"L'Isis è una mafia pagata"

Tra la folla dei musulmani che hanno manifestato oggi a Roma cresce l'ipotesi del complotto sull'Isis

"La pace è santa, la guerra non è mai santa". Luigi Manconi, senatore Pd da sempre attivo sulle tematiche dei diritti civili, parla dal palco di piazza Santissimi Apostoli alle centinaia di musulmani d'Italia giunti a Roma per protestare contro il terrorismo dopo i tragici fatti di Parigi e l'assalto all'hotel in Mali.

Sono intervenuti anche i rappresentanti delle comunità musulmane, da Yahya Pallavicini, vicepresidente del Corei ad Abdellah Redouane, segretario generale della Grande Moschea di Roma, all'imam di Firenze, Izzedin Elzir, presidente dell'Ucoii. Nel corso della manifestazione vengono letti i messaggi sia del presidente del Senato Pietro Grasso, sia del Capo dello Stato Sergio Mattarella e in piazza sono presenti anche Susanna Camusso, segretario della Cgil e vari parlamentari di tutti gli schieramenti. Il deputato Pd di origini marocchine Khalid Chaouki, che ha anche parlato dal palco, avvicinato dal Il Giornale.it ha definito l'evento di "portata storica per i musulmani d'Italia per la prima volta sono scesi in piazza".

Tra la folla era numerosa la comunità bengalese e nordafricana della Capitale ma a piazza Venezia spiccava anche il pulmino dell'associazione culturale islamica di Castelvolturno. Molti tra i partecipanti innalzavano fogli bianchi con scritte del tipo: "L'islam è pace", "l'Islam è contro l'Isis" oppure "Il corano è contro la violenza". Uno di loro, un egiziano di cittadinanza italiana che vive nel nostro Paese da 38 anni e frequenta la moschea di Centocelle, mostra invece un cartello su cui ha scritto: "Vorrei sapere chi vende loro le armi" e insinua il fatto che i terroristi siano manovrati politicamente. "Questa gente non c'entra niente con I'Islam, per me questa gente è stata pagata perché l'Islam non dice di uccidere gente innocente. Vorrei sapere da dove loro prendono le armi perché senza armi non possono ammazzare nessuno. Questi terroristi a chi lo vendono il petrolio per comprare le armi?", si chiede l'uomo avanzando l'ipotesi del complotto, sostenuta anche da altri manifestanti. Un ragazzo algerino, che vive e lavora in Italia da 15 anni, infatti, dice: "i palestinesi stanno morendo tutti i giorni", lasciando intendere che i morti degli arabi non sono certo meno importanti di quelli europei e aggiunge: "i morti sono tutti uguali però... però il problema viene tutto dall'America, lo sappiamo bene. L'Islam non fa queste cose". Un suo amico marocchino, invece, dice: "Quella è mafia pagata per fare casino. Chi conosce bene l'Islam e il Corano non fa queste cose".

Commenti
Ritratto di Agrippina

Agrippina

Dom, 22/11/2015 - 10:02

finalmente,dovremmo sottolinearle queste cose.