L'ira degli avvocati contro i giudici "Per loro siamo le vittime di serie B"

Dopo la sparatoria in tribunale, i legali protestano per l'eccessivo protagonismo delle toghe: "Fuorviante parlare di clima antimagistrati, ci siamo anche noi"

Anche in mezzo a una tragedia, c'è chi cerca di rubare la scena agli altri. E mentre tutti parlano di «attacco alla magistratura», gli avvocati insorgono: «Non esistono vittime di serie A e di serie B». L'Organismo unitario dell'avvocatura si appella al Capo dello Stato Sergio Mattarella, perchè «si contrasti anche la campagna denigratoria contro l'avvocatura in corso da anni, non solo quella rispetto alla magistratura».

Stessa linea dei penalisti: «Evocare “un clima contro i giudici” è fuorviante e quantomeno inopportuno», dicono, per un fatto «attribuibile a una lucida follia, frutto forse della disperazione e di un disagio sociale». La nota dell'Unione Camere Penali parla chiaro: «Sul processo, civile o penale che sia, si scaricano tutte le tensioni e le aspettative sociali, il che rende più vulnerabili i suoi protagonisti, senza nessuna distinzione». Per i penalisti, «l'omicida ha espresso il suo sentimento di rabbia e vendetta nei confronti di chi riteneva ingiustificatamente responsabile delle sue disavventure, e ciò non ha nulla a che vedere con una asserita delegittimazione o con il discredito della magistratura».

In quell'aula del tribunale di Milano, diventata la scena del crimine, è caduto sotto i colpi di un imprenditore folle un ragazzo biondo di 37 anni, il giovane avvocato Lorenzo Claris Appiani. Quando il padre e la madre, avvocato pure lei, sono entrati nella sala del palazzo di Giustizia per la sua commemorazione, ne uscivano i neoavvocati che avevano prestato giuramento. Come Lorenzo, solo pochi anni fa. Gli applausi e le lacrime, più ancora dei discorsi, ricordano quel momento.

Un entusiasta avvocato agli inizi di una carriera che si prometteva brillante e uno stimatissimo magistrato, Fernando Ciampi, che a 71 anni si avviava alla sua conclusione: due vittime della strage che sono, devono essere, sullo stesso piano.

Lo dice anche l'ex Guardasigilli, l'avvocato Paola Severino: «Questo episodio raccapricciante ha riguardato giudici, ma anche avvocati e testimoni. Tutti coloro che contribuiscono alla formazione di una sentenza e della giustizia devono essere tutelati».

Sottolinea il presidente Oua, Mirella Casiello: «Sarebbe inaccettabile che si facessero differenze di fronte a un fatto tragico come questo. L'avvocatura, da anni, subisce una continua campagna di denigrazione, si viene dipinti come azzeccagarbugli, come lobby di affaristi e compagnia cantando. Non vengono discreditati solo i giudici, quindi, come ha giustamente sottolineato la massima carica dello Stato. Anche gli avvocati sono troppo spesso, ingiustamente, sul banco degli imputati». Ieri l'Oua ha riunito la giunta a Roma. Chiede che si metta fine alle polemiche sterili e un incontro urgente con il ministro della Giustizia, Andrea Orlando: sulla sicurezza, sì, ma anche su come recuperare fiducia e rispetto dei cittadini verso la Giustizia e chi la rappresenta.

«Spesso i tribunali sembrano dei bazar, dei mercati, non i templi del diritto», dice la Casiello. «Da sempre “prima linea“ della lotta alla criminalità e ai soprusi, sono diventati la trincea simbolica del disagio sociale e, in alcuni casi, della follia assassina. Gli avvocati, spesso, diventano capri espiatori. “Se c'è la crisi, se la mia impresa va male, rischio di fallire, la colpa è dell'avvocato che mi ha difeso male nel processo“».

L'Ucpi sottolinea: «Gli avvocati sono, al pari dei magistrati, soggetti della giurisdizione, che concorrono all'amministrazione della giustizia e non sono ospiti in tribunale. Meritano la stessa fiducia e devono sottoporsi agli stessi controlli di magistrati e personale amministrativo». E il presidente del Consiglio nazionale forense, Andrea Mascherin: «L'avvocatura resterà in prima linea a tutela della nostra democrazia, ma non può e non dev'essere lasciata sola».

Commenti

tonipier

Sab, 11/04/2015 - 09:26

" IL RIDICOLO DEL RIDICOLO" In ITALIA sono diventati tutti SANTI... oppure tutti barzellettai.....l'avvocatura ci si chiama vittima di cosa? Gli ITALIANI morti, come quelli ancora in vita, si rivoltono al sol pensiero di pensare a questa categoria come gente onesta.... Gli ITALIANI sono stati distrutti da questo sistema illegale voluto da COMUNISTI...ultimamente sono stato presentato ad uno studio legale a Torino, mi sono ritrovato dalla pentola alla brace, facendomi scadere i termini su un appello importante. ( Tutto questo ha portato l'ITALIA in uno stato comatosa dove sarà molto difficile la risalita)

plaunad

Sab, 11/04/2015 - 09:57

Adesso fanno tutti le vittime sensa pensare che potenziali vittime lo siamo tutti.

Ritratto di Uchianghier

Uchianghier

Sab, 11/04/2015 - 10:04

Gli altri possono anche morire perchè non contano?

piedilucy

Sab, 11/04/2015 - 10:09

vittime??? di cosa??? le vere vittime sono i cittadini onesti che se hanno la disgrazia di avere una causa civile hanno la vita rovinata...se tutti i cittadini rovinati da queste due caste ad ogni ingiustizia reagissero come il caso di milano ...forse le due caste agirebbero più onestamente...avvocati fate schifo e andate a braccetto con l'altra casta che fà ancora più schifo

Ritratto di stenos

stenos

Sab, 11/04/2015 - 10:17

Vittime di serie A i giudici. Di serie B gli avvocati. I poveracci invece manco giocano. Li ammazzano come scarafaggi tutti i giorni, ed è ormai normalita', non frega nulla a nessuno, a cominciare dai giudici. Farabutti difesi da solerti avvocati, canaglie assolte da giudici politicizzati, ed io mi dovrei indignare per quanto successo a Milano? Stavolta e' toccato a loro, speriamo non sia l'ultima.

little hawks

Sab, 11/04/2015 - 10:22

Si anche gli avvocati fanno di tutto per ottenere soldi e potere allungando le cause contro il bisogno di giustizia di chi paga le tasse!

rossini

Sab, 11/04/2015 - 10:22

I Magistrati dovrebbero essere i più intransigenti garanti dell'applicazione di quel magico articolo 3 della nostra Costituzione: "Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione; di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali". E invece? E invece per i nostri Magistrati c'è sempre qualcuno che è PIU' EGUALE degli altri. I Magistrati per l'appunto!

Ritratto di Willy Wonker

Willy Wonker

Sab, 11/04/2015 - 10:29

I magistrati meritono anche peggio! Una casta formata per la maggior parte di suillibrati mentali senza buon senso epsico labili! Ho due cauuse in piedi, una sta andando aventi da 15 anni ed un'altra da 6. Non e che igli avvocati siano meglio. Sarei imbarazzato scegliere che buttare giu dalla nave, ma penso che butterei tutti e due senza rimorsi!! Anzi liggerei una roccia attorno al collo di tutti e due per essere sicuro che non tornino a galla e del piombo ai politici che fanno le leggi.

linoalo1

Sab, 11/04/2015 - 11:44

Ovviamente,tutti sono Santi!Vi siete mai domandati perché un Processo,in Italia,dura così tanto?Non credete a quello che dicono gli interessati!Ossia che ci sono troppi Processi!La verità è che,più un Processo dura,più si fa costare e più tutti guadagnano!Sia Avvocati che Magistrati!L'unica soluzione Democratica ed utile per tutti,sarebbe di creare un Listino Ufficiale dei Costi di un Processo!Vedrete che,come per incanto,i tempi dei Processi,miracolosamente si accorceranno anche di anni!

angelomaria

Ven, 15/05/2015 - 13:42

poverini che non capiscono ch'e' solo esculisivamente un affare di magistratura democratica e ci vule un coraggio daleoni neldefinirsi tali