politiche del 2013. È la filosofia dell'abbiamo non vinto».

Davvero il M5s è al capolinea?

«Sicuramente è stata una brutta batosta, ma è esagerato dire che il M5s è finito. Guai a sottovalutarli e a darli per spacciati. Alle Politiche possono giocarsela eccome».

Consigli a qualche ex collega rimasto nel M5s?

«Ci sono delle persone che stimo, soprattutto tra i deputati meno mediatici. Ma devono far presente ai vertici e a Beppe Grillo che bisogna ricucire sul territorio. Anche se esprimere la propria opinione è difficile. Io, dopo le Regionali del 2014 in Emilia Romagna e Calabria, ero andato in tv a dire che avevamo sbagliato. Grillo fece subito un post sul Blog nel quale diceva che non rappresentavo il M5s».